giovedì 9 ottobre 2014

Cercando angoli e "I lati della sfera" con Luigi Golinelli

Un momento della presentazione de
"I lati della sfera" (foto di repertorio)
di Roberta De Tomi

Un poeta che cerca “nell’angolo della sfera il mio desiderio di vivere”. È Luigi Golinelli, sanfeliciano di nascita e di residenza, che non resta attaccato alla dimensione locale, ma cerca di estrapolare dalla vita gli aspetti più problematici, per porre delle riflessioni.
Spot che a tratti colgono il poeta, ispirandolo e trasmettendogli l’urgenza della scrittura. Ed ecco che i pensieri escono sotto forma di parole semplici, mai artificiose, ma latrici di sensi e significati profondi e mai banali. Cosi nasce la silloge I lati della sfera.


Nella scrittura di Luigi si ritrova l’umiltà della persona, la tranquillità che trascende le umane ambizioni.
Durante una presentazione realizzata nel 2010 a San Possidonio, nell’ambito della rassegna “Locali da leggere”, il poeta si è raccontato, toccando diversi argomenti e mettendosi a disposizione di un pubblico curioso e coinvolto dalla parola essenziale di Luigi. Parola dedicata agli umili, alla libertà, all’umanità prigioniera del pensiero dominante. Non è mancata la critica al sistema mass-mediatico che spettacolarizza eventi tragici legati all’individualità, seppellendo quelli che riguardano la collettività, ovvero le reali urgenze dell’attualità.

Al contempo Luigi invita “ad accontentarsi”, con Sobrio, un inno alla dote (perché di dote si tratta) del sapersi accontentare, a fronte dell’ebbrezza offerta dal potere e dal denaro. Ma c’è anche il tema della memoria, con la data che richiama orrori/errori del passato e la speranza che questi non vengano ripetuti, malgrado la ciclicità della storia dimostri che questi ritornano.

Luigi però non si mortifica completamente, non è un pessimista cosmico. Si abbandona a momenti di sconforto di fronte a una società che manda al macero i sogni e che omologa le menti; tuttavia guarda al futuro con una certa fiducia. Spera. Una parola di cui non abusa, nel suo stile, e che rappresenta una luce accesa verso un orizzonte lontano, per molti, grigio, per lui aperto al rinnovamento. Ed è proprio questo il senso dell’angolo della sfera. “La sfera non ha angoli” ha rilevato l’autore, “In realtà tutto dipende dalla visuale con cui la si guarda. Gli angoli della sfera rappresentano le diverse possibilità della vita”.

E sono diversi gli angoli da cui è possibile cogliere il pensiero di Luigi Golinelli, così attento alla vita, ben oltre la grettezza che ci viene riversata a fiumi da tanti "blaterameti" insistenti e persistenti, ma così vuoti, nella presunzione di voler propinare verità assolute. Da Luigi apprendiamo una lezione: che non esistono verità assolute, ma esistono tante idee che possono mettersi a confronto in un contesto di scambio e arricchimento reciproco.

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