lunedì 1 settembre 2014

Sulla scia di Christiane F., una Broken Barbie struggente

di Roberta De Tomi

Voglio parlarvi di questo libro, Broken Barbie, anche se risulta fuori catalogo. Un libro che, come si suol dire, spacca e se lo trovate, leggetelo!
Stella è una ragazza in bilico.
Prigioniera di sé stessa, di un dolore viscerale che la spinge in un vortice di perdizione. Nulla a che vedere con un Dante che nel mezzo del cammino... No, dentro Stella è ancora una bambina, ma ha la bellezza in boccio di una giovane donna. Somiglia molto a Christiane F., la protagonista di Noi, i ragazzi delle zoo di Berlino. Tra Broken Barbie (Fazi Editore) di Alessandra Amitrano e l'opera biografica della tedesca le analogie sono numerose: dalla droga al rapporto conflittuale con i genitori, passando per le esperienze erotiche, per niente limpide. Ricordiamo inoltre che lo stesso nome, Stella, è anche quello di una delle baby-prostitute amiche di Christiane F. (l'altra è Babette, detta Babsi). Solo che cambiano i tempi... ma le difficoltà delle giovanissime protagoniste restano le stesse...


In bilico tra anoressia e bulimia, droga ed esperienze sessuali e sentimentali, i travagli della Broken Barbie raccontata da Alessandra Amitrano ci riportano ai nostri anni (prima del Duemila, perché nel romanzo troviamo ancora le lire), dimostrando come, in fondo, le mode cambiano, ma i conflitti tra le generazioni possono sfociare in situazioni lacerate e laceranti. Negli anni Settanta, abbiamo una Christiane F. che si cala nel pozzo nero delle dipendenze dalle droghe, diventando una prostituta; facciamo passare qualche anno (una ventina?) ed ecco Stella.

Stella porta dentro di sé un enorme disagio. Odia la sua città, Napoli, vede scorrere davanti ai suoi occhi il tira e molla che caratterizza il rapporto tra i genitori, ed è sempre in bilico tra l'anoressia e la bulimia; ma soprattutto instaura rapporti con persone come lei, tanto che le sue vicende saranno caratterizzate dalla caduta in un vortice di perdizione, da cui risollevarsi non sarà facile.

Un rapporto morboso e al contempo conflittuale con il padre; una madre che vede come irraggiungibile, quasi divina. Stella raccoglie in sé gli scardinamenti che caratterizzano il suo vissuto famigliare, caratterizzato da una forte instabilità; da questa situazione nasce la bambola spezzata. Una ragazza priva di punti di riferimento che non riesce a scollarsi dalla sua dimensione infantile anche quando si abbandona a pratiche che di infantile non hanno nulla. Disperazione, dolore e un masochismo che si fondono alla ricerca di sé, attraverso un viaggio in Spagna.

Tra droga, sesso, piccoli furti e atteggiamenti da adulta che indossa come una maschera, Stella si racconta. Una prima persona che si sgretola, per poi ricomporsi. Una bambola spezzata, bellissima, ma fragile, resta sempre tale e la ragazzina ne è pienamente consapevole; tuttavia, la protagonista sembra schiava delle sue pulsioni, che sfociano in un desiderio assoluto di auto-distruzione. Ma quando ormai sembra avere toccato il fondo, Stella incontra l'amore. Flavio, un giovane capace di perdonarle il male arrecato.

"Flavio mi aveva perdonata ma a me non me ne frega niente. Non sono pentita per avergli fatto male". Stella è prigioniera della sua coazione a ripetere atti distruttivi. Sembra una creatura priva d'amore: si definisce "donna del diavolo", sprofonda in un ego che sembra smisurato, specchio di altri ego smisurati. Proprio ciò definisce il suo essere infantile: nel suo agire c'è tutta la crudeltà di cui può essere capace un bambino capriccioso. 
Stella, però, è anche un'attenta osservatrice, che nota l'incomunicabilità tra le persone e non tollera il perbenismo ipocrita da cui è circondata e da cui si ribella nemmeno troppo silenziosamente. Del resto, si sa: è comodo non vedere il dolore negli altri.

Il libro di Amitrano trascina nel cuore di una bambola spezzata. Anche lo stile rappresenta questa condizione. I capitoli sembrano istantanee raccolte in un album fotografico dell'anima. Attraverso gli occhi di Stella vediamo snodarsi un paesaggio tratteggiato dalle consuetudini famigliari che nella ritualità del cibo esprime il proprio momento apicale. Non abbiamo alcuna descrizione classica della Napoli odiata dalla ragazzina, e il tempo batte il ritmo della soggettività. Tutto è spezzato in questo libro, entrando quindi pienamente nell'orbita delle intenzioni dell'autrice.Per questo è un libro pienamente riuscito.

In conclusione: Broken Barbie è un'opera dura, cruda, ma al contempo, fortemente lirica. Rimanda nello stile e nei contenuti a Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, ma ha una propria identità artistica, laddove quella di Christiane F. pare più una biografia. La lettura scorre e le scelte stilistiche consentono una totale identificazione nella protagonista e nelle sue vicende interiori ed esteriori. Un libro sconvolgente, intenso, che ci racconta l'adolescenza, dimostrandoci le difficoltà di questa età della vita attraverso situazioni estreme ma possibili e credibili. Un libro che demolisce i perbenismi di chi non vuole vedere i problemi, anche quando (o sarebbe meglio dire, soprattutto) si pongono sotto agli occhi.

Questo libro è fuori catalogo, ma se riuscite a trovarlo, leggetelo!

Scheda tecnica del libro
Broken Barbie

di Alessandra Amitrano
Casa Editrice: Fazi Editore
Anno: 2007
Pagine: 250
EAN: 9788881128594

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