venerdì 12 dicembre 2014

"Anche le scimmie cadono dagli alberi": un ottimo e corrosivo ritratto generazionale di Alessandro Berselli

di Roberta De Tomi

Un anti-eroe, un Peter Pan cinico e anaffettivo (in realtà, non così tanto, anche se è lui stesso ad affermarlo), travolto dagli eventi. Samuel Ferrari è tutto questo, ma non solo. Il protagonista di Anche le scimmie cadono dagli alberi incarna una generazione in bilico, apparentemente salda nell'atteggiamento spavaldo di chi (crede di sapere) sa fronteggiare qualsiasi situazione. Salvo poi rivelare la propria fragilità di fronte all'incalzare di eventi iperbolici, che lo porteranno a un cambiamento di condizione dal punto di vista esistenziale.
Il tutto è sostenuto dall'arguzia del Berselli-umorista, che dal noir, torna alle origini con un libro esilarante e sorprendente.



Come viene spiegato nel libro, il titolo Anche le scimmie cadono dagli alberi è la traduzione di un antico proverbio giapponese con cui s'intende affermare che "Tutti sbagliamo". A questo aggiungo la legge di Murphy, che riassume la vita del protagonista (e in un certo senso, anticipa quello che avverrà). "Se una cosa può andare male, andrà male". Indubbiamente quello che accade a Samuel Ferrari ha un che di (o forse, qualcosa di più) strabiliante, da "gioco dell'assurdo"; a questo si assommano le peculiarità di questo personaggio, un po' Peter Pan, un po' Cristo, sicuramente molto rock (e sex e alcol addicted).

Il romanzo cattura l'attenzione del lettore fin dall'inizio, grazie a "scene da un funerale" che rivelano fin dalle prime battute l'essenza di Samuel Ferrari. Cinico, spudorato, dedito a una vita libertina, appassionato di rock, sbarca il lunario lavorando come impiegato per una multinazionale, la HighTrade. Tutto sembra essere tranquillo, quando a un certo punto il giovane si trova coinvolto nelle vicende di una Milf giapponese, della sorella Violet, di Giada, ecoterrorista mitomane e di Anna, avvenente collega di lavoro che nasconde un segreto molto particolare. Samuel precipiterà nel baratro degli eventi... riuscirà a riemergere e a spiccare il volo per affrancarsi finalmente dalla sua condizione di "eterno ragazzo"?

Da Violet a Giada, i personaggi si passano un testimone di situazioni stranianti, di cui Samuel è il perno. La sua vision emerge, prepotente, insieme al ritratto caustico di una società che mostra le sue idiosincrasie, nonché un'ipocrisia svelata da una penna penetrante e arguta, capace di lasciare il segno in maniera indelebile. Berselli centra tutti gli obiettivi, cogliendo il disagio di una generazione priva di reali punti di riferimento. Gli unici (paradossali) approdi sembrano essere la musica, l'abbandono ai sensi (all'insegna della promiscuità) e l'alcol; mentre quanto orbita intorno alla sfera delle responsabilità resta sospeso nella dimensione dell'utopia.

Nell'umorismo si avverte il retaggio noir, espresso anche in alcune situazioni cupe, e nel suo protagonista, a tratti "davvero molto cattivo"; pur non risultando oggettivamente simpatico (soprattutto a lettori e lettrici che sposano idee femministe, più o meno vetero), Samuel Ferrari risulta esilarante alla stregua di tanti personaggi che popolano l'immaginario del comico nazionale e internazionale.  Il lettore viene catapultato, anzi resta incastrato tra le pagine di un romanzo sviluppato ad arte, fino a un finale che lascia intravedere uno spiraglio intimista e un lato quasi romantico di Samuel (sottolineo, quasi). Il tutto con il corollario di una colonna sonora che attinge ampiamente al rock e al post-punk, arrivando a citare alcuni brani popolari italiani (Il triangolo di Renato Zero, a sottolineare un momento clou del libro).

Per concludere

Anche le scimmie cadono dagli alberi
è un romanzo ricco di trovate, dall'impianto ottimo, che tiene incollato il lettore dalla prima all'ultima pagina. Una lettura che fa ridere, ma che allo stesso tempo restituisce il ritratto di una società e di una generazione allo sbaraglio, senza fornire risposte certe. Sul finale il lettore viene posto nelle condizioni di porsi delle domande su quell'eterno Peter Pan che è e forse sempre sarà Samuel (il resto è apparenza) e sul mondo che abbiamo intorno a noi.      

L'autore: Alessandro Berselli
Bolognese, classe 1965, esordisce come umorista all'inizio degli anni Novanta; le sue “Lettere al condominio” lo portano al Maurizio Costanzo Show. Dal 2003 inizia un’attività parallela di scrittore noir. Tra le sue opere: Storie d’amore, di morte e di follia (ARPANet, 2005), Io non sono come voi (Pendragon, 2007), Cattivo (Perdisa Pop-Babele Suite, 2009), Non fare la cosa giusta (Perdisa Pop – I Corsari, 2010), Il metodo Crudele (Pendragon, 2013).
Sito: www.alessandroberselli.it

Scheda tecnica del libro

Anche Le Scimmie Cadono Dagli Alberi

di Alessandro Berselli
Casa editrice: Edizioni Piemme Open
Pagine: 222
Euro: 14,00
ISBN: 9788856632590
 

   


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