giovedì 6 marzo 2014

Words! Le parole, oltre la parola... - L'inizio di un viaggio.

By Roberta De Tomi
di Amarganta Blue 


No, non era una notte buia e tempestosa. Nemmeno era l'occasione per raccontare storie, boccaccesche o per riferire aneddoti piccanti.  Tutto è iniziato un giorno d'estate, a partire da un quesito. Quali declinazioni possono avere le parole? Da qua, altri interrogativi e spunti di riflessione si sono succeduti. La parola è comunicazione... la parola è creatività. Le parole formano una storia. Le parole possono veicolare sogni, aspettative. Possono rincuorare, ma anche ferire, "uccidere dentro" (anche se, solo supportate da fatti ed evidenze, valgono davvero, soprattutto quando la realtà chiama).  E spesso le parole non si lasciano imbrigliare nella rete delle definizioni. Così è nato l'evento. Un po' per caso, ma soprattutto per passione. Non un evento perfetto, ma come tutte le puntate-pilota di qualcosa cui s'intende dare una serialità, il test è d'obbligo. E i semi che si lanciano, vanno fatti fruttare.

Così arriva il 21 settembre 2013: una giornata dedicata alla parola, in tutte le sue
Tra gli artisti, anche Moreno
applicazioni. Siamo a Mantova, Galleria The Return.it.
Dopo l’introduzione e il saluto del "padrone di casa",  Doriano Ghidotti, Bruno Previtali ha esordito, leggendo un brano tratto dal racconto lungo Amore e crudeltà, inserito all’interno di Storie d’amore e crudeltà. In seguito, Roberto Baldini ha letto i toccanti versi composti da Selene Pascasi, (Con tre quarti di cuore), che non è potuta essere fisicamente presente, ma che ha lasciato un’impronta rilevante di sé.
Vado all’elenco degli autori che hanno proposto letture ad alto tasso di coinvolgimento. Sul filo sospeso del Diario di un sognatore innamorato, ha camminato Vito Maurantonio, che ha letto i suoi versi delicati e avvolgenti, proprio come i sogni colorano la nostra esistenza. Fiorella Carcereri, ha portato un soffio d’amore (sentimento dominante, preso in con letture tratte da Senza rete e Amore latitante, mentre poesie dai tratti forti sono state quelle di Terra Cruda, lette da Natascia Grazioli, poetessa e scultrice di spessore. Annamaria Citino, intensa e con un tocco di teatralità perfettamente ad hoc, si è cimentata nella lettura delle poesie tratte da 3 cuori. E a propositi di “strani equilibrismi sentimentali”, con freschezza e simpatia, Alessia Bottone ha affidato a una volontaria (l’autrice Antonella Cavallo) una parte della lettura di Amore ai tempi dello stage – Manuale di sopravvivenza per coppie di precari.
Ecco una rapida cronaca di quanto è avvenuto. 
Ha dato un saggio della sua bravura, Checo (Stefano Ghiotti) cantautore e musicista che si è esibito nella pausa.
Si sono poi succeduti sul palco: Francesco Grimandi, autore dell’avvincente romanzo Affresco veneziano, Andrea Talignani poeta che, con Tu che hai fermato l’attimo ha saputo, ha mostrato il lato di un amore angosciato, perché caratterizzato dall’assenza. Nadia Boccacci si è proposta con brani tratti dal romanzo I colori che ho dentro, riuscendo a trasmettere un caleidoscopio di emozioni differenti, ma mai stridenti. Scintille di sentimento e sensualità caratterizzano l’Amore e oro declamato dalla notevole poetessa e attrice Emily Pigozzi. Ha letto le sue poesie, Checo, mostrando tutta la sua anima musicale anche nei versi scritti con immediata semplicità. Le letture successive sono state affidate alla brava Nadia Boccacci: Vuoi sposarmi? No grazie… del romanzo di cui sono autrici Vanessa Vescera e Fabiana Andreozzi, che hanno portato un’altra ventata di romantica e ironica freschezza. Nadia ha letto brani tratti dal romanzo di Vanessa, Convivenza leggera, matrimonio d’affari (il dissidio tra amore e convenienza economica condita, protagonista di questa vicenza) e da Quando cala il buio, thriller dal ritmo rapido e incalzante di Massimiliano Bellezza. Roberto Baldini ha proposto al pubblico uno stralcio del nuovo lavoro di Benedetta Cosmi (presente tra il pubblico), con l’interessante Liberalizzaci da male. Ritorno alla poesia (che intreccia racconto) con Carlo Dotti, autore di Nessuno mi trova, per poi passare agli aforismi arguti di Antimo Pappadia, letti da Annamaria Citino. Altro momento di poesia, di alto spessore, quello con Vincenzò Calò, che ha letto C’è da giurare che siamo veri.
Antonella Cavallo con la Pietra dei sogni e Sonja Radaelli con La moglie imperfetta, hanno creato un momento di ulteriore coinvolgimento, avvalendosi della magia del teatro.

 
Un momento dell'evento
Una performance riuscita, molto apprezzata dal pubblico, che nel frattempo, ha iniziato a disegnare sulla tela di Drippin’ writing, spargendo gocce di parole, di colore e segni indelebili, per creare un’opera collettiva spontanea.
Nel frattempo Doriano Ghidotti si è cimentato in una dimostrazione di Body Painting, grazie alla collaborazione dei modelli Angelo Chinchio ed Elisa Borgonovi mentre gli artisti visivi Federico Bassi e Giacomo Trivellini (Ambé 2) hanno sbrigliato la loro creatività in una location differente rispetto a quella in cui si sono avvicendate le letture. Il tutto con l’effetto di una factory a tutti gli effetti. A immortalare l’evento, gli obiettivi di Mirko Riboli e Andrea Dugaria.
L’evento è proseguito, con l’intervista ad Argeta Brozi, direttrice editoriale della Butterfly Edizioni, la seconda casa editrice più giovane d’Italia, che ha portato una testimonianza del suo lavoro, costellato da non poche criticità. Massimo Bernardi ha presentato stralci dei racconti di Appuntamento alla fortezza, ispirati a un mondo criptico, ispirato a quello di Dino Buzzati. Tra impegno e sentimento si pone la poesia, limpida e precisa, di Luca Artioli. Sono seguiti due momenti “forti”: il primo, con Artemide B. e i suoi Soavi feticismi, ha portato alla rottura di tabù, intessendo una tela ricca di riferimenti legati alla cultura alternativa; il secondo con Simone Turri e Daniela Mecca, che hanno proposto un brano da Il fiore nero e il racconto La danza della morte, con letture ad alta tensione, in cui non sono mancate emozioni “rosso sangue”.
Con Quattro stelle cadenti e una lucciola, Tamara Mussio ha avvolto il pubblico in un’ovatta dolce e rassicurante. Poesie a ogni ora, scritte ai tempi della scuola, sono state proposte da Isaac Adu, che ha toccato il pubblico con l’immediatezza delle parole, intrise, invece di riferimenti culturali, ma allo stesso tempo, semplici, per Manuel Bondioli, presente con Pensieri per un’amica. Assente anche l’autore successivo, Fabio Mundadori, di cui sono stati letti due brani tratti dal thriller Occhi viola. Roberto Baldini ha letto brani tratti da A proposito di noi… romanzo che rappresenta un’altra tappa importante nel percorso di questo autore, in procinto di… sorpresa…
La serata si è chiusa con la presentazione da parte di Giulia Romagnoli e Marco Benatti di una parte del progetto performativo Body Art… tra musica (di cui Marco è autore), cantato e recitato (Giulia).
E ora?

Parole che nascono, cullate da nuove suggestioni. Il romanzo collettivo, l'evento, nuove idee che si affacciano. Libri, storie, poesie. Leggere, alimentare mente, cuore, anima e... fantasia...
Il viaggio è appena iniziato... forse sarà senza fine... come possono esserlo le parole che non si fanno catturare facilmente. E qua parleremo di libri, di eventi, attualità, creatività. Creatività.

Nessun commento:

Posta un commento