sabato 25 ottobre 2014

Foresta inesplorata - #iraccontidifiorella


Immagine by RDT
di Fiorella Carcereri

Sogno spesso, sogno cose che potrebbero non esistere più. Cose quali: vero amore, magia, favole, desideri che diventano realtà… Non ritengo che crescere significhi necessariamente smettere di sognare, sebbene la società moderna sembri considerare questa attività come sciocca e infantile.

I libri mi toccano l’anima nel profondo  e in essi trovo l’ispirazione per i miei sogni.  Devo
proprio abbandonarli e scendere dalle nuvole? Ciononosante, le mie aspettative in fatto di relazioni sentimentali non si basano su sogni e libri. E non credo neppure di essere una principessa o damigella alla ricerca di un qualsivoglia principe. A volte mi sento persa, o comunque ho la sensazione di essere sul punto che accada. Manca qualcosa, non riesco a trovare il pezzo mancante di quel puzzle che è il mio cuore.

Lavoro all’interno di una comunità sperduta in mezzo ai monti e alle foreste, sono una donna forte, un modello per gli altri, per coloro che hanno perduto la loro via. Ma sono stanca. Stanca di essere usata, messa da parte, presa e lasciata, spezzata e ricomposta e di tutte quelle altre simpatiche situazioni che accompagnano solitamente le storie d’amore. Una parte di me mi dice: “Molla!”. Ho l’impressione che il mio cuore si stia chiudendo lentamente nel tentativo di ricoprire quel pezzo di puzzle mancante, colmandolo di lavoro, famiglia, amici e della mie amate terre selvagge.

La sognatrice che è in me ha passioni eterne, tutte ancora da vivere. Sono un’esperta di navigazione in terre incontaminate. Ho superato pericoli, affrontato condizioni atmosferiche critiche e calcato terreni poco sicuri…..eppure il mio cuore assomiglia a una foresta inesplorata. Sono sola, persa in queste terre sconfinate. Sono forte, riesco a stare sul picco di una montagna con ogni tipo di clima. E, ciononostante, ho la netta sensazione che, alla fine di ogni rapporto, una parte del mio cuore si chiuda sempre più. E mi protendo verso queste sentinelle di pietra che sorvegliano il mio spirito e i miei sogni. Perché nella magia dei boschi sta il segreto della guarigione dalle contaminazioni dei nostri tempi. Non conosco il significato di rinunciare, e nemmeno quello di perseverare o avere fiducia. Per ora, continuerò a essere una sognatrice ma, al tempo stesso, manterrò sempre vigile la parte logica che è in me. E le terre selvagge sono il posto migliore per sognare e ragionare. E per guarire.                          




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