lunedì 30 giugno 2014

"Con le spalle al muro", Fiorella Carcereri e il coraggio di raccontare la crisi, le sue tragedie, ma anche le sue possibilità

di Roberta De Tomi

Cosa accade, quando ti trovi con le spalle al muro? Puoi davvero distogliere lo sguardo e fare finta che tutto vada bene? Stare seduto in poltrona, nell'attesa di un messia? No, quando sei con le spalle al muro, la vita ti pone di fronte a un aut aut. E allora, sei tu che devi attivarti per redimere te stesso o, in alternativa, per crollare. Nel suo romanzo Fiorella Carcereri parla chiaro e lo fa senza artifici, narrando le vicende della famiglia Ferrari.
Michele e Marcella Ferrari sono i titolari di un'azienda del Triveneto che opera con successo nell'ambito del tessile; finché la crisi non irrompe nella loro vita, trascinando l'attività e la famiglia in un vortice tragico, su cui l'autrice non lesina a restituire anche i dettagli più crudi.

 Leggere Con le spalle al muro significa affrontare la realtà che troppi hanno negato e continuano a negare, forse forti di una situazione privilegiata o agiata. Correva l'anno 2008, quando la crisi ha cominciato a mordere; ma anziché correre ai ripari, si è diffusa a gran voce l'idea che "tutto va bene". In seguito, la cronaca ha cominciato a snocciolare dati preoccupanti. I suicidi degli imprenditori del Triveneto, messi alle strette da un sistema che, in tempi difficili, anziché allentare la morsa, l'ha stretta ulteriormente; l'aumento delle delocalizzazioni, della disoccupazione; il fenomeno degli esodati. Queste sono soltanto alcune punte di iceberg che continuano a essere sommersi dall'omertà di chi nega la crisi, ma soprattutto le conseguenze (comprovate) della crisi economica. Fiorella Carcereri, invece, guarda in faccia alla realtà, restituita in tutte le sue sfumature. Anche le più cupe.

Tutto ha inizio nel 2012, quando la situazione dell'azienda "Your fashion" si fa sempre più nera. I titolari, i coniugi Ferrari, sposi felici e genitori orgogliosi di Giulia e Luca, due studenti universitari modello, vedono la loro vita stravolta. La pressione fiscale, una concorrenza sleale spietata, querelles con alcuni fornitori, sono solo alcune delle prove che i Ferrari devono affrontare, insieme all'urto di un'economia che non gira a loro favore. Da qua, la caduta in un abisso che sembra non terminare mai, lo sprofondare in una palude che arriva a interessare anche il privato. E a questo punto, arrivati con le spalle al muro, o si cade per poi non rialzarsi più o si ci si rialza ammaccati, ma con la voglia di ricostruire il proprio castello di sogni reali.

"Cadere o rialzarsi... questo è il dilemma". Da una parte abbiamo Michele Ferrari, il capofamiglia, che si muove nel limbo della disperazione. Michele non è però paragonabile agli inetti della letteratura italiana. Emilio Brentani o Zeno Cosini sono uomini incapaci di agire a causa del malessere esistenziale che li pervade. Michele è invece l'opposto: un imprenditore che del pragmatismo fa la sua ragione d'essere; ma è anche un essere umano, che nel senso di colpa legato al fallimento che attribuisce a se stesso, trova le ragioni del suo tormento. Il protagonista maschile del romanzo di Carcereri trae le ragioni della sua fragilità da un Super-Io (per dirla in termini freudiani) che lo porta ad attribuirsi un surplus di colpe, il cui peso si fa sentire al punto da diventare insostenibile. Accanto a lui, troviamo Marcella: una donna che, a differenza del marito, non cede alle proprie umane fragilità, sfoderando una grinta sorprendente. Nella rappresentazione di questo personaggio, l'autrice non cede all'apologia. Marcella non è una super eroina, ma una donna posta al centro di una fossa di leoni, che combatte, avvalendosi della forza della mente, capace, nelle situazioni più drammatiche, di elaborare soluzioni inattese.


Oltre ai due protagonisti, troviamo i figli, Giulia e Luca, anche loro travolti dalle vicissitudini dei genitori, ma capaci, a loro volta, di attingere a risorse più o meno ignorate in condizioni più pacate, per trovare le soluzione adeguate alla risoluzione dei problemi posti in essere. La crisi dell'azienda avrà ripercussioni anche sulla vita sentimentale dei ragazzi, capaci però di mettere da parte i propri personalismi, per aiutare un padre e una madre distrutti dalla congiuntura economica e sociale. Ma è proprio l'atteggiamento dei figli, una delle chiavi di volta del romanzo. L'unità, la capacità di condividere drammi e tragedie, il coraggio di guardare in faccia alla realtà per poi affrontarla, diventano aspetti centrali nella battaglia ingaggiata dalla famiglia Ferrari, nonché il riferimento a una serie di valori che la crisi ha messo in discussione. La capacità di fare squadra, ma anche la valorizzazione dei legami affettivi, offuscati dalla corsa al consumismo, sono aspetti centrali nel romanzo, perni attorno ai quali verte la ricostruzione dopo il crollo.

Con le spalle al muro non vuole incerto imporre una visione: l'autrice racconta una storia, senza avere la pretesa di fornire delle soluzioni; ma sicuramente ha la capacità di suscitare riflessioni importanti. Fiorella Carcereri racconta con coraggio una storia credibile e lo fa con una sincerità che lascia senza fiato. Sì, è anche un pugno allo stomaco, ma un pugno che ti apre gli occhi. Dal punto di vista stilistico, si avvertono le radici poetiche dell'autrice, che talvolta interviene direttamente nella vicenda per fornire un proprio punto di vista. Una pratica che se da una parte può essere discutibile, perché lontana dalle consuetudini narrative odierne, dall'altra è foriera di emozioni.

Lo sviluppo della storia è compiuto, la scrittura pulita e coinvolgente, i personaggi ben delineati e credibili, oltre che "veri". L'autrice ha una penna attenta alla restituzione dei dettagli, ma non svolge un "mero compito"; nel racconto si avverte infatti il disagio nei confronti di un'epoca e di una situazione drammatiche, che non inducono però a cadere nel patetico. Andando controcorrente rispetto alle mode editoriali del momento, Carcereri ha avuto il coraggio di uscire dal coro per raccontare una vicenda che attinge alle dinamiche del reale, con personalità e sincerità, restituendo anche i dettagli più torbidi delle dinamiche economiche, tra imbrogli, inganni e malignità esposte senza frivole edulcorazioni. Il tutto sempre condito dalla forza di un sentimento vero, che intride ogni parola in maniera forte. Lasciando un segno e non piccolo nel lettore.

L'autrice: Fiorella Carcereri
Nata a Verona nel 1957, laureata in Lingue e Letterature Straniere, per anni si è occupata di traduzioni. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari e le sue opere sono presenti su oltre trenta antologie. Nel 2012 ha esordito con l'antologia di racconti Zeroventicinque (Aletti Editore). Nel marzo 2013 ha pubblicato la silloge poetica Senza rete (Edizioni Ensemble), vincitrice del Premio Matteo Blasi. Amore latitante  (Edizioni Arpeggio Libero) ha segnato il suo ingresso nella narrativa, che ha visto la pubblicazione dell' "ultima fatica", Con le spalle al muro (Edizioni Sensoinverso).

Scheda tecnica del libro

Con le spalle al muro
di Fiorella Carcereri
Casa Editrice: Edizioni Sensoinverso
Collana: AcquaFragile
Pagine: 138
Codice ISBN: 9788867930838
Formato: cartaceo e e-book
Per ordinarlo, clicca qui

3 commenti:

  1. Ti ringrazio Roberta della bella recensione e mi auguro che questa possa incuriosire i tuoi lettori ed invogliarli all'acquisto del mio romanzo che è anche possibile ordinare direttamente presso di me scrivendo una mail a: fiorellacarcereri@libero.it
    :-)

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  2. E' un libro che mi ha incuriosito da subito. Leggendo questa attenta recensione mi ha coinvolto. Bello il titolo, da spessore. Lo leggerò prestissimo.

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  3. Samantha ti ringrazio di cuore, penso siamo già amiche su Facebook.
    Non vedo l'ora tu legga il mio libro (se hai problemi nel reperirlo contattami pure) per avere i tuoi commenti.
    Buona giornata! Fiorella

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