martedì 18 marzo 2014

Eros, pornografia, letteratura ed editoria: tra scandalo e percorsi di conoscenza, un quadrilatero letterario delle Bermuda

Da "Dracula" di Bram Stoker
di Lola Words

Dammi 3 parole.
Eros, letteratura, umanità
 Dalla James alle Belle de Jour e Melissa P., per citare i nomi che negli ultimi dieci anni, hanno fatto scalpore per i contenuti osé dei loro lavori. L'eros impazza, ispira gruppi, Social, incipit, confina con la pornografia, vi si mescola, cerca la nobilitazione letteraria, tra espressioni d'improbabili puristi e facili, scatenati moralismi. A volte si apre la caccia alle streghe, tra articoli che chiedono costumi più morigerati e sentimenti in vista (in un mondo cinico e dominato dal materialismo), inneggiando, ancora una volta, alla donna casta e pura, che punta a essere madre e moglie impeccabile. Come se le donne fossero o corpo, ancora da censurare, o solo anima votata all'amore. Ma ci sono penne, anche femminili, pulsanti di eros, carne accesa da un fuoco che eccita e brucia.  Ma andiamo alle origini della letteratura erotica... un viaggio rapido, ma interessante, che ha inizio in Egitto. Quando ancora sulle opere non si apponeva il Parental Advisory.

Il Papiro erotico è probabilmente l'esempio più antico di un
documento in cui si fa riferimento all'amore
sensuale, con immagini esplicite accostate ai testi. Geograficamente tutto ha inizio in Oriente, a partire da testi che nascono con finalità educative come il Kama Sutra, spesso oggetto di fraintendimento e scambiati per breviari che illustrano le cosiddette "posizioni dell'amore", ispirando in tempi recenti una copiosa produzione di opere fotografiche sul tema. Il Kama Sutra è in realtà un'opera educativa; alle prassi erotiche si accostano quelle comportamentali, legate alla strutturazione della società indiana.
La narrativa erotica si esplica in tutta la sua potenza espressiva in raccolte di racconti come Le mille e una notte, ma anche nella mitologia greca o nella poesia di Saffo.Nella tragedia di Euripide e Sofocle, carica di pathos e lacerazioni emotive, non mancano momenti di pregnante sensualità, come la sensualità colora in modo totalizzante i versi di Catullo.A proposito di antichi, come non citare l'Ars amatoria di Ovidio o quel curioso caso che è il Cantico dei Cantici contenuto nella Bibbia e definita poesia erotica? In questo caso, l'eros si collega strettamente all'amore, sentimento positivo che s'identifica con la vita. Procediamo avanti nel tempo ed ecco un'altra carrellata: la poesia trobadorica, ma anche quel Decamerone di Giovanni Boccaccio, contenitore di racconti dalla valenza universale, capaci di fondere registri diversi. Ricordiamo anche i Sonetti lussurios e dubbi amorosi di Pietro Aretino, l'autore Luigi Tansillo, e la straripante produzione teatrale del Ruzzante. Al XVI secolo risale La Venexiana di un anonimo che usa la stessa lingua del poeta erotico Giorgio Baffo, mentre con il Settecento riviviamo le gesta impetuose di Giacomo Casanova avventuriero piccante e ardito, capace di sfidare le regole del suo tempo. Tra Settecento e Ottocento, si fanno notare gli autori licenziosi come Giovanni Meli, Domenico Tempio e Giuseppe Marco Calvino, anche se il nome che ha fatto tremare i benpensanti è il Marchese De Sade, che con le sue opere ha mostrato gli estremi della natura umana, configurandosi come l'esponente di un razionalismo radicale e nichilista.

Vladimir Nabokov
Tra Ottocento e Novecento, con la liberazione dei costumi, si arriva al boom della letteratura erotica e di quella pornografica. Pagine memorabili riportano dettagli espliciti, insieme a nuovo modo di trattare la donna, di cui, finalmente, si inizia a considerare veramente il piacere, prima socialmente appannaggio e privilegio degli uomini. Sidonie-Gabrielle Colette, David Herbert Lawrence, Henry Miller e Anais Nin sono i fautori di questo mutamento di prospettive, in cui viene valorizzato il piacere fisico, che per Gabriele D'Annunzio è invece più legato a un'estetica raffinata e rorida di suggestioni.
Il nipponico Tanizaki Jun'ichirō, pone al centro della propria produzione il feticismo dei piedi, diventando un autore di punta, grazie a uno stile dal piglio raffinato. Di grande impatto, Lolita, che ha permesso a Vladimir Nabokov di affermarsi come autore di riferimento del genere.
Pauline Rèage si afferma con Histoire d'O, mentre Louis-Jacques Rollet- Adriane ebbe un grande successo con la serie di Emmanuelle, oggetto di svariate versioni cinematografiche di successo. Di successo anche L'amante di Marguerite Duras, una struggente storia d'amore e di sensi, sullo sfondo di un contesto sociale delineato in tutta la sua conflittualità. Da citare Le età di Lulù di Almudena Grandes e il lavoro di Una Chi, che indaga i rapporti di potere tra i sessi, attraverso la rielaborazione del genere. Audaci e spesso crudi, nell'indagine del rapporto amoroso, sono gli scritti della poetessa Patrizia Valduga, mentre alternano lirismo a pornografia le lettere e le poesie della praghese Jana Černá.
Arriviamo ai fenomeni più recenti: dalla Belle de Jour con il suo Diario di una squillo perbene, a Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire di Melissa P., romanzo di formazione in cui l'eros si arricchisce del repertorio legato all'immaginario di un maschile da cui la giovane si fa travolgere, per poi riemergere, arrivando alla trilogia "delle sfumature", successo mondiale per la James, che ha generato, come avviene all'esplosione di un fenomeno, una serie infinita di emuli, in cerca del medesimo successo. In Italia la trilogia di Irene Cao è stata oggetto di critiche nate da un atteggiamento pregiudiziale, legato alla visione di una replica della James, in salsa italiana; in realtà, da alcune recensioni, emergono impressioni positive, ben oltre il fenomeno delle sfumature. A proposito di erotismo: la letteratura vampiresca è pervasa da una sensualità più o meno sotterranea, che in Anne Rice si esplica, ma senza eccessi. La stessa Rice è autrice della "Trilogia dei Sensi", posta sotto il segno dell'eros, calato nella dimensione della fiaba, in questo caso, decisamente pepata. E  intanto l'eros continua ad impazzare, a scandalizzare, "come la prima volta". A tinte forte è l'eros di Artemide B. con i suoi Soavi feticismi e altre opere da scoprire... E come non citare le storie più o meno incredibili di un poeta maledetto, un po' pornografo, un po' sbandato... Charles Bukowski... quello che le poesie le scriveva per portarsi a letto le ragazze... quando un tempo Cyrano scriveva le poesie per la sua Rossana con una disposizione d'animo ben diversa... Ma si sa i tempi cambiano e con i costumi e il gusto di gridare allo scandalo, la letteratura erotica è fonte di suggestione, d'ispirazione, ma anche specchio dell'umanità. E dei mutamenti della società e del modo di rapportarsi alla sessualità e ai sentimenti.

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