sabato 29 novembre 2014

Anime gemelle - #iraccontidifiorella

di Fiorella Carcereri

Quando lo vidi, riconobbi nei suoi occhi la chiarezza del cielo azzurro e seppi immediatamente che era lui.  In qualche modo, sapevo che ci saremmo incontrati. Da tempo percepivo il profondo desiderio di un viaggio in Canada, il desiderio di partecipare a questo particolare itinerario, in questo particolare periodo.

Si chiama Jorin.
Fu la prima persona a cui strinsi la mano appena arrivata. Era tutto ciò che avevo sognato. I suoi occhi azzurri, i suoi capelli biondi, le sue braccia forti, la sua cultura, i suoi interessi, le lingue che entrambi parliamo, la personalità ed il carattere, fu come se lo avessi conosciuto da sempre.
Eravamo una persona sola, simili ma non uguali. Siamo entrambi single e ci troviamo in uno di quei momenti della vita in cui qualsiasi cosa è possibile. Eravamo belli insieme. Ci sentivamo bene insieme. Ci rispettavamo l’un l’altro. C’erano stati dei segnali... Il mio nome era scritto sulla targa dell’auto che lui aveva preso a noleggio.
Trascorremmo quattro giorni giocando insieme, attraversando le regioni dell’Alberta e della British Columbia. Era un viaggio di gruppo ma voleva sempre avermi vicina…camminare con me…cenare con me.
L’ultima sera del nostro tou, gli diedi fiducia….ci baciammo….e facemmo l’amore…. E io pensai che non lo avrei mai più rivisto. Ma non ebbi in alcun modo la sensazione di aver sbagliato. Non avevo rimpianti, solo amore.
Ma la sua energia era così grande che alla fine del tour, mi portò in un viaggio tutto suo. Mi portò a vedere i luoghi in cui abitava. Prima di ripartire, trascorsi nella sua città l’ultima notte. Fu la notte più bella e romantica di tutta la mia vita. Si fece portare una bottiglia di vero champagne (non di spumante!) e una coperta, sulla cima di una montagna. Fu una meravigliosa sorpresa. Mi venne a prendere presso il mio albergo con la sua auto bianca, come un cavaliere sul suo cavallo bianco. Attraversammo una zona buia e raggiungemmo la cima del monte che sovrastava le luci della città. Mi chiese se avevo paura. Non so perché, ma sentivo che di lui mi potevo fidare completamente. Faceva freddo e pioveva, ma aveva un grande ombrello e mi mise la sua giacca sulle spalle per ripararmi. Ci sedemmo ai piedi di un’enorme croce, ascoltando il rumore della pioggia sull’ombrello, guardando lo scintillio delle luci della città, sorseggiando champagne e baciandoci con una passione che non posso minimamente tradurre in parole…..e più tardi, quella notte, ci amammo di nuovo con passione….non so che cosa mi prese….ma sentivo delle onde di piacere mai avvertite prima di allora.

Una volta rientrata in Italia (per inciso la mia città è la città natale di sua madre) mi svegliai una mattina alle quattro con la sensazione di essere travolta da un’enorme onda di energia…. Percepii un caldo ardore nel mio cuore…mi sentivo bene…..tutto questo era accaduto nel preciso istante in cui "lui"  mi stava inviando una e-mail. Era reale. Non avrei potuto immaginarlo! Ho le foto del nostro viaggio! Era reale. Come un sogno divenuto realtà. E riuscii a sentirlo anche a migliaia di chilometri di distanza.
Pensavo che, tutto sommato, ci sarebbe stato un oceano tra di noi, ma stranamente non fu così. Il destino aveva già predisposto per lui un viaggio di lavoro in Danimarca, dove sarebbe venuto a vivere per alcuni mesi. Circa due ore di aereo ci separano. Ci teniamo in contatto per e-mail e tutte le cose che mi dice su di lui non fanno che confermare ciò che già sapevo di lui nella mia anima. Mi ha detto che verrà a trovarmi. Spero che ciò avvenga e, non so perché, credo che ciò avverrà quando sarà il momento.

Sono spaventata. Non sono mai stata così felice ma il numero di coincidenze che ho sperimentato ultimamente è così sorprendente, strano, insolito e mistico da farmi paura. Non mi era mai capitato prima….questa unione spirituale, piena di sentimento. Sono stata sposata per dieci anni ma non mi sono mai sentita così e non ho mai percepito segnali come questi quando ero con il mio ex marito. Non era fatto per me. Ma io credo nel vero amore. Voglio lasciarlo entrare, voglio dargli il benvenuto nella mia vita. E credo che Jorin sia la mia anima gemella. Non gliene ho parlato. E nemmeno lui mi ha detto qualcosa. Una volta però mi disse di essere spaventato anche lui. Non so se sente per me ciò che io provo per lui, e non so se devo chiederglielo o meno. In fin dei conti, non m’importa, perché l’unica cosa che desidero è godere questo regalo che la vita mi ha fatto. Mi fido di lui, lo apprezzo e lo ammiro. Questo gliel’ho detto. Non gli ho detto direttamente che lo amo ma sento che nel mio cuore e nelle mie azioni c’è amore verso di lui e che per lui è la stessa cosa.
Sarà il tempo a dirlo. Sono paziente e lascerò che le cose seguano il loro corso. Ciò che mi è successo ha dell’incredibile. Mi sento così diversa. Così viva. Così sana. Così bella e libera. Al meglio della mia forma. Spero sia lo stesso per lui. Gli auguro il meglio dal profondo del mio cuore, anche se non dovessi essere io la donna a lui destinata. Sono così eccitata all’idea di quello che l’universo ci riserverà.


Nessun commento:

Posta un commento