mercoledì 18 marzo 2015

"Nightwalkers - I figli del tramonto": tra luci, ombre e scrittura "americana", Davide Roma ci racconta del suo ultimo romanzo

Davide Roma, autore di
"Nightwalkers"
di Roberta De Tomi

Il bacio di Jude
(Sperling & Kupfer) è stato il suo esordio letterario. Davide Roma racconta dell'emozione provata nel vedere il suo primo romanzo esposto nelle vetrine delle librerie. Ma non è finita qui: di recente è infatti uscito per lo stesso editore il secondo, attesissimo capitolo dedicato alle vicende di Jude Westwick. S'intitola Nightwalkers - I figli del tramonto, romanzo che nasce... non dico altro, lascio la parola al nostro autore!

Prima di apporodare alla scrittura "da
professionista", Davide ha fatto diversi lavori
Ciao Davide,  benvenuto su Words! Prima di parlare della tua ultima fatica letteraria, ci piacerebbe conoscere qualcosa di te e del tuo rapporto con la scrittura (com’è nato e come si è evoluto a oggi).
Ho mille esperienze lavorative alle spalle, e una passione smodata per cinema e letteratura. Colleziono un po’ di tutto: dischi in vinile, fumetti, manifesti di film. Sin da bambino la narrativa è sempre stata la mia lingua. Avevo fantasie ricorrenti che col tempo ho capito essere: dialoghi, trame, personaggi. Al liceo suonavo la chitarra nella classica band sfigata: la musica non era granché, i testi invece piacevano, e così ho cominciato sul serio a scrivere.

Arriviamo quindi a Nightwalkers, sequel de Il bacio di Jude. A che punto siamo, rispetto alla vicenda del protagonista?
All’inizio della storia Jude si trova in Alaska, dove sta completando il suo addestramento e, per certi versi, la sua “educazione al male”. Ha dovuto lasciarsi tutto alle spalle: in particolare il suo migliore amico, Big Head, e le due ragazze, Emily e Amber, entrambe innamorate di lui e forse… entrambe ricambiate. Però, a causa dell’evento descritto nel prologo, Jude dovrà presto trasferirsi a Manhattan, dove il male prenderà il sopravvento. Ho riservato diversi colpi di scena per questo sequel, il più importante dei quali è l’asse portante di Nightwalkers


Quali sono le tematiche, le vicende che sviluppi in questo secondo capitolo dedicato a alle vicende di Jude
?
Principalmente Jude alla scoperta del suo lato oscuro e il “legame Gemini”, come viene chiamato nel romanzo, che lo unisce ad Amber. Ci sono svariate location: Alaska, Manhattan, Londra, Lugano, Roma. Gli elementi da “conspiracy thriller” sono molteplici. La storia della setta della Golden Dome si arricchisce di nuovi dettagli e colpi di scena. Poi c’è la curiosità di vedere fino a che punto l’ambizione spingerà Connor, il padre adottivo di Jude e nuovo Imperator della setta, a portare avanti i suoi piani di dominio mondiale.

Bene e male: in che rapporto si pongono questi due termini?

Quando sento parlare della dicotomia bene/male, mi viene sempre in mente una frase: “i buoni lo sognano, i cattivi lo fanno”. Cerco di utilizzare una tecnica narrativa che definirei “tecnica del pendolo” per evitare che la distinzione sia applicata in modo rigido: più i personaggi oscillano, appunto, tra bene e male, più diventano interessanti. Non a caso, il tema centrale della serie, a partire dal nome del protagonista, è l’ambiguità.

Confrontando diversi pareri di addetti ai lavori e di lettori “forti”, espressi relativamente a Il bacio di Jude, salta all’occhio l’apprezzamento relativo ai personaggi, resi con realismo, nel contesto di una vicenda Urban Fantasy. In particolare, Jude è il protagonista di una storia che lo pone di fronte a delle scelte cruciali. Come hai proceduto nella costruzione di questo personaggio? C’è stato qualcuno che ti ha ispirato? Una persona reale, un personaggio letterario, qualche aspetto della tua personalità? E che cosa hai voluto evidenziare di questo personaggio?

Da quando la notizia della pubblicazione della trilogia è stata ufficializzata, gli amici hanno cominciato a chiamarmi Jude. Mi fa piacere anche se, in realtà, il personaggio più autobiografico della storia è un altro. Un giorno vi dirò chi è. In quasi tutti, però, c’è qualcosa di me, con percentuali variabili. Jude possiede la mia stessa passione per la musica e, più o meno, lo stesso scarso rendimento scolastico che avevo al liceo! E’ anche uno che non si prende troppo sul serio, un’altra caratteristica che ho sempre apprezzato negli altri e che spero di possedere anch’io. Per l’aspetto e il look, mi sono ispirato a Jared Leto. Il nome, come dicevo in una delle precedenti risposte, doveva sottolineare la sua ambiguità, anticipando la scissione morale che lui, volente o nolente, dovrà affrontare.

Rispetto agli altri personaggi, come hai lavorato?
In generale utilizzo sempre criteri drammaturgici e narrativi per creare i personaggi, a seconda di ciò che mi serve da ciascuno. Ho lavorato allo stesso modo su tutti, senza distinzioni. Amber, ad esempio, è ispirata alla cantante dei Garbage, Shirley Manson.

C’è un personaggio a cui sei particolarmente legato? Per quale/i motivo/i?
Oltre a Jude, ne cito tre. Innanzitutto Amber e Big Head, i due preferiti dal pubblico. Il 95 per cento delle lettrici, nel triangolo amoroso, preferiscono nettamente Amber a Emily. Se esistesse davvero nel mondo reale, mi innamorerei di lei senza dubbio. Big Head è probabilmente il personaggio più simpatico della serie: incompreso dai compagni di scuola, a parte Jude che è il suo unico amico, geniale e strambo. Infine citerei Connor, forse il più malvagio, forse il vero antagonista (ma chissà, potrebbero esserci colpi di scena), però coerente con la propria visione del mondo, fedele al Sentiero della Mano Sinistra sempre e comunque.

In questa vicenda, che ruolo ha l’amore? E di che amore si tratta?
Fondamentale perché da una scelta che Jude dovrà compiere, una scelta legata all’amore, dipenderà il destino del mondo intero. In generale, ci sono diverse forme di amore. Quello adolescenziale, puro e magico. E quello in disfacimento, quando Marthe, la moglie di Connor, comincia a intravedere la malvagità del marito, e un po’ come capita alla moglie di Michael Corleone ne Il Padrino comincia a sentire di avere accanto un estraneo.

L’aurora boreale (suggestiva) che troviamo all’inizio di Nightwalkers, fa da contrappunto a quei figli del tramonto citati nello stesso titolo, ma anche, diciamolo pure, al “dark-side” di Jude. È un fenomeno con una funzione emblematica? Abbiamo il riferimento al rapporto Bene-Male?

Ti ringrazio davvero per averlo notato. In effetti, era un elemento simbolico in una storia dove l’alternarsi di luci e ombre, appunto quel “pendolo” morale cui accennavo prima, sorregge tutto. In più mi piaceva proprio l’immagine dell’aurora boreale a livello poetico.

Sullo stile del romanzo: come hai lavorato, su cosa ti sei focalizzato? 
I personaggi vivono soprattutto nell’azione e nei dialoghi. Siccome il mio scopo con questa serie era il puro intrattenimento, ho forgiato uno stile snello e veloce, ma cesellato, influenzato dalla narrativa americana. Da Hemingway ai minimalisti.

Che cosa significa per te avere scritto e pubblicato questo secondo lavoro e cosa ti aspetti da esso? Facendo un passo indietro: che cosa ha significato per te esordire con Il bacio di Jude?  
 L’uscita del primo libro fu una grande emozione. Da anni inseguivo il sogno di diventare scrittore, e un giorno vedo il mio romanzo nelle vetrine delle librerie! Davvero una grande emozione. Pensavo che col secondo sarebbe stato diverso. Quando mancava poco all’uscita, mi sentivo meno coinvolto dell’altra volta, e invece si è ripetuta la stessa situazione.

Che cosa ha ispirato/influenzato la scrittura di questo libro e del precedente?
Il primo romanzo, Il bacio di Jude, è nato quando ho avuto l’idea iniziale, come un’illuminazione. Le idee migliori nascono sempre così, e mai da un percorso calcolato.
Jude scova un sotterraneo murato nella casa dove vive, riesce ad azionare il meccanismo che apre il passaggio segreto e quando arriva sotto scopre un segreto. Un segreto terrificante che riguarda la sua natura. Da questo "Big Bang" iniziale è cominciato tutto. Mi sono chiuso in casa per alcuni mesi, vivendo isolato, e ho scritto la prima stesura del romanzo.
Le fonti di ispirazione sono state più cinematografiche che letterarie. In particolare la trilogia de Il cavaliere oscuto di Christopher Nolan.

In generale: chi sono i tuoi scrittori o artisti (delle diverse discipline) di riferimento e per quale ragione? E che cosa ti spinge a prendere in mano la penna e a scrivere?
Molti scrittori, molti registi, molti musicisti. In particolare i miei scrittori preferiti sono Bret Easton Ellis e Michel Houellebecq. I registi Nolan e Martin Scorsese. La mia band preferita sono i Depeche Mode. Il mio idolo David Bowie.
Di solito, appena trovo un’idea che mi solletica, parto come un treno in corsa! Tra la stesura di romanzo e il successivo mi concentro, invece, sulla lettura.

Come definisci il tuo rapporto con la lettura e con la scrittura?
Come tutti i futuri scrittori, sono stato innanzitutto un lettore vorace. Rimane una grande passione. Il rapporto con la scrittura si è fatto ormai “professionale”. Non scrivo guardandomi l’ombelico, solo per me stesso, ma anche per intrattenere i miei lettori.

C’è un genere in cui vorresti cimentarti? Hai dei progetti in testa o nel cassetto, o un sogno (o più sogni) che ci puoi/vuoi rivelare?
Sì, un noir, in parte già anticipato dalle atmosfere cupe e violente di Nightwalkers. L’ho appena terminato e credo troverà presto una sua collocazione editoriale.

Davide, siamo giunti al termine della nostra intervista. Cosa vuoi aggiungere?
Spesso concludo le interviste svelando ai lettori la “ricetta della felicità”. Eccola. “In un bicchiere tumbler colmo di ghiaccio versate 1/3 di Gin, 1/3 di Martini Rosso e 1/3 di Bitter Campari. Decorate con una fettina di arancia”. Dopo i primi sorsi vi sentirete subito felici!

Grazie per il tempo che ci hai concesso e... per la "ricetta della felicità"!


In breve: Nightwalkers - I figli del tramonto 
Jude Westwick non è più il ragazzino ribelle che abbiamo conosciuto nel primo libro. Consapevole della propria natura straordinaria, il giovane è in bilico tra il Bene e il Male. Sarà l'amore a portarlo a compiere una scelta dolorosa e cruciale. 



Scheda tecnica del libro


Nightwalkers - I figli del tramonto

di Davide Roma
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Collana: pandora
Pagine: 288
Prezzo: € 17,90
ISBN: 9788820057633

E parlando de Il bacio di Jude
Un noioso paesino del Massachussetts, un diciassettenne ribelle, Jude Westwick, una punizione a lui e all'amico Big Head e una scoperta che, a partire da un fatto di sangue avvenuto anni prima, sconvolgerà la vita del giovane.


Scheda tecnica del libro


Il bacio di Jude

di Davide Roma
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Pagine: 289
Prezzo: € 17,90
ISBN: 9788820053512



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