sabato 28 febbraio 2015

"Racconti nascosti nei sogni": nove racconti di Annarita Petrino, sospesi tra sogni, speranza e fede

di Roberta De Tomi

Gli scompigli dell'umanità, i dilemmi, le scelte, ma anche la necessità di una fede che diventa un punto di riferimento per guardare al futuro con fiducia, alla luce di un presente problematico. I nove Racconti nascosti nei sogni di Annarita Petrino sono frammenti di vita vissuta, mai disgiunta a una dimensione fantastica in cui si esprime la visione dell'autrice, improntata a una fede in cui trovare delle risposte non preconfenzionate. Tale visione, come abbiamo già visto in You God (Il Papavero - per rileggere la recensione, clicca qui) apre a uno spiraglio di riflessione su temi importanti: dall'eutanasia alla procreazione assistita, si arriva al rapporto uomo- tecnologia e al ruolo della fede, sia dal punto di vista dell'assoluto, che nella prospettiva del presente proiettato al futuro.

L'abbiamo già conosciuta con You God; ora la conosciamo con i Racconti nascosti nei sogni. Con un liguaggio semplice e avvalendosi di simboli cristiani, primo fra tutti, la croce, Annarita Petrino propone la sua visione personale, senza mai imporla. Come in You God, la dimensione fantascientifica s'intreccia a quella reale in maniera efficace e coerente.

Apre la raccolta, "Cristoforo", finalista al Match d'Autore di "Montesilvano scrive 2014". Di tutti i racconti è sicuramente il meno lineare, ma il più suggestivo e tra i più visionari. Al centro della vicenda: il destino dell'umanità, riposto nelle mani di un uomo e di un robot. Emblematica è la scelta dei nomi dei protagonisti, Cristoforo (il robot) e Amerigo (l'uomo), con un riferimento ai navigatori, Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci, nel contesto di un racconto che si lega a una scoperta necessaria. Naturalmente il nome Cristoforo si collega al significato del nome ("colui che porta Cristo") con un chiaro riferimento alla peculiarità del ruolo del robot.

"Non quando esso vive",  finalista al concorso “Amore e Morte” indetto da Il Mondo dello Scrittore Network in collaborazione con Edizioni Esordienti Ebook, è il racconto più lungo inserito nell'antologia.  Sviluppa il tema dell'autanasia, già trattato in "Judy Bow" (contenuto in You God), proponendo però una situazione e personaggi differenti. In "Non quando esso vive", infatti, troviamo la giovane Ambra alle prese con l'ologramma del fidanzato, Manuel, che le chiede di "staccare la spina" dopo quattro anni di coma causato da un incidente. L'incontro con una suora e con la vicenda della piccola Sara, saranno determinanti nella scelta della giovane. Il racconto, molto toccante, presenta una sviluppo compiuto, nonché una storia lineare, raccontata con grande sensibilità.

"Pinocchio" pone il lettore nelle condizioni della riflessione sulle implicazione della fecondazione assistita.  La vicenda di Collodi è "rivisitata e corretta" in chiave "biotecnologica", grazie alla presenza di un Pinocchio meno impulsivo e più malinconico e di un Lucignolo meno monello e "più amico". "Nascosto nei sogni" descrive una ricerca insensata di Dio, mentre il "Suono delle campane" narra la sofferenza lacerante provata da Keila che, nemmeno nell'impegno profuso nel lavoro, riesce a dimenticare il suo amore scomparso. Soltanto nella fede trova una soluzione e una forma di redenzione del cuore, ma soprattutto l'appiglio per sopportare l'assenza del suo David.

E' di forte impatto emotivo, "La stessa medaglia". Finalista al Concorso Omero indetto dalla casa editrice Il Papavero (pubblicato nella relativa antologia) e al concorso N.A.S.F. 10, è dedicato agli ipovedenti, sviluppando una vicenda in cui la malattia diventa un deterrente per una storia d'amore e di tradimento, che sfocerà in un finale emblematico. 

"Ariadne" è un delicato omaggio a chi è scomparso: veicola il messaggio del valore della vita, ricordando che i cari estinti saranno sempre presenti nella nostra esistenza e nel nostro cuore. Brevissimo ma caratterizzato da un incipit fulminante grazie all'anafora del "nero", è "Minosse", brano che sembra più costituire un monito sul tema del giudizio. La figura del giudice, imponente come ce lo rappresenta anche Dante ne La Divina Commedia, sul finale sbiadisce nel confronto con la croce.

La raccolta si chiude con "Le luci delle Strade", breve racconto di ambientazione natalizia in cui la dimensione di una tecnologia complessa (artificiosa) fa da contrappunto all'immensità (vera) del cielo stellato. Il tema del viaggio su intricate autostrade diventa la rappresentazione di quello che ogni essere umano compie nell'arco della propria esistenza. Un'analogia ben sviluppata, di cui l'autrice trasmette le più sottili sfumature, facendo culminare il tutto in quel termine che è destino dell'umanità. Un termine vissuto con la serenità che nasce da un atteggiamento di fede incrollabile.
"Le luce delle Strade" ingloba i concetti espressi nell'antologia.

Nei Racconti nascosti nei sogni , l'influenza delle letture di Asimov si avverte, anche se l'autrice non è caduta nell'errore dell'imitazione pedissequa. Lo stile e i temi trattati costituiscono un trampolino di lancio per Petrino, che sviluppa in maniera personale la fantascienza intrisa di una pregnante visione cristiana. L'attitudine di scrittura è la stessa proposta in You God: nessuna imposizione, solo riflessione (ed emozione). La scrittura, mai fossilizzata su una tecnica, non si perde nei meandri della speculazione, mirando all'immediatezza. Non c'è la tendenza all'artificio che rischia di ingabbiare le emozioni; queste ultime scorrono, arrivando al cuore, senza però strizzarlo. La lettura fa emergere in noi la componente cogitante, ponendoci di fronte a tematiche importanti, che uno stile semplice sa comunicare con efficacia. E quando chiudiamo il libro, ci accorgiamo che ha lasciato una traccia dentro di noi, a prescindere dal nostro rapporto con la religione.

In sintesi
I Racconti nascosti nei sogni di Annarita Petrino sono interessanti e coinvolgenti, grazie a una scrittura capace di arrivare "al dunque", senza imporre una visione. Emozione e riflessione su tematiche "importanti", affrontate in maniera ponderata e attingendo a un vasto repertorio di simboli e analogie bibliche e non, vanno di pari passo, lasciando nel lettore quesiti non angosciati su ogni aspetto dell'esistenza. La penna di Annarita è essenziale, acuta, visionaria, ma anche delicata e intrisa d'amore. 

Scheda tecnica del libro


Racconti nascosti nei sogni
di Annarita Petrino
Formato: E-book
Link per acquisto: https://store.kobobooks.com/it-IT/ebook/racconti-nascosti-nei-sogni

Altri link:   https://yougodblog.wordpress.com/
 










   



         




 

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