martedì 6 maggio 2014

It's just a question of lust

di Lola Words

Silenzio... Si parla di... ooops... non si può dire!
Occhi abbassati. Una patina di finto pudore, il sacrosanto rosario da cui ci facciamo avvolgere, mentre le scene più hard prendono vita, tra le pagine di un libro, tra le note di una canzone o sullo schermo. Eppure... nel 2003 si parlava di Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, il libro-scandalo di Melissa P. che riesuma la figura (molto equivocata) della lolita. Siamo all'inizio del Duemila, in piena temperie "velinista". A proposito di veline... nello stesso anno, ma alcuni mesi prima, esce Ricordati di me, film di Gabriele Muccino che annovera tra i protagonisti un'aspirante velina, interpretata da Nicoletta Romanoff. La pellicola fornisce uno spaccato di quel mondo, in netto contrasto con le dichiarazioni di molte starlette della televisione, che rivelano il sogno di maternità e di una famiglia, magari numerosa, per lustrare l'immagine della ragazza della porta accanto.  E ancora... andando indietro nel tempo, pensiamo al clamore suscitato dalla famosa scena delle gambe accavallate di Basic Instinct. Periodicamente ci si arrovella, gridando allo scandalo "hot" del momento, salvo poi sbirciare, per cogliere l'attimo fuggente e piccante; senza contare che quando il sesso (ops, l'ho detto!) c'è, ecco che share e vendite aumentano, le critiche fioccano, le polemiche idem... Strane contraddizioni, piccole ipocrisie quotidiane (ma diciamolo a bassa voce, qualcuno potrebbe offendersi)...  In fondo, però, it's a question of lust, come cantano anche i Depeche Mode.


Intere generazioni sono cresciute con le 
sue provocazioni. Sto parlando ovviamente
di Madonna, la Material, poi Spiritual e, ancora, Sexy (e altre mille declinazioni) Girl, che negli anni ha saputo plasmare scandali e provocazioni che le hanno permesso di diventare un mito. Da pioniera, ha lanciato già nel "lontano" 1992 il bacio saffico, tra le concretizzazioni delle sue fantasie erotiche nel libro fotografico Sex, uscito il giorno dopo l'album Erotica, uno dei lavori più controversi, ma obiettivamente, tra i migliori, sia per la qualità del pop (brani di raffinata pop dance si alternano a ballade intense e a raffinati pezzi lounge), che per il coraggio di rompere con alcuni tabù. E sempre a proposito di scandali: dal controverso Baby one more time di Britney Spears, definita la nuova lolita del pop, vestita da collegiale con tanto di codini, al ritorno dei baci saffici tra le Tatu, lanciati successivamente come sexy trend da Madonna in occasione del ventennale di Like a Virgin. Protagoniste con lei agli Mtv Awards, Britney e Christina Aguilera. Baci che hanno iniziato a proliferare, diventando un modo attirare l'attenzione, giocando sul filo dell'ambiguità.

Arriviamo ai giorni nostri, con un nuovo scandalo: Nymphomaniac, la nuova pellicola di Lars Von Trier (regista che ha già all'attivo pellicole controverse). Prima ancora che uscisse, i giornali parlavano di porno. E mentre calano le tendine del pudore, sulle note di Führen mich dei Rammstein, piovono critiche e l'argomento continua a scottare. Scotta e continua a essere oggetto di attenzione, mentre gli sguardi fingono candore e pudore (che fanno pure rima!). Questo, nonostante alcuni secoli or sono un certo Marquise De Sade, scrisse quelle opere estreme di cui Le centoventi giornate di Sodoma rappresentano l'apice. Ci si scandalizza quando l'erotismo esplode nel Novecento; si sbircia tra le pagine di volumi che raccontano il sesso in maniera sempre più esplicita; ci si scandalizza con le immagini de La vera gola profonda (1972), considerato l'iniziatore del filone porno-chic e che, a differenza di diversi prodotti analoghi, si è distinto per la qualità della produzione, nonché per il fatto di essere stato oggetto d'attenzione del pubblico main stream.

E tornando ai libri... Da quel Tropico del cancro di Henry Miller, pubblicato per la prima volta nel 1934, negli anni Sessanta, processato per pornografia, passando per il controverso Lolita... I titoli proliferano e facciamo un salto in avanti. Ecco: Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire, storia vera per alcuni, romanzo erotico "furbetto" per altri, piccolo "capolavoro" per altri ancora; il caso di Io non chiedo il permesso di Marilù Manzini; il Diario di una squillo perbene della francese Belle de Jour. I libri iniziano a scottare, ma ci sono sempre loro... i benpensanti, o per dirla alla Frankie Hi Energie "quelli che benpensano". Mentre l'eros inizia a sdoganarsi dalla nicchia, soprattutto con le criticatissime (ma lettissime) Cinquanta sfumature, ci sono quelli che (in molti casi, anche a ragione, per una questione di qualità letteraria in caduta libera) si trincerano dietro al sacrosanto rosario del pudore, continuando a lanciare anatemi. Malgrado ciò, tutto sembra essere già visto e ci si chiede, a questo punto, se questo scandalizzarsi abbia veramente senso. Cambiano la forma e le modalità, ma i contenuti, si sa, sono archetipici. Il resto, invece, it's... a question of lust!  

                       

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