lunedì 29 settembre 2014

Quando la fiction diventa realtà: "La ragazza di carta" di Musso e la magia della letteratura

di Roberta De Tomi

Uno scrittore che, dall’Olimpo in cui si è insediato,  si trova improvvisamente scaraventato in un abisso più simile all’Inferno. Tom Boyde, autore dei primi due libri de “La trilogia degli angeli”, viene lasciato dalla donna che ama, Aurore Valancourt, volubile pianista di successo. Da quel momento Tom entra nel tunnel delle dipendenze, cui consegue il crollo della creatività. A peggiorare la situazione, gli investimenti sbagliati dell’amico di infanzia e manager, Milo Lombardo, che gli annuncia il disastro e gli chiede di tornare a scrivere. L’editore, ma soprattutto il pubblico, stanno infatti aspettando il capitolo conclusivo della trilogia; ma Tom non ce la fa.


Lo scrittore stesso ha decretato la propria fine, o almeno gli eventi sembrano suggerire ciò. Finché non avviene qualcosa di incredibile. Billie Donelly, una delle sue creature, esce dalle pagine di un libro difettoso. Per un errore di stampa, infatti, ciascun volume delle centomila copie della trilogia, stampata in edizione speciale, presentano circa la metà delle pagine  bianche. Billie sarebbe caduta proprio da una frase spezzata. Un po’ come avviene nel manga, poi anime Video girl Ai di Masakazu Katsura – anche se in questo caso la giovanissima protagonista esce dallo schermo e ha caratteristiche che sono il frutto di un videoregistratore difettoso- abbiamo un personaggio della fiction che entra a far parte del mondo reale.  Superato il primo momento di stupore, Tom si rende conto di avere di fronte proprio la “sua” Billie. Dopo avergli proposto di aiutarlo a riconquistare la pianista, a patto che lui torni a scrivere per consentirle di tornare a essere un personaggio di carta, la giovane lo trascina in una serie di avventure che li porteranno in Messico, dove Aurore è in vacanza con la suo nuova fiamma. Sulle tracce dei due si mettono l’amico-manager Milo e l’altra amica d’infanzia,  la poliziotta Carole Alvaréz.


In Messico i quattro si ritroveranno e da lì le vicende subiranno una brusca accelerazione. Billie si ammala gravemente.  Per questa ragione s’innesca la forsennata ricerca dell’unico  volume difettoso rimasto -la cui distruzione comporterebbe la morte della ragazza-, che il caso porterà tra le mani di diverse persone, in vari luoghi nel mondo. Ogni giorno si gioca la sopravvivenza della ragazza di carta. E ogni giorno è un tassello aggiunto nel mosaico delle rivelazione sulla vita di Tom, Milo e Carole. Passato e presente si intrecciano, rivelando lati inediti del loro essere, le insite fragilità, celate da maschere di ferro.

Il romanzo di Musso è proprio costruito su continui rovesciamenti di situazione. Ben strutturato, anche se con alcuni punti poco verosimili, consente una lettura che “scivola via”, in cui protagonista è anche la letteratura. La vicenda è infatti irrorata dai pensieri su di essa. Si cita ad esempio Voltaire: “I libri più utili sono quelli dove i lettori fanno essi stessi metà del lavoro”. E come dice Tom: “Un libro prende corpo soltanto con la lettura. È il lettore che gli dà vità, elaborando immagini che vanno a creare il mondo immaginario nel quale evolvono i personaggi”.

La ragazza di carta è un romanzo d’amore, d’avventura, ma anche un affascinante excursus sul senso del mondo della letteratura, ovvero del mondo delle infinite possibilità. Il mondo che dà alimento alle idee, alla fantasia e, dunque, all’elaborazione di immagini e pensieri personali. Quel mondo, per intenderci, protagonista de La storia infinita, da preservare dal  Nulla inteso come vuoto in senso assoluto.

Scheda tecnica del libro

Titolo: La ragazza di carta
Autore: Guillaume Musso
Casa Editrice: Sperling&Kupfer
Data: 2011
Prezzo: € 19,90
Codice ISBN: 978-88-200-4976-8

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