mercoledì 7 maggio 2014

La fiaba di Antonio Moresco: un amore sbocciato tra i cartoni e il degrado

di Roberta De Tomi
Un vecchio pazzo, una meravigliosa ragazza; un amore che pare un raggio di luce puntato su una distesa di fango stagnante. Fiaba d'amore dello scrittore Antonio Moresco, non lesina nel fornire alcuni dettagli "escrementizi", legati alla vita del protagonista (fatto curioso per una fiaba). Un barbone di cui nessuno conosce la reale identità. Era forse un imprenditore? E chi è la ragazza che lo salva? E cosa rappresenta il piccione che attraversa la vita e la morte, compiendo voli che di pindarico hanno poco?


Hermann Hesse è autore di una Favola d'amore
Antonio Moresco di una Fiaba su questo
sentimento. Ma scordiamoci castelli e balli fastosi, abiti con drappeggi che evocano scenari romantici. Scordiamoci narrazioni sospese in una dimensione ultramondana. In questo lavoro, troviamo il degrado della città, scenario desolante invaso dalla spazzatura. "L'altro lato del consumismo", il rigurgito della contemporaneità che, malgrado tutto, dà ancora una chance al sentimento. L'amore non si risolve però con il bacio del risveglio; questo sentimento è la salvezza e al contempo la prova che i protagonisti devono affrontare.

Lo chiamano "il vecchio pazzo", ma nessuno ne conosce la reale identità: si tratta di un barbone che passa le sue giornate, isolato dal mondo, circondato dalla spazzatura e dal degrado. Finché non arriva lei: una ragazza, bellissima, con occhi luminosi e un corpo seducente. La meravigliosa ragazza lo prende con sé, lo lava, lo ama, restituendolo alla vita, finché qualcosa non cambia nel loro rapporto. E da lì, inizia la prova di un sentimento che dovrà superare le difficoltà inoculate da uno stile di vita ormai assuefatto al mito del consumismo.

La Fiaba d'amore di Antonio Moresco restituisce lo spaccato di una contemporaneità in cui l'ottica dell'usa-e-getta prevale su quella dell'imperituro. Così, quando qualcosa s'incrina nel rapporto tra i due protagonisti, ecco che irrompono le riflessioni sull'amore degli altri barboni. Questo sentimento non è più visto come ciò che può salvare le persone, ma come il tassello rimovibile di un puzzle in continua mutazione. Il materialismo imperante ha reso i rapporti umani sterili, impregnati di un cinismo che determina il prodursi delle condizioni d'emarginazione di cui i barboni sono i massimi esponenti. Una condizione che porta persone come il "vecchio pazzo" a essere ignorati da chi è troppo intento a "fare spesa" per accorgersi "degli altri".

Nella ragazza, improvvisamente "malata di consumismo", si ravvisa lo stesso atteggiamento. Travolta dall'avidità, scorda il sentimento per il vecchio, che abbandona come se fosse un sacco della spazzatura. La caduta dell'amore coincide con quello nell'abisso del possesso, per la giovane, e in quello della disperazione (poi rassegnazione) del vecchio. Nel mondo della ragazza non sembra esserci spazio per qualcosa che non sia tangibile. Fiaba d'amore è lo specchio del  nostro mondo: una dimensione ormai avulsa da rapporti reali, in cui i sentimenti paiono più come feticci, e i valori come piccoli simulacri da spolverare per sfoggiare le proprie fragili apparenze.

Come in tutte le fiabe, la componente formativa è presente e si esplica attraverso situazioni dolorose, indispensabili per trasformare lei nell'eroina che, attraverso la comprensione dell'errore, salva il vecchio. Rispetto alla tradizione, le parti si rovesciano: la meravigliosa ragazza riveste il ruolo che le storie più tradizionali attribuiscono al principe. In questo ribaltamento, la scrittura di Antonio Moresco intesse un ordito che, anche nella resa dei dettagli più prosaici, presenta una delicatezza di fondo. La mano è quella di uno scrittore che si avvale di una sorta di "realismo magico", ricco di elementi simbolici che si collegano a una contemporaneità in cui i rapporti umani, a rischio di collasso, possono salvarsi grazie all'amore. Questo perché l'amore costituisce una prova, ma è  anche il sentimento, l'intangibile che non si consuma mai e che vive in eterno.
  

L'autore.
Antonio Moresco è nato a Mantova nel 1947 e vive a Milano. Tra i maggiori scrittori italiani, ha pubblicato numerose opere, ultime delle quali: Lettere a nessuno (Einaudi 2008), Canti del caos (Mondadori 2009), Gli incendiati (Mondadori 2010), Gli esordi (Mondadori 2011), La parete di luce (Effigie 2011), Il combattimento(Mondadori 2012) e La lucina (Mondadori 2013).

Scheda tecnica

Fiaba d'amore
di Antonio Moresco
Casa Editrice: Mondadori
Collana: Libellule
Pagine: 155
Prezzo di Copertina: 12,00 €
Formati: Cartaceo e Ebook
ISBN: 9788804638582
     

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