martedì 1 aprile 2014

"L'ostinato silenzio delle stelle": nove racconti di Massimiliano Malerba, targati "RiLL"


di Amarganta Blue

Un autore che ha saputo ritagliarsi un proprio spazio nell'ambito del trofeo "RiLL". L'ostinato silenzio delle stelle raccoglie i lavori di Massimiliano Malerba, penna colta, capace di regalare delicate emozioni. 
La sua non è una scrittura che mette l'azione in primo piano. Dialogo e introspezione sono alla base dei racconti di Malerba, ingegnere aerospaziale con la passione per la scrittura, che si è ritagliato un proprio spazio nell'ambito del Trofeo RiLL. Uno spazio meritato, perché fin dalle prime righe, l'autore mostra di avere tutte le carte in regola per essere un ottimo narratore.


L'ambientazione nipponica di All'alba, sembra portare con sé 
le tracce di un enigma in cui l'iniziato sembra perdersi. I personaggi sembrano muoversi in un paesaggio onirico, un leit motiv questo, che contraddistingue anche gli altri racconti di Malerba. Echi di un Asimov Kafkiano si ritrovano ne Il funzionario, uno dei lavori più riusciti, grazie all'abilità di una penna che non svela mai completamente la situazione, culminando in un finale che solo apparentemente è aperto. Il tema del doppio e del tempo sono alla base de L'ombra, angosciante ricostruzione di una situazione al limite del grottesco, in un crescendo di attese e percezioni che esplodono nel finale.

Le stelle d'inverno appare più come la contemplazione di un avvenimento straordinario, che una narrazione pacata, dai toni quasi malinconici, rende ordinario. Ne l'Ostinato silenzio delle stelle tornano i temi del doppio e del tempo, entrambi sviluppati nel solco di una tecnologia che si sposa anche con una scrittura capace di emozionare il lettore. In questo racconto, l'autore non propone nessuna visione specifica sul senso e sull'essenza della vita; ma al termine della lettura, si è portati a porsi domande su ciò che spesso nemmeno consideriamo o diamo per scontato. Si continua con l'Uomo lunare, una curiosa versione romana dell'approdo sul satellite dell'uomo, su cui indaga un intrepido giornalista. 

Il colloquio di lavoro è il racconto più originale della raccolta: qui Malerba mette in scena un colloquio di lavoro strutturato secondo un duello di scherma. Un lettore meno robusto fa fatica a seguire il dialogo tra i due protagonisti a causa di termini tecnici che rendono complessa la comprensione di alcune battute. Ma si tratta di un piccolo gioiello da leggere tutto d'un fiato, che spicca per ritmo e ironia. Nella notte assetata sviluppa una vicenda calata in un contesto allucinato. L'autore sa trasmettere il senso di afa provato da un protagonista alle prese con un "giallo distopico". Nel racconto che chiude la raccolta, Corrispondenze, troviamo protagonisti due ragazzini che sognano di realizzare la macchina del tempo. Da questo sogno, scaturisce un curioso scambio di lettere provenienti dal futuro, che mostrano l'ambiguità del destino.

Il tempo, il destino, il doppio, sono i temi ricorrenti per Malerba, un autore che mostra cultura e preparazione, senza ostentazioni. La sua penna sembra voler scavare nell'essenza della vita, per trarne riflessioni che restano inevitabilmente aperte. Asimov, Buzzati, Bradbury sono autori di riferimento per Malerba, e si vede. Come si notano anche la passione per il Giappone e per la scherma, nonché per il suo lavoro di ingegnere, come si evince dai riferimenti alla Fisica e alle ambientazioni spaziali.


Scheda tecnica del libro
L'ostinato silenzio delle stelle - Racconti fantastici
di Massimiliano Malerba
Casa Editrice: Wild Boar Edizioni
Pagine: 126
Prezzo: 11 €
Illustrazione di copertina: Valeria De Caterini
Per acquisto: www.rill.it

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