sabato 28 febbraio 2015

Dogsitter - #iRaccontidiFiorella

di Fiorella Carcereri

Da un po’ di tempo, lo vedevo tutti i pomeriggi portare a spasso i cani sulla spiaggia. Sulle prime, pensai fossero tutti suoi, ma non poteva essere…Erano decisamente troppi!
Un giorno, mentre cercava goffamente di liberarmi da uno dei guinzagli che si era attorcigliato attorno alla mia caviglia, scambiammo poche parole e mi raccontò che faceva il dogsitter per mantenersi agli studi.

"Racconti nascosti nei sogni": nove racconti di Annarita Petrino, sospesi tra sogni, speranza e fede

di Roberta De Tomi

Gli scompigli dell'umanità, i dilemmi, le scelte, ma anche la necessità di una fede che diventa un punto di riferimento per guardare al futuro con fiducia, alla luce di un presente problematico. I nove Racconti nascosti nei sogni di Annarita Petrino sono frammenti di vita vissuta, mai disgiunta a una dimensione fantastica in cui si esprime la visione dell'autrice, improntata a una fede in cui trovare delle risposte non preconfenzionate. Tale visione, come abbiamo già visto in You God (Il Papavero - per rileggere la recensione, clicca qui) apre a uno spiraglio di riflessione su temi importanti: dall'eutanasia alla procreazione assistita, si arriva al rapporto uomo- tecnologia e al ruolo della fede, sia dal punto di vista dell'assoluto, che nella prospettiva del presente proiettato al futuro.

lunedì 23 febbraio 2015

Da "Interno 16" a "Non moriremo mai... - Pino Mango Tribute", quattro chiacchiere con Rossana Lozzio, aspettando il 27 marzo

Rossana Lozzio, ideatrice e
organizzatrice  dell'evento dedicato
a Pino Mango e autrice di
"Interno 16"
di Roberta De Tomi

 Un amore talmente grande, da non poter essere racchiuso in una (unica?) definizione. E' quello di Rossana Lozzio per Pino Mango, cantautore, musicista e scrittore scomparso di recente, che ha ispirato (ben prima che l'artista ci lasciasse) il romanzo Interno 16 (David and Matthaus Edizioni). Ma non è finita: Rossana è anche ideatrice e organizzatrice dell'evento-tributo "Non moriremo mai... - Pino Mango Tribute", che si terrà il prossimo 27 marzo presso il Nuovo Teatro Ariberto di Milano. Rossana ci racconta di com'è nato l'evento, del suo romanzo e naturalmente di Pino Mango!

domenica 22 febbraio 2015

Di nuovo il sole - #iRaccontidiFiorella

di Fiorella Carcereri

Poco dopo averla conosciuta, Riccardo mi lasciò.
Disse che non mi amava più. Ma non gli avevo creduto. Lo conoscevo e, in cuor mio, avevo sempre sperato che fosse un’avventura, una sbandata passeggera come ce n’erano state altre, una storia di sesso e niente più.

venerdì 20 febbraio 2015

La "Generazione Neet" rompe il silenzio: #ioparlo e #vogliounfuturo, raccontando la "Vita da Neet"

Immagine tratta dal blog:
https://glispaccialezzioni.wordpress.com/
da Roberta De Tomi

E' accaduto ieri. Tamara Mussio de Gli Spaccia Lezioni, mi scrive in privato su Facebook il link di un articolo che potete leggere cliccando qui. Incuriosita, mi fiondo sul blog e, dopo una rapida lettura (ripetuta in serata, con calma, dopo una giornata di corse varie, sempre a proposito di precarietà e Neet!) non esito a condividerlo e a condividere gli ashtag #ioparlo #vogliounfuturo.
Ma attenzione. I maliziosi, i complottisti, i facinorosi etc etc, si mettano una mano sul cuore e il cuore in pace:  nessuna incitazione a rivoluzioni violente o a congiure. Nell'articolo è espresso chiaramente. Tamara esprime una posizione precisa, rompendo il silenzio di una generazione che a conti fatti sembra ormai destinata a dover rinunciare al proprio futuro. O a fuggire all'estero (come se l'estero fosse la panacea di tutti i mali). La "Generazione Neet".


"Personalmente non ho una soluzione in tasca. Non saprei come agire “fortemente” su questi temi, né mi auguro una rivoluzione violenta. Eviterei con piacere la congiura perché crea caos e nel caos vincono sempre i più forti, non i migliori". Tamara Mussio lo scrive nell'articolo "Voce Neet. L'eco del silenzio" #ioparlo #vogliounfuturo.
La voce di Tamara si eleva, rompendo il silenzio che contraddistingue un'intera generazione. La "Generazione Neet".  Quella, per intenderci, (e qua, rompo il silenzio, io!) di quei precari cui per anni è stato ripetuto che con una laurea in tasca (presa con passione, forse non da tutti, ma sicuramente da tanti studenti motivati) avrebbero avuto numerose opportunità lavorative. La generazione di persone cui per anni è stato ripetuto che occorre adattarsi ai diversi ambiti lavorativi, maturando competenze diverse, salvo poi, alla luce di una notevole versatilità, essere respinti a causa dell'eccesso di competenze; quella cui per anni è stata inculcata l'idea di una flessibilità, a fronte di una mentalità (quella italiana) che vede nel lavoro a tempo indeterminato la conferma delle proprie capacità professionali e dunque indice di meritocrazia; da qua, la flessibilità si è tradotta nella precarietà, piaga dilagante che s'inscrive nel quadro complesso di un mercato interno provato da tutta una serie di gravi problematiche su cui si ha l'impressione che si voglia a livello mediatico e non solo, chiudere almeno un occhio.
Sia chiaro: l'ottimismo non è un male, come non è un male cercare nei piccoli segnali un appiglio per, come si suol dire, non cadere nella disperazione e rimboccarsi le maniche.
Ma la ricerca dell'ottimismo e di motivi per reagire alle criticità del momento, non devono sfociare nell'attitudine opposta di dimenticare e/o trascurare i problemi della vita reale. Potrei citare i casi di aziende che, ogni giorno, chiudono; di imprenditori stritolati dagli ingranaggi di un sistema che li costringe a lasciare senza lavoro i propri dipendenti e a chiudere i battenti. Se non fosse che si rischia di perdere di vista la questione della Generazione Neet, i casi, i dati, le situazioni, sono diverse e variegate e confermano che la situazione è davvero complessa.

Tamara ci parla della Generazione Neet, citando anche il mio romanzo, Magnitudo apparente. Il tono dell'articolo non è patetico; del resto, Tamara, con cui mi sono confrontata dopo la lettura del suo contributo, nella ricerca di un'occupazione ha sempre contato sulle proprie forze e competenze, coltivando al contempo le sue passioni per la scrittura e per la cultura.
Come lei, altri "non hanno mai chiesto niente a nessuno" per avere un lavoro. E con quante difficoltà!
L'impressione è quella di essere reclusi in una gabbia.

La gabbia si stringe tanto più è grande quel Sogno Americano con cui sono cresciuti tanti Neet. Il sogno di sfondare in una professione creativa, che offre l'opportunità di essere (almeno, apparentemente) liberi... ma poi, arriva la realtà, il sogno naufraga, il sognatore muore. O forse vive, finalmente? Non vorrei disseminare parole superflue...
Piuttosto, preferisco raccontare cosa vuol dire essere Neet. In breve e con un pizzico di ironia.


"Magnitudo apparente" parla di
terremoto, ma anche di Neet
Vita da Neet...

Apro gli occhi sulla sveglia. La dea interiore di Ana Steele (ma com'è finita dentro di me?)  mi sussurra con voce suadente: "Puoi dormire ancora cinque minuti". Ma solo cinque minuti. No, azz, mi sono addormentata di brutto e sono in ritardo. Mi alzo, mi vesto, metto i calzini spaiati, faccio colazione, mentre leggo qualche pagina di un libro che devo recensire. Esco e... sfiga iperbolica, ho l'auto in panne e non so se avrò i soldi per pagare il meccanico. E l'auto mi serve per raggiungere un luogo in cui devo svolgere un lavoro a chiamata; oppure per andare in biblioteca a fare delle ricerche per scrivere un libro.
Per fortuna che esistono le auto di cortesia... E si va al lavoro, o meglio, a uno dei mie posti di lavoro!
Nelle pause, invio dei curricola (non si sa mai!), faccio qualche chiamata, incontro una persona che mi ha richiesto una consulenza. "Le farò sapere" mi dice. Sai che novità!

Breakin News: momento libero! Mi deprimo oppure leggo, studio, o magari ho un guizzo creativo che mi fa scrivere qualcosa... Magari sarà il bestseller dei noantri... Meglio di niente, intanto il sogno rinasce...  (Vedi Nicole in Magnitudo apparente). Oppure ho un'idea, ma, accidenti, deve restare in testa perché mi hanno chiamata per un lavoro. Cavoli, proprio adesso? 
Intanto che ci siamo, ho una discussione su Facebook. Guerra tra poveri, nuovo atto. Poche parole, poi arriva l'armistizio e chiudiamo la discussione. Le solite sciocchezze da narcisi sfioriti. Discussioni sul lavori svolti gratuitamente, su stage etc... Niente, non ci si riesce a far capire: di aria fritta nessuno vive, ma il messaggio non passa.
Poi arriva un conoscente che mi parla della sua tredicesima.
"Bé, io posso dirti la mia taglia di reggiseno, anche se non termina in esima..."
Imbarazzo, la voce del conoscente è balbettante.
"Non sapevo che i precari..."
Io lo interrompo: "Se non vivi una situazione, non puoi certo sapere. Non è colpa tua, non ti scusare."
E intanto, dentro piango. Conosco (altro esempio) i materassi su cui, ragazzina, saltavo, ma cose come gli ammortizzatori sociali non so nemmeno cosa siano (in pratica). E l'elenco è più lungo della storia infinita, ergo, fermiamoci qua e non perdiamo altro tempo. Spengo il pc e sgommo di nuovo al lavoro. Vado, torno. Non vinco di certo! Ma la sera, con gli occhi che mi si chiudono dalla stanchezza, raccolgo un brandello del mio sogno lacerato. Lo nutro con le parole di un vocabolario ingiallito dall'usura; la parola futuro, che cerco, è sbiadita.
Questa è la mia vita da Neet. Una vita costellata di corse forsennate, di adattamenti, di affanno e paure, della risata di un raccomandato che ti guarda facendoti sentire un Teletubbies microcefalico. Un raccomandato che poi ti chiede consigli... Ah già, tu però vali meno... Ricordatelo: crocifisso nella sala di una bettola, rinfrancato da un bicchiere di Lambrusco slavato.
Piano piano, rinuncio all'attesa di Godot. Ma quei sogni... un pochino restano. E non solo in mano ai giovani, ma anche a chi ha superato la trentina e forse non avrà la possibilità di farsi una famiglia. Ci sono anche loro, tra i Neet, sapete?
E parlano, parlano... parlano. E non fuggono. Se fuggiamo, cosa resta? E come potrò scrivere il bestseller dei noantri, sfumati sogni di parola che raccontano di sogni spezzati e poi ripristinati?

#ioparlo vogliounfuturo
Leggi l'articolo: https://glispaccialezzioni.wordpress.com/2015/02/18/voce-neet-leco-del-silenzio-ioparlo-vogliounfuturo/




lunedì 16 febbraio 2015

"Manuale di seduzione per lei e per lui": Elena Mandolini ci racconta la sua seduzione, hot, ironica, creativa, positiva... e non solo!

Elena Mandolini, autrice
del "Manuale di seduzione
per lei e per lui" (HOW2 Edizioni)
di Roberta De Tomi

E' uscito da poche settimane, ma già sta ottenendo ottimi riscontri: il Manuale di seduzione per lei e per lui (HOW2 Edizioni) è il lavoro di Elena Mandolini, tra le classificate al Contest for Words -  La mia seduzione, ispirato a Come sedurre le donne. Una prima, ma non ultima prova targata HOW2, per la nostra Elena, che ci racconta come nasce questo lavoro... e ci anticipa progetti molto interessanti per il futuro...

domenica 15 febbraio 2015

Deserto affettivo - #iRaccontidiFiorella

di Fiorella Carcereri


“Come hai potuto avere così poca fiducia in me, da non dirmelo?” esclamò Paolo quando Erika gli confessò di essere appena stata in una clinica ad abortire.
“Ricordi che cosa mi dicesti quando ci conoscemmo? (...)

sabato 14 febbraio 2015

"You God": quattro racconti di Annarita Petrino, per riflettere e guardare al futuro, emozionandosi

"You God", quattro racconti
di Annarita Petrino
di Roberta De Tomi

Racconti proiettati in un futuro che affonda le sue radici nel presente afflitto da crisi viscerali, di cui quella economica è la punta di un iceberg che avanza verso un'umanità allo sbando.
I quattro lavori che compongono You God (Edizioni Il Papavero), esprimono la visione e la fede di un'autrice, Annarita Petrino, che nella scrittura trova un'occasione di plasmare la materia creativa, riuscendo al contempo a veicolare un messaggio "importante", senza cadere nell'autoreferenzialità. Noi abbiamo già conosciuto la nostra autrice (per leggere l'intervista, clicca qua), ora andiamo a spulciare tra le pagine della sua opera...


mercoledì 11 febbraio 2015

Aspettando gli Oscar, Taschen pubblica "Genesi", dal documentario-capolavoro "Il sale della terra"

dallo Staff

Il sale della terra è in lizza per l'Oscar, nella sezione miglior documentario... e a proposito, ecco che Taschen pubblica il volume Genesi di
Sebastião Salgado, un suggestivo itinerario fotografico che diventa il corollario del progetto dell'Istituto terra.
Una meraviglia per gli occhi... tutta da sfogliare!

martedì 10 febbraio 2015

"La vendetta del cigno nero": le "Anime assassine" di Diego Collaveri si calano in una dimensione molto goth

di Roberta De Tomi

Il titolo richiama una pellicola che vede protagonista la splendida Natalie Portman. Ma la trama e la location del libro differiscono totalmente dal film, anche se la materia trattata ne La vendetta del cigno nero, è decisamente torbida. L'autore, Diego Collaveri, (che abbiamo avuto il piacere di conoscere, vedi anche qua) costruisce la vicenda dell'ispettore Quetti e di Silvie, avvalendosi di uno stile pulito e lineare, capace di far emergere i lati oscuri di personaggi e situazioni, senza risultare morboso.
L'impressione che si ha è quella di essere catapultati sul set di un film Noir; salvo poi scoprire atmosfere dark che ci riportano a un presente festaiolo molto alternativo.

lunedì 9 febbraio 2015

Tra fede e fantascienza, i racconti di Annarita Petrino guardano al futuro e alla vita

Annarita Petrino, autrice di racconti di
fantascienza cristiana ha pubblicato due antologie
"You God" e "Racconti nascosti nei sogni"
di Roberta De Tomi

Due antologie di fantascienza cristiana: You God e Racconti nascosti nei sogni. Annarita Petrino, insegnante di scuola dell'Infanzia di professione, scrittrice per passione, è autrice di racconti in cui cerca di conciliare la sua fede con la passione per il genere fantascientifico. Una scrittura che nasce dal coraggio di, come afferma Annarita, alzare la mano per dire "Io non sono d'accordo". Un vero e proprio atto di coraggio secondo la nostra autrice, che sottolinea: "abbiamo il dovere di farlo, se vogliamo salvare il nostro futuro". 

domenica 8 febbraio 2015

Caro cervello - #iRaccontidiFiorella

di Fiorella Carcereri

Caro Cervello mio,
ti sono molto grata per la tua instancabile e frenetica attività: sei un vero stakanovista! Ma non ti stanchi proprio mai? Tu lavori, lavori senza sosta anche quando ho la febbre a quaranta, quando non mi reggo più in piedi per la fatica, quando non vorrei che tu lavorassi per poter spegnere tutto e fare buio dentro di me.

sabato 7 febbraio 2015

Sonia Bergamasco porta in scena "Il ballo" di Irène Némirovsky al Teatro Franco Parenti

Sonia Bergamasco, in scena con
"Il ballo" al Teatro Parenti,
Premio Eleonora Duse 2014
di Roberta De Tomi

Un evento sfarzoso, per un riscatto sociale che avrà un epilogo inatteso, è al centro del  racconto di una grande autrice. Il ballo di Irène Némirovsky vive in scena al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 3 al 22 marzo 2015, grazie a Sonia Bergamasco, attrice, musicista e regista che ha creato un "monologo a più voci" eretto su un suggestivo gioco di specchi e di sguardi.

"A Bologna piace giallo": quattordici autori e autrici "raccontano" i lati più oscuri della "grassa"

dallo Staff

Non sono i brindisi intorno al tavolo di un'osteria, né i piatti colmi di tortellini; non sono le vie affollate di studenti universitari o di turisti alla scoperta di una città-gioiello "made in Emilia". Quattordici autori e autrici svelano i lati più tetri di Bologna, facendo calare il lettore in un pozzo nero di pulsioni e suggestioni a tinte forti. Questo, altro e oltre è A Bologna piace giallo (Damster Edizioni)


giovedì 5 febbraio 2015

Aspettando gli Oscar, da "La teoria del tutto", "Hawking in 3 minuti"

dallo Staff

Cinque nomination agli Oscar, per La teoria del tutto, un film che sta ottenendo ottimi riscontri in termini di critica e di pubblico. Dal cinema al libro, il passo è breve, insieme all'occasione di conoscere la storia di Stephen Hawking, uno dei più illustri scienziati al mondo, grazie a un volume edito da Logos.

mercoledì 4 febbraio 2015

"Red Country": il nuovo libro di Joe Abercrombie, tra fantasy e western

dallo Staff
Quando il fantasy incontra il western: Red Coutry (Gargoyle Books), sesto lavoro di Joe Abercrombie è un romanzo dalle curiose contaminazioni di generi che soltanto apparentemente sembrano distanti. Ad avvicinarli è una penna capace di delineare personaggi veri e di dipingere scene dense d'azione, avvalendosi di un umorismo cupo e tagliente.
Al centro della narrazione, il tema caro alle pellicole ambientate nel  West del rapporto tra nativi e "civilizzati", visto da Abercrombie in un'ottica più complessa e nel contesto di una vicenda segnata da continui contrasti interni. La componente fantasy crea qualcosa di nuovo e fresco, per un romanzo salutato con favore dalla critica e dai lettori British e Usa.

domenica 1 febbraio 2015

"Vedrai chi sono": il booktrailer del nuovo romanzo di Lorenzo Carbone, con un narratore "a sorpresa"

dallo Staff

Intrighi, mistero, il dissidio tra il destino e il libero arbitrio. Una serie di rocambolesche avventure che vede coinvolti tre mercenari, apparentemente invincibili. Sono alcuni dei temi presenti nel nuovo romanzo di Lorenzo Carbone, Vedrai chi sono; nel booktrailer, Roberta De Tomi fa da narratrice. Curiose collaborazioni che nascono più o meno in sordina. E intanto si anticipa

Per scoprire il booktrailer
, vai alla pagina You tube di Lorenzo Carbone.