sabato 4 ottobre 2014

Il Nulla e il Tutto nelle Memorie del "sindry" Lorenzo Carbone

Lorenzo Carbone (destra) e Tamara Mussio (a sin.)
a "Leggiamoci a..." Pievedizio
di Roberta De Tomi

Lorenzo Carbone, già ospite con le sue Memorie dal Nulla a "Leggiamoci a... Pievedizio", giornata organizzata dall'Associazione Culturale "SpacciaLezioni", non è certo un giovane autore che si lascia catturare dalle reti delle definizioni. La sua scrittura nasce da una visione estremamente personale, forte anche della sua formazione storica. Memorie dal Nulla, come tutto. Echi di Parmenide? Il superamento di una visione manichea? Lo scopriamo, parlando con Lorenzo...



Lorenzo, che cosa ti ha portato sulla strada della scrittura?
Ciao Roberta, è un piacere essere qui sul tuo blog. Cosa mi ha portato a scrivere? Francamente? Non lo so, davvero. So solo che ho sempre avuto una grandissima fantasia, non ero per nulla un bambino socievole. Spesso nella mia cameretta, con i miei giocattoli, inventavo storie meravigliose creando personaggi con cui potevo ogni giorno “vivere” avventure sempre differenti ed emozionanti. Circa sei anni fa, avendo passato un momento estremamente difficile della mia vita (molto simile a quello che sto passando ora, ovvero quello in cui stai cambiando del tutto la vita e a volte ti senti perduto), cominciai a scrivere, poesie, racconti brevi, grezzi e senza una vera e propria trama, ma che riuscivano a suscitare emozioni nei (pochi) lettori. Iniziai scrivendo per dei blog gothic-dark, che poi purtroppo hanno chiuso. Fu allora che cominciai davvero a creare qualcosa... qualcosa che vorrei potesse rimanere nel tempo.

Che cosa ha fatto scoccare la scintilla che ti ha portato a scrivere Memorie dal Nulla?
Non è stata una singola fiamma ad accendere in me la voglia di creare l'oscuro mondo delle Memorie dal Nulla, ma un incendio intero di idee, incendio che ancora adesso, continua ad ardere molto bene. Un emozione, un evento, un fatto, una persona, qualsiasi cosa, mi hanno portato a questo, a creare il mio alter ego, sindry, a voler davvero dare una forma semi-corporea ai miei lavori. Così è nato Memorie dal Nulla: dal Nulla, che è allo stesso tempo il Tutto, che regna su ogni cosa.

C'è un'esigenza, un elemento, un frutto del pensiero che ti ha portato a tracciare questo percorso letterario?
No, assolutamente no, come ho detto prima, è tutto partito proprio dal mio amato Nulla. La cosa estremamente buffa è un'altra. Sono sempre stato una persona che ha fatto della legge e dell'ordine il proprio motivo di vita, forse a volte in maniera troppo “fanatica” (inimicandomi a volte persone a cui tenevo), ed è incredibile come il Caos stesso sia per me un motore per creare ogni volta storie, poesie, racconti e sensazioni. È anche vero che io sono un storico, e cerco attingere il più possibile da Padre Tempo tante mie ispirazioni, spesso riuscendo a creare qualcosa di bello, altre volte creando obbrobri che una volta che ho finito di leggere getto immediatamente nel cestino. Un'altra mia fonte sono logicamente la mia famiglia e coloro che mi stanno vicini.

Memorie dal Nulla è un titolo che sembra racchiudere una contraddizione. Come possono nascere delle memorie dal Nulla? In cosa consiste il Nulla di cui ci racconti?
Appena ogni singola persona nasce, crea una parte del Nulla, ma riempire il nulla è impossibile giusto? Quindi il Nulla deve avere una base, per questo il Nulla e il Tutto sono la stessa ed identica cosa, sta a noi esseri umani, che per qualche strano motivo abbiamo voluto dare un nome e un'essenza a questi concetti, che ormai rappresentano il nostro intero circolo dell'esistenza. Il nostro stesso parlare tra di noi porta a questo, è una parte di Tutto, ma per molti potrebbe non raccontare Nulla. Quando è che il Tutto supera il Nulla si entra nell'eternità, dove un nome, un fatto, qualsiasi cosa verrà sempre ricordato. Sarebbe bello poter raggiungere questo obiettivo.

Nulla, ma anche Uomini... chi sono gli Uomini di cui ci racconti?
Non si parla solo di uomini, ma si parla anche di donne, di animali, di oggetti, di storie, di sensazioni, di oggetti, di organismi virali, di dei. Tutti questi concetti sono concetti che chiunque ha incontrato nella propria vita, è impossibile non averlo fatto, assolutamente impossibile, in qualsiasi persona per un certo momento il quinto cavaliere, quello dell'odio , gli ha fatto visita. Qualsiasi animale per un singolo momento della sua vita, ha provato la paura delle violenza degli esseri umani. Ma è anche vero che chiunque ha provato amore per qualcosa che non poteva più stare con voi, perché doveva andare in un altro posto, in un'altra vita, un'altra dimensione. Ogni singolo aspetto del Nulla ci circonda, ognuno di noi è il protagonista, e lo saremo sempre.

Tamara Mussio degli "Spaccialezioni"
intervista Lorenzo Carbone
Rispetto al contesto attuale, fatto di ritmi incalzanti, di pagine che si sfogliano e si consumano, come si colloca il tuo lavoro?
I miei lavori vanno letti in un solo colpo, sia perché sono brevi, sia perché devono essere letti velocemente, altrimenti (secondo me) perdono gran parte del loro significato, della loro inquietudine, della loro sorpresa, del loro rimanere in maniera amara coinvolti nella follia che spessa permea i miei lavori.

Quale visione poni/proponi?
Non voglio proporre nulla, voglio solamente creare sensazioni, che siano positive oppure no, questo è tutto un altro discorso. Sta poi al lettore scegliere tramite le proprie esperienze di vita, d'amore e di qualsiasi altro fenomeno sentire qualcosa, e se non vi riuscisse … beh.. in quel caso avrei sbagliato davvero tutto.

Dal punto di vista dello stile, come hai lavorato?
Ho lavorato con un mio stile, senza una vera a propria linea guida. Come ho detto prima, purtroppo il caos mi guida molto, anzi... per fortuna mi guida.

C'è un racconto/ci sono dei racconti a cui sei particolarmente legato? Se sì, quale/i e perché?
No,sono legati a tutti , li considero come dei figli, non scrivo molto, e cerco di puntare sulla qualità invece che sulla quantità. Ho sempre cercato di seguire questo mio mantra nella vita, a volte prevalendo sulla fatica e su tutti i miei demoni interiori, a volte fallendo e cadendo dal cielo per sprofondare in una depressione incredibile

Che cosa vuol dire per te aver scritto questo libro?
Un traguardo che non avrei mai pensato di poter raggiungere sul serio, veramente... fino a pochi anni fa, sarà per il mio non essere mai soddisfatto di me stesso, sarà che per me è stata una cosa nuova, ma quando l'ho finito, stavo veramente …. bene, completo. Ero nel Lazio, in una casa sul lago insieme ai miei genitori, un posto paradisiaco, e lì, ho completato sia Memorie dal Nulla che Vedrai Chi Sono, il mio primo romanzo. È successo tutto nel lontano 2011

Che rapporto hai con la scrittura, in generale?
È la mia migliore amica, posso solo dirti questo. Lei mi ascolta questo, e con quel bel ritmo che ho sulla tastiera, riesce a rilassarmi e farmi vedere più chiaro

Che senso ha la scrittura oggi?
Ti posso dire solo quello che ha per me, per me la scrittura è un portale per migliaia di mondi, e solo il cinema e i videogame riescono a farmi superare in qualche modo questi confini. Queste realtà hanno un grandissimo senso per me, ed è per questo che ringrazierò sempre il mio dono di poter sentire queste sensazioni.

Sei al lavoro su qualche progetto? Puoi darci qualche anticipo, o raccontarci di qualcosa che vorresti scrivere?
Un titolo è: Impero, antropologia di una distopia, uno Steampunk ambientato in un futuro dove non esiste più il concetto di essere umano, di vita e di morte. Location di questo romanzo è Processor’s Core (il nuovo nome della Terra), su cui si trovano razze di esseri umani, concetto che oggi come oggi, sarebbe inconcepibile. Protagonisti sono i fratelli Ceasar e Lucian Von Kroemel ovvero degli ZOA, esseri appartenenti all’Impero di Mask, che controlla buona parte del globo. Nell'Impero non esistono termini quali: Amore, Vita, Morte, sensazioni, sentimenti, rabbia, odio, frustrazione, perché ogni suo abitante viene considerato un file, e i file hanno un solo scopo nella vita. Provate a far fare a un foglio di Excel quello che fa un file mp3, e dopo averci provato capirete di cosa sto parlando... . Una volta eliminati i file, vengono semplicemente “Deletizzati” e lì scompaiono, ed è come se non fossero mai esistiti.
Altri titoli su cui sto lavorando, sono:
La città urla, horror ambientato nel Regno Unito dopo il disastro di Chernobyl,dove una città portuale impazzisce, e vuole chiunque l'abbia “sporcata”;
Mandorla, un romantico-horror dove un ragazzo, per amore, stringe un patto terribile con la scienza.

Per acquistare il libro di Lorenzo:
Lorenzo, una visione molto ampia, un approccio molto personale alla scrittura. Lo scopriremo presto con le sue Memorie e vedremo cosa ci riserverà... il nulla!

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