giovedì 24 luglio 2014

"Fuori paese": la "Zente de Foranu" raccontata da Stefano Flore

di Roberta De Tomi

Un lavoro che s'inserisce nel solco della tradizione narrativa italiana, legata  in particolare a un filone strapaesano che non perde però di vista il più ampio contesto storico-sociale. Il percorso della memoria attuato dal protagonista ci porta a vivere una realtà, descritta in tutte le sue peculiarità. In Fuori paese, versione italiana di Zente de Foranu, scritto da Stefano Flore in lingua Sarda-Logudorese, si avverte la mano del poeta che plasma la materia narrativa inserendo piccoli momenti di tensione, appianati dall'attitudine alla contemplazione dei ricordi che travolgono il protagonista.

Non è un romanzo d'azione, e la tensione si risolve in piccoli momenti che si succedono, portando a rivelazioni che non arrivano a sconvolgere il lettore, pur risultando sconvolgenti nella vita del protagonista. Ma lo stesso lettore segue il flusso degli accadimenti, sviluppati in maniera nitida e pulita. La prosa scorre, liscia e coinvolgente, grazie a una penna capace di delineare abilmente i tratti di un mondo dotato di una propria peculiarità. Fuori paese è l'opera in prosa di un poeta, Stefano Flore; appassionato di letture e di viaggi, lo scrittore è soprattutto un amante della sua terra, e questo amore lo trasmette anche laddove vengono delineati momenti o personaggi crudi. La scrittura è matura, emozionale ma, al contempo, analitica, capace di andare ben oltre atteggiamenti compiaciuti, espressione di mero campanilismo.

La morte della Zia Luigia riporta Angelo in quell'angolo di Sardegna dov'è nato e ha vissuto la sua infanzia e parte dell'adolescenza. L'evento diventa il pretesto per prendere le distanze da Laura, donna sposata con cui ha una tormentata relazione; ma è anche l'occasione per fare i conti con un passato irrisolto, grazie alle rivelazioni contenute in una lettera. Per Angelo che, dopo una vita errabonda, si  è stabilito a Luino, a quarant'anni dalla partenza dalla terra natia, arriva quindi il momento di "tirare le somme".

Nel romanzo di Stefano Flore il tema della memoria è preponderante. Memoria intesa come possibilità di recuperare quei frammenti di passato che attendono solo di essere ricuciti per attuare una ricomposizione dell'individuo; ma memoria intesa anche come valorizzazione di quelle radici che costituiscono la base imprescindibile alla costruzione dell'identità. Anche negli episodi più dolorosi si trovano le ragioni del nostro io, e il viaggio (altro tema importante, nel romanzo di Flore) che Angelo affronta, facendo tappa in diversi luoghi del "continente", non è una fuga, ma un momento cruciale nel processo di maturazione del protagonista.

Romanzo di formazione, ma, soprattutto, romanzo che s'inserisce nel solco della tradizione narrativa italiana. L'autore non intende sovvertire ordini, né ha velleità sperimentali; piuttosto evidenzia la componente strapaesana, grazie alla restituzione dei dettagli relativi alla vita di Foranu. Personaggi, luoghi, usanze vengono raccontati attraverso il percorso della memoria. L'atmosfera della provincia è stemperata dalla vision di un protagonista che, a un certo punto, è partito in cerca di nuovi lidi. Ma in questa fuga, ancora e di nuovo, si riaffermano le radici che lo richiamano al passato. I personaggi sardi sono quelli più compiuti, mentre quelli che Angelo incontra nel "continente" restano sullo sfondo, a volte sembrano quasi sfuggenti, in particolare quella Laura che è fonte di sofferenze per il protagonista.

In Fuori paese prevale l'elemento descrittivo. Il lettore s'immerge totalmente nella dimensione sarda, ne respira l'atmosfera a pieni polmoni. La prosa è intrisa di poesia, che si esplica in immagini suggestive ed efficaci, ma che, nei momenti apicali, tendono ad abbassare la tensione narrativa, come avviene, ad esempio, sul finale, nel momento delle rivelazioni; qui l'autore avrebbe potuto giocare maggiormente sul ritmo. La crescita di tensione non è accompagnata da un'esplosione eclatante, che scuota il lettore. Per alcuni questo potrebbe essere una pecca, per altri è questione di stile, in particolare quando l'autore si cimenta nella narrativa, portando nella composizione elementi peculiari della poesia.

In conclusione: Fuori paese è un romanzo molto interessante dal punto di vista letterario. La scrittura è matura e profonda, la lettura scorre, accompagnando il lettore in un viaggio nella memoria e nella storia locale. Un neo è la tensione narrativa, su cui l'autore avrebbe potuto giocare maggiormente, in particolare sul finale. Un po' lunga la parte della lettera. Suggestive diverse immagini proposte dall'autore.            

Scheda tecnica del libro

Fuori paese
di Stefano Flore
Pagine: 208
Prezzo: 14, 5 €
Per acquisto: http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=601346

         

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