giovedì 7 maggio 2015

"Cinquanta sfumature di nero": Ana, Mr Grey, tra critiche femministe, romance e principi azzurri alla vaniglia

di Roberta De Tomi

E siamo arrivati al secondo libro della trilogia più chiacchierata degli ultimi anni, mentre si confermano le date di uscita del relativo fim (si parla del 2017) e del film tratto da Cinquanta sfumature di rosso (previsto a quanto pare nel 2018).  Rispetto al primo libro, qua scivoliamo nella narrazione routinaria. Sì perché, per Grey, Anastasia  non è un'amante o, sarebbe meglio dire, una Sottomessa come le altre che l'hanno precedeuta. Tra i due è scoccata la scintilla di un "amore senza fine", come cantavano Diana Ross e Lionel Richie. E con Cinquanta sfumature di nero scivoliamo nella dimensione zuccherina di una Cenerentola che vorrebbe non esserlo. Ma lo è... e qua, non sono mancate osservazioni da parte di critici attenti alla questione femminista... qualcos'altro di cui parlare, insomma! 

Trilogia delle sfumature, atto secondo. Non me ne vogliate se realizzo queste recensioni spostandomi su opere d'evasione che, faccio notare, hanno i loro esponenti di rilievo. Con Cinquanta sfumature di nero però non vediamo questa eccellenza. La lettura risulta scorrevole, l'impianto narrativo è in linea con quelli del genere, ma nella relazione tra Ana e Christian vediamo uno scorrere monotono degli eventi. Soltanto a sprazzi si accendono attimi di tensione che però non iniettano nel lettore  la giusta dose di suspence. Ma vediamo cosa accade, senza spoilerare troppo.

All'inizio di Cinquanta sfumature di nero ritroviamo un'Anastasia che soffre per la mancanza di Grey. Forse sono proprio le sfumature del Mister a rafforzare un legame da cui nessuno dei due riesce a sfuggire. Christian a sua volta ama la ragazza, cui si riavvicina per proporle una "relazione vaniglia" - traducendo nel gergo greyano, si tratta di una relazione normale-. La ragazza accetta e a questo punto nella storia si apre una parentesi magica, in bilico tra dolcezza e momenti molto piccanti; inoltre per Anastasia è l'occasione per calarsi nell'abisso più oscuro dell'anima dell'amato. Da questo abisso emergeranno tutte le situazioni legate al passato di Grey che creeranno momenti di tensione tra i due: dalle persecuzioni di Leila, ex  Sottomessa affetta da gravi squilibri, alla scoperta di altri dettagli dell'atroce passato del giovane, passando per la rivalità con Elena, la donna che ha iniziato Christian alle pratiche sado-maso. Ma quanto pare, l'amore vince sempre.... forse. 

Non aggiungo altro rispetto al finale - forse prevedibile - in vista del terzo capitolo: il nero cui fa riferimento al titolo sembra legarsi alla scoperta da parte di Anastasia del lato più tenebroso del giovane Grey. Con lei vediamo che la perversione di Grey deriva da un passato doloroso cui si aggiunge un'educazione sessual-sentimentale molto particolare... e qua Flaubert si mette da parte, anche se, come già detto, la resa di dettagli hot non ha nulla a che fare con la tanto ventilata trasgressione. Già perché in fondo, la storia di Ana e Mr Grey è molto più convenzionale di quanto non appaia.

"Ma... non eravate femministe?"
Qualcuno ha sollevato questa più o meno legittima obiezione alle lettrici. Femminismo per femminismo: alla lunga la fiaba del principe azzurro continua a mietere vittime, anche soltanto per evadere dalla realtà.  Anastasia è una ragazza moderna che mira alla sua indipendenza. Ma quando arriva l'uomo perfetto (più o meno), bello, ricco, intelligente, tenebroso, ecco che le ideologie sembrano (sottolineo sembrano) infrangersi contro lo scoglio dell'ideale romantico. A questo punto, la domanda sorge: noi donne vogliamo il Principe Azzurro? (Domanda che ho posto anche nel mio manuale Come sedurre le donne -HOW2 Edizioni-)  Leggendo i numeri del successo della James, pare che sia proprio così. Molte hanno adorato l'archetipo fiabesco su cui questi libri si strutturano. E d'altro canto, l'Anastasia che "vuole farsi da sola" apprezza il lusso da cui è circondata e la sicurezza materiale (oltre che sentimentale) che Grey le fornisce.  Dunque, potremmo sfatare il mito della donna indipendente? In fondo Anastasia si adegua alle norme sociali, a differenza di quelle eroine letterarie che nell'amore trovano l'occasione di rottura a regole soffocanti; e da questa rottura, scaturisce la tragedia. Anna Karenina, Madame Flaubert, ad esempio insegnano. Dunque dove sta lo scandalo di questo romanzo? Nel sesso?

Diciamolo chiaramente: la trilogia non è stata letta soltanto dalle donne a caccia di storie principesche. In molti hanno voluto sbirciare un'intimità "proibita". Qualcuno si è scandalizzato, ma forse perché non ha letto altri autori e autrici erotici che con il sesso sono andati e vanno pesante. Parlo di autori e autrici che hanno scritto opere veramente trasgressive in tempi non sospetti. D'altro canto, a un pubblico avvezzo a film erotici molto spinti, questa trilogia avrebbe dovuto puzzare di già sentito. Tuttavia, come avviene per il primo, in questo secondo lavoro la materia è stata rivisitata e "corretta" con abilità, portando il tutto sul piano del citazionismo. Basti pensare alla scena erotica sul pianoforte che ricorda quella di Pretty Woman. (La ricordate voi?). Nel caso, provate a leggere Il basilico raccolto all'alba (Milena Edizioni) di un'esordiente da tenere d'occhio, Eugènie Gènin : la relazione tra il Professore e Doria è davvero erotica e le Trilogie in quanto a bollore (e a qualità letteraria) passano in secondo o terzo piano. O provate a leggere i romanzi di Artemide Baraldi, Soavi feticismi, 2062 Il castello delle amazzoni (Damster Edizioni)... e poi ne riparliamo. Se vogliamo stare su scelte più pop, ecco che il Manuale del sesso di Ingrid Johansson oltrepassa certi limiti, con il beneplacito di HOW2 Edizioni.

Dal punto di vista dello sviluppo della trama, Cinquanta sfumature di nero presenta alcuni colpi di scena poco efficaci, in quanto poco giocati sull'azione. La storia d'amore tra Grey e Ana si definisce molto bene, anche se i rapporti erotici, descritti minuziosamente, risultano alla lunga ripetetivi. Qualche colpo di scena più accattivante si trova sul finale, anche se in linea generale, questo secondo libro, pur risultando gradevole e di rapida fruizione, è meno interessante del precedente, dove si giocava sulla curiosità di conoscere i personaggi. Resta forte il personaggio di Grey, mentre risultano un po' deboli rispetto al ruolo che potrebbero giocare nella vicenda, Leila ed Elena.

In sintesi

In Cinquanta sfumature di nero si delinea la relazione tra Anastasia e Grey. Il secondo libro della trilogia, pur risultando gradevole e in linea con le intenzioni, risulta alquanto monotono. Si sarebbe potuto giocare su colpi di scena che si perdono nella risoluzione. Si ripete nelle scene erotiche, rese con minuzia. Elena e Leila avrebbero potuto avere un maggiore rilievo. Evitiamo le polemiche femministe... Anastasia non è una nuova Madame Bovary, né il senso del libro sta nell'amore che sfocia nell'esito tragico di chi non si adegua alle norme sociali. La storia di Grey e Anastasia è una storia d'amore in cui le lettrici cercano elementi rassicuranti ed emozioni hot (ma senza esagerare). 

Per il resto...  se volete leggere altri romanzi erotici... spulciate tra quelli che ho recensito o suggerito ed enjoy ;-). Come si suol dire... de gustibus


Scheda tecnica del libro
Cinquanta sfumature di nero
E.L. James
Traduzione: Silvia Zucca
Casa Editrice: Mondandori
Formati: cartaceo e e-book
Prezzo cartaceo: € 5,00
ISBN: 9788804632542



 

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