mercoledì 31 dicembre 2014

Tra filosofia un po' folle e cinema, ecco le Pillole di Samanta Airoldi. Da divorare.

di Roberta De Tomi

Con un poco di zucchero, la pillola va giù? In realtà, le Pillole di Filofollesofia non hanno bisogno di zucchero per essere godibili. Questo perché, grazie a un approccio pragmatico e a una scrittura chiara e coinvolgente, Samanta Airoldi affronta con disinvoltura temi-cardine della filosofia, stimolando il pensiero del lettore in maniera attiva e (perché no?) creativa.  Abbiamo già conosciuto Samanta come autrice (per leggere l'intervista, clicca qui). Ora parliamo del suo libro.



Il libro è diviso in due parti: la prima, Un tè con Sofia, si focalizza su questioni filosofiche,declinate a diversi ambiti quali la politica, la società, la comunicazione, l'etica, la psicologia; la seconda parte,  Al cinema con Sofia, analizza alcuni film, quasi tutti d'autore, fornendo lampanti chiavi di lettura che dalla celluloide, trapassano nel reale, dimostrandone la loro applicabilità nel contesto del pensiero quotidiano; e dei fatti quotidiani.

Kant, Habermas, Nietzsche
... un filo rosso li collega all'autrice, la filosofa Samanta Airoldi che, senza porsi in un reale conflitto con i Maestri (semmai in una posizione di confronto), si cimenta in un esercizio cogitante ricco di spunti. Le Pillole di Filofollesofia possono essere un'introduzione alla filosofia per i neofiti, ma possono anche costituire una lettura interessante per gli appassionati della materia. Punto di forza di questo libro è la scrittura chiara e coinvolgente, che unisce in maniera efficace "teoria e pratica", rendendo limpida la comprensione dei temi. L'opera si pone in linea con le intenzioni dell'autrice, che non pretende di fornire risposte, ma di creare occasioni di riflessione, evitando di abbandonarsi ai facili narcisismi che percorrono la nostra era di "tante parole a vuoto".


I temi trattati da Samanta Airoldi sono numerosi ed evergreen: dal concetto di giusto, si va alla multiculturalità (vs pluralità) passando per la libertà, l'identità, la costruzione delle norme...  il ventaglio è ampio, tanto quanto lo sono gli argomenti. L'autrice li sviluppa all'interno di articoli capaci di arrivare al cuore delle questioni in maniera sintetica e, dunque, incisiva. Non c'è spazio per vuoti semantici: ogni problematica è sviluppata secondo uno schema, rigoroso,  ma mai rigido, creativo, ma mai disgiunto a un uso ponderato della ragione. Tesi e controtesi sfociano in conclusioni che nel pensiero aprono spiragli preziosi e mutevoli, come lo sono i grandi temi su cui da sempre gli esseri umani si interrogano.  

Pillole di Filofollesofia non nasce solo dalla materia in oggetto; in questo libro, confluisce un'altra grande passione dell'autrice, ovvero il cinema. Le pellicole di Lars Von Trier, Dogville, Manderlay e Antichrist, analizzate in tre articoli distinti, sono poste sotto una lente critica capace di mettere in rilievo i nodi cruciali, connessi ai corrispondenti temi, posti nella chiave (inevitabile) della politica. E' il caso ad esempio del rapporto "servo-padrone" (Hegel docet) rilevato nell'articolo dedicato a Dogville, in cui il concetto di "giusto" enunciato da Kant, viene messo in contrasto con quello dell'Oltreuomo nietzschiano; concetto che ritroviamo nel Cavaliere oscuro, ovvero in quel Batman, eroe che attraverso la maschera si spersonalizza per inseguire un ideale di giustizia in cui l'individuo dovrebbe in realtà attivare se stesso in quanto individuo. Si tratta di contraddizioni insanabili? O di altro?
Altri film analizzati sono Matchpoint di Woody Allen (sullo stereotipo) e Matrix del fratelli Wachowski (il dubbio scettico). 

La penna è, come già detto, affilata come la lama in cui l'autrice si rispecchia nell'immagine di copertina. E' risaputo: la ragione può essere affilata come un coltello, e questo coltello Samanta Airoldi lo affonda, evitando edulcorazioni e astruse costruzioni, per andare dritta al punto. Il lettore  trova l'occasione di appassionarsi alle argomentazioni poste, avendo spunti che lo portano, al termine del volume, ad avvicinarsi alla filosofia. Accanto, troviamo la curiosità e il desiderio di porsi dei quesiti su temi di portata universale, ma anche sempre attuali. 

Pillole di Filofollesofia, è una lettura molto gradevole, intelligente, capace di appassionare anche chi è meno ferrato in materia, coinvolgendolo in un mondo ricco di sfaccettature, versatile e in continuo mutamento. Un piccolo e riuscito viaggio nella conoscenza, in cui Samanta Airoldi dà prove molto buone di "filosofia". E poi... chiacchierare con Sofia è sempre stimolante!

Qui puoi leggere l'intervista a Samanta Airoldi: http://notfactsonlywords.blogspot.it/2014/10/pillole-di-filofollesofia-samanta.html


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