sabato 27 settembre 2014

"La voce del sentimento" di Evelyn Storm: quattro racconti e l'amore che...

 di Roberta De Tomi

Non parliamo di sfumature: ormai il termine è inflazionato e anche per la componente erotica questo libro potrebbe entrare nell'orbita di un filone che deve il boom alla celebre trilogia della James, preferisco allargare lo spettro dell'analisi, per cogliere le diverse facce dell'amore. Evelyn Storm (che abbiamo già conosciuto qui), autrice de La voce del sentimento, ci racconta le vicende di quattro coppie, ciascuna protagonista di un racconto presente in questa raccolta.  


Ricominciare apre La voce del sentimento. Il racconto sviluppa il tema della rielaborazione del  lutto che colpisce la protagonista in maniera violenta e traumatica. Avvalendosi di un'azzeccata narrazione in prima persona, l'autrice ci restituisce molto bene la dimensione della tragicità della situazione, senza scadere in facili patetismi, e regalandoci anche un momento di suspence ben costruita, in cui il lettore fatica a prevedere come si scioglierà la situazione. Il racconto prosegue regalandoci piccoli colpi di scena, giocati su più registri. Tragico e comico si fondono, insieme, fino allo scioglimento di una vicenda che incuriosisce il lettore, aprendo uno spiraglio di riflessione anche sul tema del caso e del ruolo che esso ha nella nostra vita. A volte il destino gioca scherzi terribili, a volte invia persone simili ad angeli consolatori che entrano in collisione con la nostra vita. Nel fare questo però, l'autrice compie slittamenti di punti di vista (da quello interno della narratrice-protagonista a quello di un altro personaggio) che, pur non essendo scorretti dal punto di vista della costruzione del racconto, portano a lasciare nel lettore qualche perplessità.

Il paranormal Patto di sangue narra le vicende di Daralis, creatura ibrida protagonista di una serie di rocambolesche vicende, è un racconto ricchissimo di idee molto buone, che attingono a tante fonti (tra Buffy e Twilight, con, in primo piano, il classico tema della predestinata) ma la loro condensazione porta a una connessione non sempre chiara tra le varie azioni e vicende, determinando momenti di smarrimento nel lettore. A compensare questi momenti è il ritmo incalzante, che lascia letteralmente senza fiato, fino allo scioglimento. Il finale, forse risolto in maniera troppo rapida rispetto allo sviluppo, è dotato di verve, in linea con tanta produzione del genere, letteraria e cinematografica. 
Le vicende e i personaggi (in particolare Daralis) si prestano meglio a una narrazione di respiro più ampio nella forma di un romanzo che consentirebbe loro uno sviluppo più organico e completo.


Torniamo quindi alla realtà e arriviamo a Destini incrociati. Josh ha due passioni: la danza e l'amore. Ballerino autodidatta, vive in un piccolo paese inglese, è di famiglia povera, legge Shakespeare ed è un inguaribile romantico. All'inizio qualcuno potrebbe pensare a un'analogia con Billy Elliot, visto il contesto inglese, ma Evelyn ha creato una storia diversa. In realtà, oltre alla splendida pellicola diretta da Stephen Daldry, l'autrice s'ispira a diversi film, ma soprattutto al filone che da Flashdance, arriva a Step up (quest'ultimo viene anche citato all'interno del racconto stesso). Mi riferisco a quello dell'american dream, (declinabile a diversi contesti geografici) che s'incentra sulla realizzazione di un sogno da parte di una persona socialmente non agiata e quindi apparentemente impossibilitata a realizzare quello desidera. Ma la volontà e la determinazione, abbinati al coraggio di provarci, sono più forti, e per Josh, l'irrompere nella sua vita di una donna "speciale", costituirà la prima vera realizzazione.  La danza però, non resterà in un angolo, come mostrerà anche il finale che lascia molti spiragli e la possibilità al lettore di immaginare quello che potrà, o meglio, potrebbe accadere a Josh.

Il Josh di "Destini incrociati" ci ricorda un Billy
Elliot in version hip-hop e "in love".
Dalla danza, passiamo al pattinaggio sul ghiaccio, passione accantonata a causa di un amore che per Cindy, si rivelerà sbagliato. Come per Josh, la protagonista di Amore, desiderio e... ghiaccio (titolo che incuriosce assai!), la realizzazione dei propri sogni sembra un'utopia. Soltanto che per Cindy l'impedimento nasce soprattutto da un uomo, arrogante e prepotente di cui è succube. L'autrice affronta il tema di un uomo-padrone che si pone sulla scia dell'attualità della violenza sulle donne. Nella vicenda di Cindy, l'incontro con il vero amore spazzerà via le tracce di un sentimento negato e le consentirà di riprendere in mano la sua vita e la passione dimenticata.
Attenzione però: come per Destini incrociati, anche qua Evelyn lascia un finale aperto e non quello del "vissero e felici e contenti per tutta la vita". Perché nell'amore che ci racconta, si dischiudono possibilità, ma sta poi nel protagonista saperle cogliere e mettere a frutto. Una visione che apre al sogno, ma che, al contempo, tiene conto delle dinamiche della realtà in cui i successi non sono per sempre, ma vanno guadagnati e non dati per scontati.

Dopo avere passato in rassegna i quattro racconti de La voce del sentimento, arrivo alle considerazioni globali sul lavoro. Questo libro nasce da un fortissimo impegno dell'autrice, che mostra di attingere a un ampio repertorio di cultura, classica e pop. In generale il tema dell'amore lega i racconti nell'omogeneità di intenti, cui però non sempre corrisponde un'omogeneità nella scrittura, sia a livello stilistico che formale. Lo stile, pur avvalendosi di un ritmo rapido e coinvolgente e pur avendo dalla sua un'immediatezza e una semplicità alla portata di un vasto pubblico di lettori,  è ancora alquanto acerbo. Da ciò dipendono le incertezze rilevate, sia nella gestione dei punti di vista di Ricominciare, che nella gestione della materia narrativa di Patto di sangue
Un'altra debolezza sta nella caratterizzazione dei personaggi, non del tutto riuscita, come si evince anche dai dialoghi; questi ultimi hanno, infatti, una buona  costruzione, anche se presentano una sostanziale omogeneità  che rende difficoltoso il riconoscimento della personalità dei chi parla.
Molto avvincenti e ben costruite sono le parti erotiche: Evelyn le rappresenta molto bene, senza scadere nel volgare. Divertenti e azzeccate sono diverse battute di spirito che troviamo nei quattro racconti.

Per concludere. La voce del sentimento di Evelyn Storm è un lavoro che nasce dal forte impegno di un'autrice che ha dalla sua molte idee, impegno e determinazione, nonché la propensione ad attingere a numerosi stimoli e a un background culturale variegato; le debolezze rilevate nello stile e nella costruzione di alcune parti dei racconti e nella caratterizzazione dei personaggi, sono in parte compensate da una lettura che scivola via, insieme al ritmo, configurandosi come accessibile a un ampio pubblico di lettori e lettrici. L'autrice è brava a raccontare le parti erotiche quelle e romantiche e non manca di ironia e di sense of humor, trasmessi attraverso battute e situazioni simpatiche. Positivi, ma anche connessi alla realtà, i messaggi sull'amore e sull'american dream insiti in Destini incrociati e in Amore, desiderio e... ghiaccio

Per info... ecco l'intervista a Evelyn: http://notfactsonlywords.blogspot.it/2014/09/evelyn-storm-la-scrittura-non-e-un-hobby.html



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