venerdì 4 luglio 2014

"Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte": Mark Haddon racconta l'intelligenza della diversità

di Roberta De Tomi

Cristopher è un ragazzino "speciale". Molti direbbero che non è normale, che la sua vita è segnata da un destino di esclusione sociale. Ma Mark Haddon riesce a rovesciare la prospettiva, sorprendendo il lettore. L'autore crea un personaggio eccezionale, credibile, senza mai scivolare nella retorica del pietismo che tanto serpeggia nella nostra società. Cristopher, il giovanissimo protagonista de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è affetto dalla Sindrome di Asperger, una particolare forma di autismo che determina disturbi comportamentali di varia tipologia. Proprio la natura di questo disturbo gli consente l'isolamento dalle emozioni e dunque una spiccata propensione alla razionalità. Razionalità che lo trasformerà in un novello, curioso Sherlock Holmes.

Un cane ucciso a mezzanotte. Un caso curioso, una fatalità, un orrore che si consuma nella quotidianità, improvvisamente spezzata di Cristopher, che inizia a indagare sul caso, sulla scia del suo eroe letterario, Sherlock Holmes. Ma le atmosfere non sono quelle di tenebra de Il mastino di Baskerville, di Arthur Conan Doyle, e nemmeno abbiamo la restituzione di dettagli macabri, in chiave horror, anche se la narrazione, fatta in prima persona, non lesina nella crudezza. Già perché il protagonista racconta gli sviluppi della vicenda in prima persona, svelando in tal modo il proprio mondo interiore; un mondo che entra in collisione con una situazione che, se da una parte lo metterà a dura prova, dall'altra gli consentirà di accedere a una verità nascosta, che costituirà il reale perno attorno al quale si erige l'impianto narrativo.

Cristopher John Francis Boone è un adolescente affetto da Sindrome di Asperger, che vive con il padre a Swindon, cittadina posta non troppo lontana da Londra. Orfano di madre da poco tempo (almeno così gli ha raccontato il padre), il ragazzino è un portento in matematica e vive nel suo mondo ordinato, scombussolato dal ritrovamento del cadavere di Wellington, il cane della vicina, la signora Shears, trafitto da un forcone. Da lì, scattano le indagini che porteranno Cristopher a fare delle scoperte sconvolgenti.

La morte di un cane diventa una sorta di pretesto: al di là delle indagini, il protagonista del romanzo di Haddon ha l'occasione per imboccare la strada che lo conduce alla scoperta di verità nascoste. Verità che scateneranno il conflitto con il padre, un uomo fondamentalmente "solo", alle prese con la gestione di un figlio adolescente "difficile", enfatizzandone la solitudine; un uomo costretto a mentire al figlio, contraddicendo ai principi instillati, per cercare di mantenere un equilibrio. Cristopher ovviamente non perdona al padre le bugie, perché è un iper-logico che fa della coerenza un perno attorno al quale verte il rapporto con il genitore; una volta che tale perno crolla, ecco che si sgretolano le poche certezze erette in anni di sacrifici.

Per i cosiddetti normali (se la normalità può essere vista come una condizione umana reale), Cristopher è un "escluso sociale". A causa della sua sindrome, ha scatti di nervi violentissimi, non sopporta gli occhi della gente su di lui e quando è in preda alle sue crisi, diventa particolarmente aggressivo. Ma ha un'intelligenza logica eccezionale. Mentre "si racconta", il lettore assume totalmente il suo punto di vista, ed è questo l'eccezionale del libro. La costruzione di un personaggio "difficile", senza scivolare nello stereotipo è cosa rara. Haddon non lesina neppure a descrivere i momenti più crudi, evitando ogni buonismo. Il "diverso" de Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è un personaggio compiuto che si rapporta agli altri in accordo alla natura del suo problema. Ne risultano dinamiche stranianti, ma, al contempo, credibili, e coerenti allo sviluppo delle vicende.

Un omaggio a Conan Doyle, un giallo bizzarro che prende strade inattese. Senza svelare troppo, il caso-Wellington pare più come un pretesto per pervenire a un altro caso, legato alla vita personale di Cristopher. E i lettori non mancheranno di sorprendersi per la piega presa dagli eventi. La visione del protagonista è "matematica pura". Non mancano funzioni e operazioni che il ragazzino svolge con una rapidità sorprendente. La ragione prevale sul sentimento, proprio a causa della natura della sindrome di cui è affetto il ragazzino. Ma è una ragione che permette al ragazzino di porsi ben al di sopra dei pregiudizi ottusi, ancora vigenti, nella presunzione di una normalità che spesso è convinzione di essere migliori perché "normali" e dunque superiori. Salvo poi essere "uomini e donne" che si crogiolano nelle proprie certezze, puntando il dito, disprezzando, giudicando, salvo poi ripulirsi la coscienza con opere di bene e di sensibilizzazione, per convincersi della perfezione della propria persona, o meglio, immagine.

Dal punto di vista dello sviluppo della trama, Mark Haddon maneggia una materia complessa con abilità e un mestiere per niente compiaciuto. Originale, curioso, tenero, ma mai patetico, nella parte centrale la narrazione si arena per dare spazio alle argomentazioni di Cristopher, per poi procedere a ritmo più rapido nel momento del viaggio. Non sempre gli elementi narrativi sono in equilibrio; l'autore ha operato tale scelta probabilmente per tratteggiare in maniera compiuta il protagonista; qualche argomentazione avrebbe potuto essere limata a favore dell'azione. Ma Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è indubbiamente un'opera consigliata fuori dagli schemi, come il suo personaggio principale, una sorta di "eroico - anti-eroe"  (passatemi il gioco di parole), che ha il coraggio di inseguire la propria visione come un ben più lucido Don Chisciotte.

L'autore: Mark Haddon

Scrittore e poeta, nato a Northampton nel 1963, si è laureato al Merton College di Oxford. Finora ha scritto e illustrato quindici libri per ragazzi. Come sceneggiatore ha collaborato per alcune radio ed emittenti televisive. Tra i suoi libri tradotti in italiano, troviamo: Il cavallo parlante e la ragazza triste e Il villaggio sotto il mare. Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è il primo romanzo dell'autore rivolto anche a un pubblico adulto.
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