martedì 14 ottobre 2014

Bittersweet: la nuova collana Sonzogno debutta con due titoli imperdibili

Uno dei libri che inaugura
la collana "Bittersweet"
dallo Staff

Due titoli, in libreria dal 15 ottobre, inaugurano Bittersweet, la nuova collana Sonzogno. La garçonne di Victor Margueritte e La Matriarca di G.B. Stern danno il la a uscite editoriali che si prospettano particolarmente interessanti. Protagonisti sono testi della prima metà del Novecento, capaci di raccontare un'epoca attraverso una scrittura lieve, ma al contempo, capace di restituire le problematiche di un'epoca contraddistinta da fermenti e mutamenti di grande rilevanza storica e sociale.

Umorismo ebraico per il secondo titolo
in uscita il 15 di ottobre
Come sottolinea la direttrice della collana, Irene Bignardi, tutto inizia per caso, durante la ricerca di letture dilettevoli, ma anche intelligenti. Mentre sta passando in rassegna i volumi della biblioteca di famiglia, spulciando tra i libri appartenuti alla nonna e alla madre, ecco la scoperta e la conseguente folgorazione, che porta alla nascita di  Bittersweet.  Secondo Irene Bignardi, si tratta di: «una collana di libri che ci parla del passato recente, della nostra storia di persone, con lo charme di una scrittura apparentemente semplice. Letture scelte per il puro piacere di leggere».

Bittersweet è un vero e proprio viaggio alla scoperta (o sarebbe meglio dire, alla riscoperta) di opere capaci di coinvolgere il lettore, grazie a uno stile "facile" e fortemente coinvolgente, che rimanda comunque a situazioni complesse, legate a un'epoca, con i suoi stravolgimenti, i fermenti e le tensioni annessi e connessi.
Bittersweet ripropone opere che, a settanta/ottant'anni di distanza, evidenziano nuovi lati della personalità dell’autore (ad esempio la durezza celata dal romanticismo nei testi di Rosamond Lehman), consentono riproposte molto interessanti (la “scandalosa” e spregiudicata  Garçonne di  Margueritte), valorizzano un talento narrativo prepotente non ancora totalmente riconosciuto (Dawn Powell), svelano una scrittura al femminile che non tocca gli apici raggiunti da Virginia Woolf o da Vita Sackville-West, ma che sa essere avvincente, acuta, sottile, talvolta poderosa. E ci mettono a confronto anche con la lingua e la sensibilità con cui gli uomini parlano delle donne e per bocca delle donne, appropriandosi della loro esperienza.

Il nome, Bittersweet, fa riferimento al connubio di poli opposti ma mai divergenti:  dolce e amaro, serio e ironico, tenero e duro. Bittersweet è una polarità che riconduce in maniera lampante, ma non scontata, anche alla condizione femminile.

Il viaggio "dolce e amaro" ha inizio dal 15 ottobre, quando in libreria approderanno due titoli di calibro: La garçonne di Victor Margueritte, bestseller dell'epoca del jazz che ha fatto gridare allo scandalo per la sua "protagonista-maschiaccio"; La matriarca di G.B. Stern, arguto humour  ebraico che si esplica nel racconto di una tostissima Yiddish Mame e della sua tribù nella Londra dei primi anni del Novecento.
E il primo titolo per l'anno che verrà, sarà Questo indomito cuore di Pearl S. Buck, Premio Pulitzer e prima donna americana a essere insignita del Premio Nobel per la letteratura. L'uscita è prevista per febbraio.

Ma andiamo a conoscere i primi due titoli di Bittersweet


La garçonne di Victor Margueritte
Con questo romanzo del 1992, all'autore, precedentemente insignito della Legion d'onore, fu richiesto di restituire l'onorificenza. La vicenda s'incentra su Monique, giovane esponente della Parigi-bene che, alla vigilia delle nozze, scopre che il futuro sposo ha un'amante. Da qua, la decisione della ragazza di vendicarsi, prendendo in mano le redini della propria esistenza. Monique proverà esperienze con uomini e donne, tuffandosi nel vortice di una vita libertina con cui cerca di emanciparsi.
Il romanzo vendette solo in Francia 750mila copie, e ispirò quattro film, uno dei quali vide il debutto di Édith Piaf.

Altri dati:
Postfazione: Irene Bignardi
Pagine: 272
Prezzo: € 16,00
ISBN 978-88-454-2584-4


La Matriarca di G.B. Stern
Una versione più "scanzonata" dei Buddenbrook di Thomas Mann: questa è La Matriarca, che narra l’ascesa e il declino della famiglia Rakonitz, ebrei cosmopoliti, stabilitisi a Londra, dopo avere peregrinato per l'Europa. La loro tribù verte intorno ad Anastasia, che è appunto la matriarca,  ovvero colei che muove le fila del destino dei parenti. Per un secolo intero, dalle campagne napoleoniche alla prima guerra mondiale, si avvicendano matrimoni e bar mitzvà, amori e disincanti, guadagni e fallimenti; il tutto narrato con il tipico umorismo ebraico, capace di sorridere anche nei momenti più tragici.  
G.B. Stern, un ottimo piazzamento nell’élite letteraria londinese fin dalla più giovane età,  fu autrice di testi di diversa tipologia, e fu anche ingaggiata come sceneggiatrice a Hollywood. Per diversi anni delle sue opere si sono perse le tracce. Poi, nel 2013 La Matriarca è tornata sugli scaffali della più antica libreria di Londra, la Daunt Books, che lo ha ripubblicato con il proprio marchio. In Italia viene proposto per la prima volta da Sonzogno.

Altri dati:
Postfazione di Susanna Nirenstein
Pag: 320
Prezzo: € 16,00
ISBN: 9788845425851


Fonte: Ufficio Stampa Marsilio e Sonzogno

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