mercoledì 16 luglio 2014

Una monografia su Ai Weiwei: oltre settecento pagine avvolte nella seta, per scoprire il mondo di un grande artista

Nell'installazione 81 riproduce la cella in cui è stato recluso per il numero di giorni che dà il titolo all'opera, tra quelle esposte di recente al museo Martin-Gropius di Berlino, in occasione della mostra dedicata, Evidence. E, ora, Ai Weiwei è di nuovo sotto i riflettori, grazie all'omonima, "preziosa" opera monografica (Taschen), realizzata in un'edizione limitata di mille copie. Il volume, curato da Hans Werner Holzwarth, rappresenta un viaggio alla scoperta della vision di un artista controverso, in particolare in patria, ma genio ardito, capace, attraverso le sue opere, di farsi voce fuori da un coro di facili retoriche.

Immagini inedite, estratti di interviste realizzate 
appositamente per la monografia, saggi di Uli Sigg (amico dell'artista, ex ambasciatore svizzero in Cina), Roger M. Buergel (curatore, nel 2007 di Documenta, manifestazione che ospitò Fairytale, opera di Ai) Carlos Rojas, William A. Callahan e James J. Lally, esperti di cultura e politica cinese. L'opera dedicata ad Ai Weiwei e realizzata in collaborazione con l'artista, è una vera e propria chicca, nonché l'occasione per comprendere il background e la vision di un artista che non si lascia imprigionare nelle logiche del conformismo culturale.

Artista visivo dedito alla pittura, diplomato all'Accademia del Cinema, negli anni Settanta Ai è cofondatore del gruppo artistico Stars. Nel 1981 approda negli Usa, dove esercita la sua attività, si sposa e frequenta la Parsons The New School for Design e l'Art Students League, due prestigiosi istituti di design. La malattia del padre lo porta,  nel 1993, a tornare in Cina, dove collabora alla fondazione dell'East Village di Pechino, una realtà collettiva d'avanguardia. Nel 1997 è cofondatore e direttore artistico dell'Archivio delle arti cinesi (CAAW), mentre due anni dopo, si avvicina all'architettura e nel 2003 fonda il suo studio, il FAKE Design. Lavora a vari progetti con gli architetti svizzeri Herzog & de Meuron. Insieme vincono il concorso per il progetto dello Stadio Nazionale di Pechino e del padiglione della Serpentine Gallery di Londra.
L'attività di Ai Weiwei è costellata di guai di natura legale a causa dei messaggi insiti nelle sue opere, prevalentemente di natura politica. Il 3 aprile 2011 viene arrestato senza alcuna accusa formale e detenuto in carcere per 81 giorni (da qua nasce, appunto, uno dei suoi lavori più celebri e toccanti, approdato anche a Berlino, nei giorni scorsi).
L'artista è stato di recente al centro di altre questioni che non ne hanno però scoraggiato l'attività. Ai è presente su tutti i social, e la sua personale interpretazione del Gangnam Style è stato lo strumento utilizzato per denunciare le autorità di Pechino e la loro censura della realtà culturale cinese.

La monografia curata da Holzwarth è il frutto di un lavoro accurato, caratterizzato dall'attenzione ai dettagli. Il volume, avvolto in un tessuto di seta Habotai, basato sul dettaglio di Straight, opera di Ai riferita al terremoto nel Sichuan del 2008, è in edizione limitata di 1000 copie (N. 101-1100).

Il curatore: Hans Werner Holzwarth
Curatore e grafico editoriale, vive e lavora a Berlino e ha al suo attivo molte pubblicazioni sull’arte contemporanea e sulla fotografia. Per Taschen ha curato, tra gli altri, Jeff Koons, Christopher Wool, Albert Oehlen e Neo Rauch

Scheda tecnica del libro

Ai Weiwei
Hans Werner Holzwarth
Taschen
Cartonato, 330x440 mm, 724pag.
Inglese, francese, tedesco
9783836546591
€ 1000,00
Scheda libro:
http://www.libri.it/ai-weiwei-ce-int

Fonte: Ufficio stampa Logos edizioni

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