mercoledì 4 febbraio 2015

"Red Country": il nuovo libro di Joe Abercrombie, tra fantasy e western

dallo Staff
Quando il fantasy incontra il western: Red Coutry (Gargoyle Books), sesto lavoro di Joe Abercrombie è un romanzo dalle curiose contaminazioni di generi che soltanto apparentemente sembrano distanti. Ad avvicinarli è una penna capace di delineare personaggi veri e di dipingere scene dense d'azione, avvalendosi di un umorismo cupo e tagliente.
Al centro della narrazione, il tema caro alle pellicole ambientate nel  West del rapporto tra nativi e "civilizzati", visto da Abercrombie in un'ottica più complessa e nel contesto di una vicenda segnata da continui contrasti interni. La componente fantasy crea qualcosa di nuovo e fresco, per un romanzo salutato con favore dalla critica e dai lettori British e Usa.


Divisione e scontri interni sconvolgono il mondo della Prima Legge, che deve fare i conti anche con la la minaccia degli Spettri, la popolazione dei nativi, ormai stanca di subire le vessazioni quotidiane dell'uomo bianco. Le tensioni si riflettono sul vissuto della gente comune, incapace di vivere in piena tranquilità. In questo contesto, agisce Shy Sud, una giovane donna delle Terre Attigue che, al ritorno da un viaggio di lavoro, fatto con il patrigno, Agnello, trova la proprietà razziata e bruciata; a questo si aggiunge il rapimento dei fratelli minori, che spinge la donna a una partenza obbligata, da cui si dipanano le fila di eventi a dir poco rocamboleschi.

L'ambientazione è la medesima della trilogia "La prima legge" (2014), ma cambiano le tematiche. Se per i libri precendenti la nemesi e la guerra erano al centro della narrazione di carattere epico-fantastica, in Red Country risaltano le questioni legate alla sete di conquista e alla legge del più forte, inserite in un romanzo di frontiera (che ricordo, è un archetipo del western). In questo sesto lavoro dello scrittore americano, troviamo abili spadaccini e arcieri, ma anche cercatori d'oro e coloni che si muovono lungo lande desolate, sostando in cittadini simili a città-fantasma. L'atmosfera richiama quella di alcune pellicole di Clint Eastwood e della serie tv "Deadwood", anche se lo stile è quello, inconfondibile, di Abercrombie. I personaggi non sono rappresentati in maniera stereotipata, così com'è non esiste una netta distinzione tra buoni e cattivi; la penna dell'autore penetra, tracciando tetri scenari memorabili, intrisi di una violenza che non risparmi colpi al lettore, totalmente coinvolto dall'azione.  
L'autore: Joe Abercrombie
Nato nel 1974 a Lancaster (Uk). Sin da studente di Psicologia presso l’Università di Manchester, pensa a una saga fantasy dall'impianto epico-guerresco e ne inizia la stesura. Trasferitosi a Londra per lavorare come montatore freelance e produttore di format televisivi, termina di scrivere il primo episodio, Il Richiamo delle spade, la cui pubblicazione gli vale la candidatura al rinomato Premio John Campbell. Seguono Non prima che siano impiccati e L’ultima Ragione dei Re. La trilogia – intitolata “La Prima Legge”– viene tradotta in diversi Paesi ed è pubblicata in Italia da Gargoyle. Il suo grandioso successo è confermato dagli stand-alone Il sapore della vendetta, The Heroese Red Country (sempre disponibili per i tipi di Gargoyle). È in corso di pubblicazione la serie young-adult “La trilogia del mare infranto”, di cui è da poco uscito in Italia Il mezzo re per Mondadori.
Abercrombie è fra gli autori della serie della BBC “Worlds of Fantasy”, insieme a China Miéville, Michael Moorcock e Terry Pratchett.

Scheda tecnica del libro


Red Country
di Joe Abercrombie
Casa editrice: Gargoyle Books
Collana: Extra
Traduzione: Benedetta Tavani
Pagine: 639
Prezzo: 24,90 €
ISBN: 9780575082489

Fonte: Ufficio Stampa Gargoyle Books

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