sabato 6 giugno 2015

"Kafka sulla spiaggia": il mondo onirico di Murakami Haruki realizza l'incontro tra Cultura Pop e "Cultura Alta"

di Roberta De Tomi

Questo libro ha permesso a Murakami Haruki di assurgere all'Olimpo dei grandi narratori contemporanei. Kafka sulla spiaggia (Einaudi) non è un romanzo di formazione come tanti. La componente simbolica si veste di un surrealismo suggestivo, che lascia il lettore "in sospeso". Non è sicuramente una lettura facile, né agevole, ma è sicuramente ricca di suggestioni e di un'atmosfera unica, quasi magica, grazie a due protagonisti d'eccezione, delineati da una penna capace di tracciare scenari interiori ed esteriori ricchi di riferimenti culturali.


Kafka sulla spiaggia dell’autore nipponico Murakami Haruki, è un incastro perfetto di elementi che dall'Oriente ci traghettano verso l'Occidente. L’atmosfera e l’ambientazione, così come il Verfremdungseffekt (effetto di straniamento) di molte situazioni, rammentano quelli di anime e manga, ma al contempo, sembrano fare proprie le lezioni del Surrealismo, per poi riportarci alle atmosfere di una Metamorfosi intrisa da una visione  meno angosciata, rispetto a quella del maestro tedesco, ma sicuramente giocata sul registro dell'assurdità. Tutto grazie alla penna di Haruki, minuziosa, quasi clinica, ma mai tesa a dare risposte al lettore, che ha l'impressione di entrare in quello specchio attraversato da Alice, per poi cadere in un "mondo di meraviglie".

Un quindicenne molto particolare sceglie Kafka come pseudonimo. Un anziano che ha la curiosa facoltà di parlare con i gatti, a seguito di un curioso incidente. Due personaggi, diversissimi, intraprendono viaggi complessi, densi di ostacoli, che li porterà a realizzare ciò che il destino ha in serbo per loro. 

Ambienti esterni che costituiscono la proiezione dell'interiorità dei personaggi. Non è un caso che il piccolo Tamura Kafka si trovi a un certo punto a dover percorrere un labirinto, in cui si parano ostacoli che lo metteranno a dura prova. Il labirinto, da sempre simbolo di perdizione e di orientamento, diventa il luogo in cui si realizza una ricerca, alla maniera dei romanzi di formazione. Stesso discorso, anche se in forma diversa, per l'anziano Nakata, l'altro, curioso protagonista del romanzo giapponese.

Tra i personaggi, spiccano per l'appunto Tamura e Nakata. Il primo per le peculiarità che lo caratterizzano: a quindici anni, ha la maturità di un adulto, ascolta Little Red Corvette di Prince (canzone molto sensuale che forse fa riferimento al "risveglio di primavera", per dirla alla Wedekind, che caratterizza Tamura e i ragazzi della sua età), si allena costantemente ed è il prigioniero di un complesso edipico tutto da risolvere. Per quanto riguarda Nakata, povero artigiano coinvolto in una rocambolesca situazione, con la sua straordinaria facoltà che gli permette di comunicare con i gatti, ci sembra di incappare in un personaggio uscito da qualche manga.

L’autore ci accompagna in questa “caverna onirica” dove altri personaggi, sospesi tra bizzaria e normalità, si fanno conoscere: Sakura, che Tamura ritiene la sorella con cui la madre è scappata; Hoschino, il camionista che accompagna il signor Nakata nel suo viaggio, Oshima, che Tamura chiama signore, ma la cui natura ha peculiarità sorprendenti; lo strano cacciatore di teste e di anime di gatto, Johnny Walker; e altri personaggi, che si muovono come fantasmi nella curiosa realtà creata dall'autore nipponico.

Kafka sulla spiaggia spicca per la trama articolata, dallo sviluppo sorprendente. Trascende “la verosimiglianza” cui tanta critica e diverse letterature sono fortemente ancorate, ma lo fa in una maniera disarmante, coerentemente a quanto può avvenire all'interno di un sogno. Il lettore resta sorpreso anche dalla perfetta amalgama di generi: dal romanzo di formazione, si passa al thriller, al giallo, all’horror, alla fantascienza, all’amore, con una spruzzata di erotismo. Il romanzo parte seguendo una direzione, e poi muta, mostrando la versatilità della penna di Haruki.

Ritmo lento, descrizioni puntigliose, disgressioni filosofiche, riferimenti alla tragedia greca e alla filosofia Occidentale. L’incredibile che si dispiega, lasciando tante domande al lettore. Lettore che, al termine del libro, ha l'impressione di essersi risvegliato da un sogno. Forse, a occhi aperti. O forse no.  Il viaggio intrapreso dai due protagonista diventa un'occasione anche per noi, per scendere nei recessi del nostro io, da cui attingiamo complessi irrisolti e risorse che non avremmo mai creduto di avere. E il labirinto diventa la metafora della ricerca di una conoscenza cui tutti noi aspiriamo. Una ricerca irta di ostacoli. Sta a noi trovare le condizioni per superarli.

L'autore: Murakami Haruki

Classe 1949, è nato a Kyoto e cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Tra le sue numerose opere, cito: Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground , Tutti i figli di Dio danzano1Q84. L'ultima opera è Uomini senza donne (2015).

Scheda tecnica del libro


Kafka sulla spiaggia
di Murakami Haruki
Casa Editrice: Einaudi
Collane: diverse
Pagine: 520 circa
Formati: cartacei e e-book





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