sabato 28 febbraio 2015

Dogsitter - #iRaccontidiFiorella

di Fiorella Carcereri

Da un po’ di tempo, lo vedevo tutti i pomeriggi portare a spasso i cani sulla spiaggia. Sulle prime, pensai fossero tutti suoi, ma non poteva essere…Erano decisamente troppi!
Un giorno, mentre cercava goffamente di liberarmi da uno dei guinzagli che si era attorcigliato attorno alla mia caviglia, scambiammo poche parole e mi raccontò che faceva il dogsitter per mantenersi agli studi.

Il cielo era minaccioso, il mare in burrasca, ma lui era là, come me, senza fare una piega. Probabilmente, entrambi amavamo il mare deserto, quando tutti lo rifuggivano perché “non aveva niente da offrire”…Improvvisamente, uno scroscio d’acqua ci inzuppò da capo a piedi e quelle povere bestiole poi facevano davvero pena.
Quel giorno, stranamente, ero venuta al mare col furgone di mio padre e pensai, col senno del poi, che lo aveva voluto la provvidenza. In fondo, non sapevo nulla di lui, ma quel ragazzo mi ispirava fiducia. Così, mi venne spontaneo invitare lui ed il suo nutrito canile ambulante ad attendere che spiovesse a bordo del mio furgone. Ci avviammo di corsa, cercai le chiavi in tasca, aprii frettolosamente il portellone posteriore e feci salire quella rumorosa ed insolita compagnia. Nel punto in cui avevo parcheggiato il terreno era cedevole e temevo di rimanere insabbiata. Così, misi in moto e percorsi il tratto sterrato a marcia indietro, con l’acceleratore schiacciato a tavoletta. Ad ogni tuono, i cani più grossi abbaiavano a più non posso e quelli più piccoli emettevano dei latrati strazianti, mentre noi due ridevamo a crepapelle. C’era intesa tra di noi…
Ad un certo punto, il ragazzo dei cani si fece serio e mi disse a bruciapelo: “E se ci rivedessimo, intendo, senza cani?”
Mi era sembrato una specie di miracolo. Gli scrissi il mio numero sul retro di una multa e lui scrisse il suo sul vetro appannato del furgone. Appena scese con la sua truppa a quattro zampe, mi affrettai a ricopiare quel numero nell’agenda del cellulare prima che il sole lo sciogliesse in mille rigagnoli facendolo scomparire inesorabilmente dal vetro anteriore del furgone.


Inedito, 2012

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