lunedì 5 maggio 2014

"Ciao amore mio", una dedica al marito morto in un incidente, un abbraccio alla vita, per Elisa Nizzoli

di Roberta De Tomi

Maggio: il mese in cui la primavera esplode, con le corolle più belle. Il sole tramonta più tardi, ma la sua luce, calda e avvolgente, purtroppo non può debellare le ombre che si addensano sul destino di una persona. Ed ecco, improvvisamente, l'evento terribile, nel mantovano: l'incidente in auto, la morte improvvisa di Giacomo. E per la moglie, Elisa Nizzoli, il dolore lacerante e una vita minata nelle sicurezze che sembravano ormai assunte; accanto, la forza, che spesso è più una maschera indossata per celare i brandelli dell'anima, in attesa di essere ricomposti. E nella ricomposizione, cosa resta? L'amore, sancito da una promessa che profuma di eternità. Questo è Ciao amore mio.

Basta un attimo, per stravolgere le esistenze di più persone. Un evento che scombina i piani, minando alla base le certezze in cui abbiamo iniziato a crogiolarci, magari dopo gli anni di assestamento. Ma la cosa peggiore, è quel dolore ineffabile che cala nel cuore; soprattutto quando deriva dalla morte dell'uomo cui hai giurato eterno amore. Una promessa che, anziché essere spezzata, con la morte si rafforza, diventando anche il perno attorno al quale ruota la reazione. Elisa Nizzoli racconta la sua vicenda, fornendo uno spaccato di vita, in cui fa luce sulle difficoltà che la morte porta con sé. Dall'elaborazione del lutto, ben lontana da teorie e facili edulcorazioni, alla burocrazia che non aiuta una donna che si trova, improvvisamente, da sola, ad affrontare un iter complesso e costoso e a dover crescere una figlia piccola, senza il supporto del marito.

Siamo alla fine del maggio 2012. Un mese cruciale, che ha visto il manifestarsi di alcune terribili scosse sismiche, devastanti per il basso modenese, ferrarese e mantovano; i danni sono stati inferiori a Mantova, dove però, il terremoto è rimasto come ricordo indelebile. "In mezzo", per Elisa e la sua famiglia, si pone un altro avvenimento terribile. E' il 24 maggio e Giacomo, giovane uomo dinamico e pieno di verve, esce di casa. Poco dopo, la sconvolgente scoperta da parte della moglie, Elisa: Giacomo è morto sul colpo, a causa di un incidente in auto. Per la vedova, poco più che trentenne, è il crollo di un mondo. Non un mondo perfetto: i problemi sono all'ordine del giorno, come avviene in tutte le famiglie. Ma con la morte del marito, Elisa è costretta ad alzare fin da subito la testa per affrontare tutte le problematiche legate alla sua nuova condizione. Non solo: la protagonista scopre le difficoltà legate alla vita pratica, accanto a quelle di un privato spezzato, di cui deve ricomporre i pezzi; deve subire l'assenza di tatto e la superficialità delle persone che spesso le parlano a sproposito, dando per scontato che "certe cose" non possano accadere 
a una donna così giovane; ma, al contempo, scopre persone amiche, che prima non avrebbe mai creduto tali e, al contempo, ha la conferma di quelle già note, che non la abbandoneranno mai.

Ciao amore mio narra una vicenda personale che offre un piccolo spaccato della società, alle prese con la morte, evento considerato ancora "tabù". Nella scomparsa di Giacomo e nell'approccio alla vedova e alla figlia, si rispolverano le classiche frasi di circostanza, che spesso Elisa accoglie con un sorriso corrispondente, dietro cui si cela, però, la reazione effettiva, che non può esplicitare. E' sempre facile dire "Coraggio" o "Sei forte" a una persona che ha subito la perdita di un caro, in questo caso, dell'amore della propria vita. A volte c'è l'imbarazzo che ci coglie, quando "non sai cosa dire" alla persona; più spesso, il silenzio, accompagnato a un abbraccio, o a una mano concreta nelle criticità, potrebbero essere la reale e sincera espressione di solidarietà. E infatti Elisa si trova fondamentalmente da sola, ad affrontare un percorso complesso, irto di ostacoli e complicazioni.

Con il passare dei giorni, però, Elisa si accorge di non essere veramente sola. La presenza di Giacomo aleggia nella casa, sembra concretizzarsi in situazioni che hanno la parvenza di sogni o di visioni che hanno un qualcosa di "amletico". Gradualmente il dubbio viene sostituito dalla certezza che la morte sia una mera condizione fisica e che nell'assenza, Giacomo sia in realtà presente. Le curiose coincidenze che accadono alla donna (la luce della camera da letto accesa per diversi giorni, in coincidenza con l'anniversario di matrimonio) sembrano voler confermare la veridicità della fede, cui Elisa si avvicina. Nel romanzo emerge una fortissima componente spirituale, forse elemento imprescindibile, quando la morte irrompe nella nostra vita.

Ciao amore mio è un romanzo scorrevole, in cui le vicende non sono strutturate secondo una rigida scansione temporanea, ma secondo un flusso flessibile, ma per niente caotico, che rispecchia gli stati dell'autrice e uno spaccato di vita vera. Le parole scivolano via, esprimendo sentimenti ed emozioni resi in tutta la loro immediatezza. Ogni evento scorre, s'incaglia negli ostacoli del cuore o della quotidianità, spesso resa complessa da cavilli assurdi; a volte l'ironia diventa un modo per farsi coraggio e andare avanti, malgrado tutto. Mentre il tempo scorre, le cose cambiano, le certezze si ridefiniscono, ma nel cambiamento della sua situazione, Elisa sancisce una promessa, fatta a Giacomo. La promessa del persistere di un sentimento che la morte (fisica) non potrà mai cancellare.

L'autrice

Elisa Nizzoli, classe 1979, residente in provincia di Mantova, diplomata come perito aziendale, corrispondente in lingue estere, attualmente lavora, la mattina come impiegata part-time in un consorzio di global service, mentre al pomeriggio fa la casalinga. Da cinque anni è mamma della splendida Carlotta. Questo è il primo (e, forse, unico) libro che ha scritto, nel 2012, dopo la morte di sua marito, Giacomo.


Scheda tecnica del libro

Ciao amore mio
di Elisa Nizzoli
Editore: Booksprint Edizioni
Anno: 2013

Pagine: 204
Formato: A5
Prezzo: 14,50 €
ISBN: 9788868235512

         

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