mercoledì 30 luglio 2014

Seguendo “la via delle stelle”, incontriamo Marta Leandra Mandelli – Prima parte

Marta Leandra Mandelli
 di Roberta De Tomi

Un incontro con l'autrice: Marta Leandra Mandelli, milanese con la passione della lettura di genere (il fantasy è ovviamente in pole position) e mille interessi, in particolare di natura artistica, che alimentano la sua creatività (e la sua penna).
In libreria troviamo il suo nuovo lavoro, Starbound (Armando Curcio Editore). Su Words, le chiediamo di indicarci la via delle stelle, per cominciare.


"Ciao Marta, innanzitutto, benvenuta! Siamo qua per parlare del tuo nuovo romanzo, Starbound –La via delle Stelle (in libreria dallo scorso 9 luglio), ma anche del tuo lavoro di scrittrice e dei mondi cesellati dalla tua penna. 

Marta, come e quando nasce Starbound – La Via delle Stelle?
Starbound nasce da un sogno, talmente vivido da sembrare reale. Avevo appena finito di scrivere il secondo romanzo della saga di Oltremondo (L’orizzonte delle Dimensioni) e avevo intenzione di fare una piccola pausa per tirare fiato dopo l’intenso lavoro di studio e di stesura per il romanzo. Invece, l’idea per Starbound è venuta a stuzzicarmi nel sonno e, per una splendida coincidenza, l’indomani ho “trovato” l’ingrediente fondamentale per rendere interessante la storia. Si tratta dell’archeoastronomia, affascinante disciplina scoperta grazie al prof. Adriano Gaspani durante l’incantevole ciclo di conferenze tenutosi al planetario U. Hoepli di Milano, intitolato “L’astronomia per esercitare il potere”. Ho letto il manifesto in metropolitana, ed è scattata la scintilla: Starbound nasce dal fortunato incontro di curiosità, amore per il mistero e per la lettura, sogno e… una Buona Stella che mi ha illuminato il cammino!

Nel tuo nuovo lavoro, un pericolo pende sui Regni Alleati: non è mia intenzione fare spoiler, ma quali aspetti e quali tematiche hai voluto mettere in evidenza?
I Regni Alleati sono veri e propri “stati” autonomi, legati da relazioni di comodo dettate da interessi economici e commerciali. Mi sono divertita a tratteggiare le diversità culturali dei popoli che li abitano, rappresentati in particolar modo dai protagonisti: Katryn è la sovrana ragazzina di Canderra, un regno costiero basato sul commercio e sulle fervide relazioni con genti d’oltremare; a Katryn è stata impartita un’educazione laica centrata sull’importanza della conoscenza, dello studio e del superamento delle paure. Robert, sovrano di Edelyn, al contrario, è figlio di una tradizione religiosa molto sentita, dedita al culto delle Stelle come entità pure, ultraterrene e perfette; nelle sue mani tiene le redini di un regno legato alla terra, scarsamente cosmopolita. Le marchiane differenze che intercorrono e la “regola del sospetto” che aleggia sulla prima parte del romanzo vogliono riflettere l’eterna diffidenza che nasce quando due culture sono poste a diretto confronto. Nel caso della mia storia, i protagonisti ne sono inizialmente sconvolti; nel corso della narrazione, comprendono la sterilità dei loro preconcetti e votano l’esistenza al Bene superiore che li accomuna.

La cover di "Starbound"
Puoi dirci qualcosa in più, in merito alla natura della minaccia incombente su questi Regni?
Il pericolo che pende sui Regni Alleati è la famelica brama di potere: una volta che gli antagonisti cedono al suo suadente richiamo, si macchiano di crimini indicibili e non si fermano davanti a nulla. È una strada a senso unico che li corrompe nell’anima, e tale corruzione riverbera in ogni spetto del loro carattere. Starbound parte da un antefatto occorso secoli addietro, un terribile segreto custodito gelosamente che è il nocciolo dell’intrigo. Questo nucleo a cui ruota attorno tutta la storia ha molti livelli di lettura, primo fra tutti il fatto che ogni decisione, ogni azione presa anche con le migliori intenzioni, ha ripercussioni potenzialmente nefaste. Non esiste niente che sia in sé totalmente buono o totalmente malvagio: esistono sempre due facce della stessa medaglia.
In ultimo, Starbound è anche la celebrazione dell’importanza del mistero, di ciò che non possiamo concepire con le nostre umane e limitate menti, nonché dell’importanza di tutto ciò che esiste senza che ne abbiamo un riscontro empirico.

Rispetto alle tue opere precedenti, come si pone Starbound e quali elementi eventualmente la connettono o meno a Petali di rosa e fili di ragnatela e a L'Orizzonte delle Dimensioni
Starbound è per alcuni aspetti affine a Oltremondo, mentre per altri è completamente diverso. Innanzitutto, è un fantasy classico, epico e autoconclusivo, mentre Oltremondo è un crossover tra urban fantasy e fantasy classico, ed è un vero e proprio ciclo. La differenza più grossa è la quantità di personaggi cardine e l’approfondimento che ho dedicato loro, ed è un aspetto a cui ho pensato prima ancora di iniziare la prima bozza. Volevo scrivere una storia che non fosse legata ad altri romanzi per essere compiuta e che non necessitasse di uno spazio troppo ampio. Per questo motivo, Robert e Katryn sono ben caratterizzati e spiccano sugli altri personaggi, di cui ho tratteggiato solo gli aspetti più importanti per lo svolgimento della trama. In Oltremondo, invece, i personaggi principali sono molti e sono poliedrici; la storia non avrebbe senso altrimenti.

A proposito delle tue opere precedenti e del tuo lavoro di autrice, avrei altre domande, ma prima di proseguire, parliamo un po’ di
Starbound - La via delle stelle.

La trama
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I precari equilibri degli Stati Alleati sono messi in crisi da una minaccia incombente. Tra mille traversie, Robert e Katryn devono affrontare avvenimenti al limite del letale, insieme a creature che complicheranno non poco le loro vicende. E mentre il tempo scorre, è sempre più vicina un’apocalisse di follia.

La scheda tecnica del libro

Starbound – La via delle stelle

di Marta Leandra Mandelli
Casa Editrice: Armando Curcio Editore
Collana: Electi
Prezzo: 14,90 €
Codice ISBN: 978-8868680237
Link: http://www.curciostore.com/product_info.php?products_id=420

Fermi tutti, non ho finito! Nel prossimo post parleremo ancora di Starbound, ma anche del lavoro di scrittrice di Marta.
Con lei, insomma, continueremo a seguire la “via delle stelle”. E chissà cosa scopriremo...


Fine prima parte - Seguendo “la via delle stelle”, incontriamo Marta Leandra Mandelli








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