lunedì 23 febbraio 2015

Da "Interno 16" a "Non moriremo mai... - Pino Mango Tribute", quattro chiacchiere con Rossana Lozzio, aspettando il 27 marzo

Rossana Lozzio, ideatrice e
organizzatrice  dell'evento dedicato
a Pino Mango e autrice di
"Interno 16"
di Roberta De Tomi

 Un amore talmente grande, da non poter essere racchiuso in una (unica?) definizione. E' quello di Rossana Lozzio per Pino Mango, cantautore, musicista e scrittore scomparso di recente, che ha ispirato (ben prima che l'artista ci lasciasse) il romanzo Interno 16 (David and Matthaus Edizioni). Ma non è finita: Rossana è anche ideatrice e organizzatrice dell'evento-tributo "Non moriremo mai... - Pino Mango Tribute", che si terrà il prossimo 27 marzo presso il Nuovo Teatro Ariberto di Milano. Rossana ci racconta di com'è nato l'evento, del suo romanzo e naturalmente di Pino Mango!

Rossana Lozzio: Pino Mango, sempre nel
cuore e tra le pagine del suo
"Interno 16"
Ciao Rossana, benevenuta su Words!

Sappiamo che sei una grandissima (forse nemmeno il superlativo rende l’idea, ma proviamo a scrivere così) fan di Pino Mango, cantautore, musicista e scrittore scomparso lo scorso dicembre. Da questo tuo amore infinito, nasce l’idea di organizzare “Non moriremo mai”. Raccontaci un po’ di com’è nata e di come si è evoluta quest’idea.

Ciao a tutti e grazie per l’ospitalità!
Effettivamente, non posso darti torto, “grandissima fan” non rende completamente il concetto di quello che Pino Mango abbia rappresentato e continui a rappresentare nella mia esistenza. L’idea del progetto a cui sto lavorando insieme a un team di suoi fans che mi stanno aiutando a metterlo a punto in ogni singolo dettaglio, con tutto l’amore che ci lega a lui e ci fa sentire uniti, è nata poco dopo la sua prematura scomparsa. Nello scorso maggio avevo pubblicato il mio nono romanzo, Interno 16 e glielo avevo dedicato, proprio perché grazie a lui, alla sua voce magica e al suo repertorio musicale, trovavo l’ispirazione durante la mia scrittura. Così, avevo deciso di fargli un regalo, per provare a sdebitarmi almeno in parte. Da qui, il progetto “Non moriremo mai…” – Pino Mango Tribute, che vedrà al centro la presentazione del romanzo e intorno molta della sua musica, citata nello stesso, nonché tutto ciò che potrà aiutarci a rendere omaggio alla sua vita umana e artistica.

Come hai conosciuto Pino Mango e che cosa rappresentano per te la sua figura artistica e le sue canzoni?

Ho “conosciuto” Mango con il 45 giri Oro. Ricordo che lo acquistai e lo consumai, ascoltandolo per ore e ore e ore… da quel momento, Pino diventò parte integrante della mia vita, ma non saprei definire con parole, potrà sembrare assurdo, considerando che sono una scrittrice, cosa rappresentino lui e le sue canzoni in questa mia esistenza terrena.

Ci sono canzoni che hanno segnato il tuo percorso o scandito alcune tappe fondamentali della tua vita? Quali e come sono entrate in testa e nel cuore?

Posso permettermi di rispondere con qualcosa che apparirà banale, ma che è l’unica risposta che posso concedermi di dare? Non esistono canzoni di Mango che più di altre siano rappresentative, perché la maggior parte del suo repertorio ha scandito attimi o periodi della mia vita e tutte, davvero, tutte sono sia nella mia testa che nel cuore. Aggiungerei, sempre rischiando di sembrare scontata, nel profondo dell’anima.

Qual è la canzone di Mango che in assoluto ami di più (se c’è)? Per quale ragione?
Ci sono più canzoni che amo in modo particolare, ma non una in assoluto. A questo punto, e sottolineo che mi dispiace doverlo affermare, potrei citare “L’amore è invisibile” e “Ragazze delle canzoni”, ma solo perché rappresentano due delle tre inedite incise sul suo ultimo cd, prima che partisse per quella dimensione in cui si trova ora e da dove ci starà osservando, speriamo con orgoglio.

Veniamo alla serata del 27 marzo. Nella realizzazione di un evento, la location è fondamentale. Come ti sei mossa in questo caso, con quali eventuali difficoltà, con quali idee e “buoni propositi”, e come sei arrivata all’attuale location?
E’ stato difficile, desiderando fortemente portare questo evento nella città di Milano, che amo in modo particolare e soprattutto che avrebbe potuto rappresentare noi “anime manghiane” del Nord, che lo aspettavamo in tour proprio la prossima primavera, trovare un posto come quello che sognavo e cioè, un piccolo teatro nel quale portare in scena momenti da condividere nella giusta atmosfera intima, senza dover ricorrere a un budget economico troppo elevato. Ci sono riuscita e ne sono fiera e felice, dopo una lunga ricerca e grazie anche al suggerimento di una delle persone che collaborano al progetto, la quale aveva avuto modo di partecipare a un evento tributo a Fabrizio De André che vi aveva avuto luogo in passato. Naturalmente sto parlando del Nuovo Teatro Ariberto che ci ospiterà il prossimo 27 marzo.

La locandina dell'evento

Veniamo all’evento: come si strutturerà?

Come ho anticipato prima, al centro dell’evento ci sarà la presentazione del mio romanzo, ma solo perché, grazie alla storia e alle numerose citazioni dei brani di Pino che vi sono all’interno, terremo il filo di tutta la serata, fra una canzone eseguita dalla parte “canterina” del team e qualche piccola sorpresa che non voglio svelare.

A proposito del tuo romanzo, Interno 16: raccontaci qualcosa di come e quando è nato. Il protagonista è ispirato a Pino Mango vero?
Per non ripetermi, dirò soltanto che sì, oltre a essere dedicato a Pino, uno dei suoi personaggi, Giulio, è chiaramente ispirato a lui, ma tengo a precisare che la storia è frutto di pura fantasia.

Quali sono gli altri personaggi e i temi principali?

Oltre a Giulio, ci sono due suoi fratelli, Adriano che gli fa da manager e Davide, fotografo di moda. Inoltre, ci sono Tommaso, giornalista specializzato nel settore musicale e Ginevra e Sabrina, grandi amiche e socie stiliste con il marchio “Natural”. Tutti loro avranno modo di intrecciarsi nella storia che li vedrà al centro di rapporti di amore, di amicizia e di una grande passione.

Dal punto di vista della scrittura, come hai lavorato e come ti hanno influenzato le canzoni del tuo cantautore del cuore ?
In realtà, avendo deciso da subito di dedicare il romanzo a Pino, ho scelto di creare un personaggio ad hoc che "interpretasse" il cantautore e attraverso il quale avrei potuto citare molto del suo repertorio, inserendolo nella trama del romanzo, operando una selezione di brani popolari al grande pubblico ma anche e soprattutto, di brani meno conosciuti e altrettanto belli, in modo da poter fare arrivare il suo mondo artistico anche a chi non ne fosse stato fan o non lo fosse stato profondamente, come me. Per ciò che riguarda l’influenza delle sue canzoni, niente di diverso dai romanzi precedenti e dai numerosi inediti che ho scritto, ascoltandole in sottofondo.

Arriviamo all’evento: quali emozioni, quali parole, quali note di Mango troveremo e con chi?

Non posso svelare nient’altro, cercate di capirmi… vogliamo che il pubblico viva le sue emozioni in maniera naturale, senza che sappia esattamente a cosa sta andando incontro, dal momento in cui si accomoderà in sala e le luci si spegneranno. Sia io che il mio staff, stiamo lavorando con la speranza che potranno vivere questa esperienza come noi… con il cuore.

La scelta della scaletta è stata dettata da uno specifico criterio? Quale?
La scaletta musicale è stata composta scegliendo rigorosamente fra i brani citati nel mio romanzo, a parte qualche piccola sorpresa finale e poi, da ognuno dei cantanti che le eseguiranno, in base alle loro preferenze.

Che cosa significa per te, organizzare questo evento?

Non so se riesco a spiegare cosa significhi per me, organizzare questo evento… ci sto lavorando da mesi e lo farò fino all’ultimo giorno, insieme allo staff che colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente, con orgoglio, con passione e infinito amore. Lo faccio anche perché mi tiene concentrata su qualcosa che mi fa sentire meno triste, rendere di nuovo omaggio a Pino Mango, fargli quel regalo che merita e cercare di non pensare al fatto che se ne sia andato, l’8 dicembre scorso, lasciandomi assolutamente persa in questo mondo orfano di lui e di quello che rappresentava nelle mia vita e nella mia scrittura. E’ un po’ come esorcizzare una realtà che, prima o poi, sarò costretta ad accettare, e cioè che Pino Mango è andato via per sempre. Non la sua musica, certo, non la sua immensa arte ma lui… fisicamente. E non potrò rivederlo. Mai più.

Che cosa ti aspetti da questa serata?
Mi aspetto solo che sul palco e anche in sala, vada in scena una festa per celebrare Pino Mango Uomo e Artista. Come penso che gli piacerebbe.

Pensi che il Tributo possa trasformarsi in un appuntamento fisso, negli anni a venire?
Sinceramente, me lo stanno domandando in tanti, ma non so fornire una risposta. Sono troppo concentrata sul lavoro che richiede l’organizzazione della serata… non saprei, forse, per come è strutturato, è giusto che vada in scena una sola volta ma certo, non mi dispiacerebbe che potesse replicarsi altrove, non solo a Milano.
La cover del romanzo "Interno 16"
(David and Matthau Edizioni)

Tornando alla scrittura: hai in mente o nel cassetto qualche progetto? C’è anche Pino Mango, sempre con te, nella tua ispirazione?

Purtroppo, da quando Pino è partito, non ho più scritto nulla… o meglio, l’ho fatto ma solo per rendergli omaggio e per parlare di lui. Ci vuole tempo, ho bisogno di altro tempo… perché so che per ricominciare a scrivere un romanzo, avrò bisogno di lui in sottofondo e al momento, non ce la faccio. La sofferenza è troppa.
Il progetto, per ora, è continuare nella promozione di Interno 16, che amerei far conoscere a un pubblico numeroso e poi, proverò a rigettarmi in una nuova avventura editoriale… se Dio vorrà, con uno dei romanzi chiusi nel cassetto, scritti prima che Pino se ne andasse.

Siamo giunti al termine dell’intervista. Vuoi aggiungere qualcosa, ringraziare qualcuno, rivolgere un pensiero a Pino Mango?
Ringrazio ancora una volta tutti coloro che stanno collaborando all’organizzazione dell’evento: sia chi si esibirà sul palco sia coloro che resteranno dietro le quinte, ma che si stanno dando enormemente da fare. Per ciò che concerne Pino, vorrei dirgli che sto facendo quanto è in mio potere perché possa essere orgoglioso del tributo che andrà in scena. Inoltre vorrei dirgli che a lui ho riservato il posto centrale nella prima fila della platea del teatro. Noi tutti, lo vedremo lì seduto, con aria sorniona e commossa, a guardare i suoi fans che sono in piena eredità dell’Amore che ha lasciato e che si espande tutto intorno, tenendoli uniti.

Rivolgo, infine, un caro saluto e un abbraccio sincero a Laura Valente, la moglie di Pino, ad Angelina e a Filippo, i loro figli e a tutti i suoi più stretti collaboratori, persone che lo amano fraternamente e che, ne sono più che certa, comprenderanno lo spirito di questo tributo d’Amore.

Grazie anche a voi, di nuovo, per l’ospitalità e a presto!

Il sito dell'evento, per info et alia: clicca qui
L'evento su FB: clicca qui

A proposito di... Interno 16

I fratelli Solari, sono attivi nell'arte: Adriano, il più grande, è il manager di Giulio, cantautore. Davide, il minore, è un affermato fotografo di moda. Tommaso Mancini, giornalista, accetta l'incarico di scrivere un reportage sul tour di Giulio. Piomberà nella love story che sembra sempre sul punto di nascere tra Giulio e Sabrina, facendola cadere in una trappola, culminante in un finale a sorpresa.

Scheda tecnica del libro

Interno 16
di Rossana Lozzio
Casa Editrice: David and Matthaus
Pagine: 188
Prezzo: € 15,90
ISBN: 9788898899074

Nessun commento:

Posta un commento