giovedì 30 luglio 2015

#BackReview - Occhi Viola, la penna borderline di Fabio Mundadori fa brillare una lettura dark

di Roberta De Tomi

Con questo romanzo, breve ma intenso, ha catturato la mia attenzione. Se con il recente Dove scorre il male (Damster Edizioni), che ho avuto l'occasione di recensire, Fabio Mundadori trova una propria identità stabile nel Giallo, con Occhi Viola (Edizioni Ego), si propone come "autore di frontiera", con un lavoro ricco di contaminazioni, in bilico tra giallo, noir, thriller e (dark) fantasy.
Dicevo... un romanzo "di frontiera" anche se non di effettiva rottura o dalla vocazione sperimentale in senso avanguardistico più stretto. Ma sicuramente un lavoro dotato di personalità. Vediamo come.

Ho letto questo romanzo tutto d’un fiato. Una vicenda in cui il gioco narrativo si erige sull’identità, nella cornice dello scottante tema delle sette. Tra satanismo, che inizialmente fa presagire una storia dark fantasy, e tenerezza – qualcosa frena la “demonessa” dall’uccidere il ragazzino, poi oggetto di ricerca da parte della polizia – nella storia ideata da Fabio Mundadori ci sono tutti gli elementi in funzione dell’alta tensione. Gli incastri collidono e il puzzle si completa con precisione certosina.

Un libro d’azione e di colore: rosso, viola, nero. Tendenze scure (come nella canzone dei Litifiba, Istambul) che affogano nel mistero di indagini in cui il passato emerge, lanciando pietre sorprendenti. Non si può non dire che l’autore dell’antologia Io sono Dorian Dum manchi di idee, trovate e suggestioni che colpiscono anche le emozioni più intime del lettore. La trama è disseminata di indizi, confermati da un capovolgimento ma anche da momenti in cui, personaggi apparentemente senza scrupoli, svelano un lato umano fortissimo. E’ il caso della “demonessa”, una sorta di Nikita (la protagonista dell'omonimo film di Luc Besson) salvata dal vortice della follia ma perduta durante l'atto di salvezza. Il commissario Sammarchi, protagonista delle indagini, è sulle tracce de “I legati di Satana” e si troverà a fronteggiare ostacoli non semplici, in cui un ragazzino rappresenta la chiave di volta della questione.

Nel lettore resta impressa la vicenda, districata a ritmi vertiginosi; ma restano anche alcune domande sui personaggi, soprattutto sui cosiddetti “cattivi” che potrebbero apparire “bidimensionali”. Il tempo rapido “mangia” le descrizioni e le definizioni di alcune situazioni che meriterebbero un maggiore approfondimento. In particolare, alcuni nessi relativi al passato avrebbero potuto essere approfonditi maggiormente. Con questo non si vuole tacciare l’autore di superficialità, piuttosto, si potrebbe parlare di alcune “occasioni perse” per inserire elementi utili a far luce su alcuni aspetti che sfuggono o che sono stati resi in maniera un po’ "frettolosa". Quella di Mundadori, è però una lettura che trascende le apparenze, ricca di suggestioni e inquietudini viscerali che non si lasciano catturare nella rete delle definizioni.


L'autore: Fabio Mundadori
Nato nel 1966, a Bologna, attualmente vive a Latina dove si occupa di sicurezza informatica. Appassionato di Asimov fin dalla più tenera età, scrive di giallo, thriller, fantascienza e horror, mostrando di amare la contaminazione tra generi. Si fa conoscere con l'antologia di racconti Io sono Dorian Dum; segue Occhi Viola. Dove scorre il male è il suo secondo romanzo, edito nel 2015. Il suo sito è www.fabiomundadori.it. Lo trovate anche su Facebook.

Scheda tecnica del libro
Occhi viola
di Fabio Mundadori
Edizioni Ego
Prezzo: 8,00 €
Pagine: 103
ISBN: 9788890614040

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