sabato 31 gennaio 2015

Aleph - #iRaccontidiFiorella

di Fiorella Carcereri

Vidi lo sguardo di una sfinge immobile, minacciosa sul presente e sul futuro,

Vidi una formica ancora viva tranciata in due sul muretto assolato,


Vidi un gomitolo di lana ingrossarsi a dismisura sotto la spinta di un braccio veloce ed esperto,

Vidi un’alternanza infinita di mare ed isole incorniciate dall’arcobaleno gocciolante di un ferragosto canadese,

Vidi una nebbia fitta ed improvvisa imprigionare paesaggio, uomini e cose e poi, d’un tratto, un sole accecante,

Vidi un enorme contenitore di alluminio pieno di gelato alla nocciola riparato da una zanzariera a maglia fitta,

Vidi la terra sulfurea borbottare, ribollire e poi esplodere,

Vidi un leoncino ruggire per ore dietro squallide sbarre di zoo,

Vidi il sangue uscire a fiotti purpurei da una bocca amata,

Vidi la disperazione di un uomo anziano distruggere una foto in bianco e nero ingiallita,

Vidi l’ingiusto castigo inferto da un dito ammonitore dietro i vetri di una porta chiusa a chiave,

Vidi atterrare l’elicottero della discordia e un padre prendere per mano la bimba sbagliata,

Vidi il pallone celato nella siepe come ennesima provocazione,

Vidi il sorriso del docente come ancora di salvezza in un trambusto senza fine,

Vidi la casetta di legno costruita nell’orto e il telefono di plastica rosso,

Vidi la serra di ferro e paglia, umido e caldo rifugio contro il mondo ostile,

Vidi, da un balcone affacciato sul mare, la meraviglia e la perfezione del creato in un cielo punteggiato di stelle.

* * *

L’Aleph è il luogo dove si trovano, senza confondersi, tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli. Non rivelai a nessuno la mia scoperta, ma vi tornai ancora. Il bambino non poteva supporre che quel privilegio gli fosse accordato perché l’uomo portasse a perfezione il poema”
(Jorge Luis Borges)


Edito in e-book “Zeroventicinque”, Aletti Editore, 2012



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"Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, capo iv, sezione ii, e sue modificazioni.
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