venerdì 30 gennaio 2015

Angelology, tra mistica e thriller, l'epopea di Danielle Trussoni che lascia il segno

di Roberta De Tomi

Il New York Times l'ha definito "uno dei migliori romanzi degli ultimi anni" e non a torto. Certo, se rivolgiamo l'attenzione al nostro (un po' troppo bistrattato) panorama nazionale, ci accorgiamo che i talenti non mancano e in ogni ambito (e ricordiamocelo quando andiamo in libreria!). Tuttavia, la lettura di Angelology, di Danielle Trussoni, rappresenta una conferma, ben oltre le indicazioni sulle fascette, ed è un ottimo catalizzatore d'attenzione, in particolare per gli appassionati di mystic e di tutti quegli argomenti a carattere spirituale ed esoterico che negli ultimi anni sono stati fortemente "spinti" dalla New Age. Moda o esigenze spirituali autentiche? Il romanzo di Trussoni va oltre, configurandosi come una narrazione in cui la componente spirituale s'intreccia abilmente all'action; il tutto sostenuto da una scrittura capace d'intessere scenari fisici e dell'anima fortemente suggestivi.


Fin dalle prime pagine, caratterizzate da una  notevole potenza descrittiva, il lettore di Angelology  è catapultato in una dimensione che fonde spiritualità e mistero. Il Convento di St. Rose sprigiona energie particolari; nei riti che ogni giorno vi si svolgono all'interno, si percepisce il retaggio di un passato di devozione religiosa, che travalica le normali consuetudini. E qua incontriamo Evangeline: una giovane suora, di cui spicca il fascino singolare e atipico, nonché il temperamento enigmatico, che ci fa capire che non si tratta di una sorella come tante. E le vicende sconvolgenti che verranno lo confermano.

 Evangeline ha ventitré anni e una vocazione religiosa incrollabile. Le cose cambiano quando riceve la richiesta da parte di un certo Verlaine di visualizzare alcune carte appartenute a madre Innocenta, in quanto sta effettuando delle ricerche per conto di un cliente. Inizialmente la giovane suora respinge la richiesta, ma poi il destino la farà imbattere in Verlaine. Dalle ricerche dell'uomo, al conseguimento di alcune verità scomode, il passo non è così lungo; e così avviene anche per la scoperta della presenza di creature "particolari" che popolano la Terra. Si tratta dei Nefilim, nati dal connubio tra gli angeli e gli esseri umani. Queste creature, spietate e implacabili, legate ad alte sfere sociali, stanno cercando un oggetto, ovvero una lira. La stessa che Evangeline porta al collo, in forma di ciondolo, ci riconduce al mistero delle spedizioni angeliche e dei frutti maturi, che hanno portato alla morte e alla fuga diversi angelogi, in lotta contra le forze coese dei Nefilim, determinati a tornare in auge grazie al misterioso e potente oggetto conteso.

Come per l'anello di Tolkien, o per la spada di Shannara di Terry Brooks (e gli esempi sarebbero infiniti), la ricerca di un oggetto è il primo motore mobile per un romanzo fantastico. La ricerca che si configura come una discesa negli Inferi e non solo in senso figurato. Gli angelologi protagonisti delle spedizioni, devono calarsi nella Gola del Diavolo e affrontare un vero e proprio "inferno di angeli". La discesa è parallela anche a quella di Orfeo, padre dell'umanità che, alla stregua di Prometeo, è un fondatore culturale, nonché artista per antonomasia. In Angelology troviamo una fitta rete di riferimenti mitologici che s'intrecciano alla componente religiosa e a un citazionismo biblico che arricchisce il tessuto della trama. Accanto i riferimenti a una filosofia che evoca pensatori quali Marsilio Ficino,  filosofo che, tra gli argomenti, ha sviluppato anche quelli relativi all'armonia delle sfere. Anche la musica ha ruolo importante nell'angelologia.

La delineazione dei personaggi mette il lettore in una condizione artaudiana. Gli angeli, o meglio, i Nefilim non sono creature delicate, ma essere crudeli. La loro bellezza è l'anticamera di ogni efferatezza. L'autrice evita le rappresentazioni stereotipate, come avviene per tutti i personaggi del romanzo, sempre avvolti da un alone di (efficace) mistero. Evangeline, Verlaine, Gabriella: tutti hanno un qualcosa di indefinito e proprio per questo, di umano.

Il mito di Orfeo, presente in "Angelology"
Danielle Trussoni sa reggere con grande abilità il gioco narrativo. Intesse racconti nei racconti, a tratti disorientando il lettore, che poi si orienta di nuovo alla scoperta di dettagli inediti. I colpi di scena sono ben congegnati, anche se l'ampio respiro si perde nel quarto capitolo. Arrivati qui, il ritmo si fa estremamente veloce, insieme al precipitare degli eventi. Qualche elemento di inverosimiglianza subentra (evito di spoilerare, per non far perdere il gusto della lettura) come subentra l'impressione che l'ultima parte, rispetto alla precedente, abbia subito dei tagli notevoli, forse per dare spazio all'azione. La quarta parte lascia un po' perplessi, anche se la penna continua a intessere movimenti interessanti.

A proposito dei Nefilim: il loro ruolo evoca quei poteri  occulti su cui circolano voci su web (massoneria e affini) che pone il romanzo nel quadro del presente. I Nefilim sono dententori di poteri non alla portata dei comuni mortali. Sono legati all'alta società (non a caso) e considerano con disprezzano gli esseri umani. "Sono tra noi", lo si diceva in riferimento alla presenza di creature aliene tra gli umani. E lo si pensa relativamente alla presenza di forme di vita diverse sulla terra. Fantasie o verità inquietanti?   

Lo stile dell'autrice, colto, ma mai complesso, emoziona ed evoca scenari grandiosi e densi di mistero. Nella descrizione eccelle, riuscendo a trasmettere vere e proprie visioni. Non c'è compiacimento nella scrittura, ma un'abilità narrativa intrisa di conoscenze e di una cultura narrativa che dalla Bibbia, arriva a Milton.  La scrittura si condensa nella quarta parte, quella che convince meno, ma nel finale lascia un segno forte, in proiezione di quello che accadrà a Evangeline e ai Nefilim.

Per concludere: Angelology è un romanzo che evoca le grandi epopee, intriso di suggestioni culturali soltanto in apparenza divergenti. E' un romanzo che richiama i poteri occulti che sembrano dominare i grandi eventi mondiali e che, dunque, si pone anche nel cuore dell'attualità, ma è anche una storia d'azione in cui non manca quel tocco di sentimento che, si spera, nei capitoli successivi, non sfoci nel polpettone d'amore.


L'autrice: Danielle Trussoni

Classe 1973, Danielle Trussoni è un'autrice americana originaria del Wisconsin. Laureata in Letteratura Inglese presso l'University of Winscosin-Madison, si è rivelata nel 2006 con la pubblicazione Through the Earth, un memoir sul padre. Segue Angelology  (2010), Angelopolis (2012), mentre per il 2015 è prevista l'uscita di The Fortress.

 


Scheda tecnica del libro

Angelology
di Danielle Trussoni
Casa Editrice: Nord
Traduzione: Anna Rusconi e Velia Februari
Pagine: 500
Prezzo: € 18,60
ISBN: 9788842916468

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