martedì 11 marzo 2014

La luce oltre le crepe, poesie per non dimenticare il sisma 2012.

di Amarganta Blue 

Dammi 3 parole...

Sisma - Luce - Poesia

Forse non saranno sufficienti a descrivere il progetto, ma queste tre parole cercano una breccia nella capacità evocativa del lettore. In primo luogo, perché negli oltre cinquanta componimenti che costituiscono La luce oltre le crepe (Bernini Editore, Modena) questi tre vocaboli sono compresi, sia esplicitamente, che implicitamente. In secondo luogo, perché quando si parla di un evento catastrofico (l'ultimo, nell'ordine per la Bassa modenese, è stato la tracimazione del fiume Secchia, che ha causato ingenti danni; un evento cui, dal punto di vista mediatico, non è stato dato il giusto risalto) è difficile riuscire a trasmettere al lettore un vissuto che lascia cicatrici nel corpo e nell'anima.


Oltre cinquanta poesie compongono l'antologia, nata da un'idea del poeta modenese Luca Gilioli. Una telefonata a quella che sarebbe diventata la co-curatrice, Roberta De Tomi, e poi, è iniziato un lavoro che ha portato all'uscita de La luce oltre le crepe, nel Gennaio 2013. Oltre a quello solidale, mirato alla raccolta di fondi destinati alla ricostruzione delle biblioteche modenesi danneggiate dal sisma, diversi gli obiettivi del progetto: fornire la testimonianza relativa a un evento storico, trascendendo i clamori mediatici e la "sensazione" che si vuole creare intorno un vero e proprio dramma; dare la possibilità ai versi di fornire un veicolo di espressione, nonché di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto; restituire ai lettori la dimensione di un accadimento che non si esaurisce a poche ore dall'evento. Chi ha vissuto i giorni e i mesi successivi alle manifestazioni di maggiore entità, sa cosa significa convivere con le scosse di assestamento, avvertire i movimenti di una Terra che pare arrabbiata. Mater matrigna, come indicava Leopardi, o entità soggetta a naturali cicli e movimenti? Nel gergo giornalistico ricorrono termini quali "Montagna assassina", quando uno sciatore viene travolto dalla neve e attribuzioni di colpevolezza ad agenti atmosferici, che vengono investiti di inedite capacità di "intendere e volere". In realtà, la natura fa il suo corso, lasciando nell'essere umano cicatrici profonde... Com'è avvenuto per il terremoto del 2012. Ma si sa, e qua sono ironica, l'Emilia si rialza; si rialza dalle alluvioni, dalle trombe d'aria; basta una pacca sulle spalle e i complimenti rivolti a una popolazione che non si piega, ma che soffre (solo che lo fa con gli occhi asciutti o nell'indifferenza di chi vuole liquidare le faccende scomode in modo lapidario). Il resto è nelle mani degli emiliani "fautori del proprio destino".
Ma per fortuna, anche tanti poeti da tutta Italia hanno voluto dare il loro contributo. Per portare un po' di luce. A modo loro, ma con la sincerità di chi ha nel cuore, un sentimento pronto a riversarsi sulla pagina bianca.

A questi poeti, diciamo un grazie. E grazie anche a Giuseppe Pederiali, amato, compianto scrittore della Bassa, che ha donato una prefazione, frutto di un reale amore per questa terra martoriata.

Scheda del libro:

La luce oltre le crepe
Autori: AA.VV.
Prefazione: Giuseppe Pederiali
Progetto grafico di copertina: Stefano Bisognin, Natascia Grazioli
Casa editrice: Bernini
Pagine: 65
Prezzo: 10,00
Codice ISBN:9788895822075

Per info e acquisto: laluceoltrecrepe@libero.it

I proventi sono devoluti al progetto "Biblioteche da salvare". 

    

Nessun commento:

Posta un commento