mercoledì 29 luglio 2015

Manuale del sesso: per Lui e per Lei senza taboo, piccoli grandi numeri che racchiudono un grido di libertà, tanti tocchi di erotismo, casi originali e una narrazione romanzesca leggera

di Lola Words

Diciamocela tutta: non è sicuramente una classifica a fare il bello e il cattivo tempo. Ma al contempo, salutiamo con curiosità i buoni piazzamenti del Manuale del sesso: per Lui e per Lei senza taboo. Da mesi il libro edito da HOW2 di cui è autrice la dottoressa Ingrid Johansson, si colloca ai primi posti su Amazon, nella categoria Sesso e sessualità. Non pensiamo a numeri eclatanti, ma consideriamo che questo libro non ha troppe spinte pubblicitarie. Certo: la parola chiave in questione è sicuramente un bel traino, considerando che dell'autrice non si parla tanto su Web. D'altro canto, è arrivato il momento di parlare di questo libro attraverso una presentazione e qualche nota critica. Un volume che non mostra evidenze scientifiche, a quanto pare, per scelta; piuttosto, mira alla pratica attraverso il racconto delle esperienze vissute dalla Dottoressa Ingrid Johansson. La quale, dulcis in fundo, ci racconta anche una storia d'amore irrisolta e ci propone un libro che può essere letto come un romanzo, meno banale della trilogia delle Cinquanta sfumature con casi ed esperienze curiose (vedi ad esempio il male della lumaca o le repressioni di Colette). E a proposito di storia d'amore irrisolta: troviamo un amore saffico, sensuale e intenso che sembra lasciarci presagire un to be continued, per dirla alla maniera delle serie tivù. Per un finale che lascia spazio a un pizzico di romanticismo.


Un gruppo su FB, Talkin' about Sex. Una manciata di personaggi, ciascuno con un problema/complesso (più o meno grave o radicato) di natura sessuale. Le esperienze di una sessuologa svedese. Nessuna concessione scientifica, al punto che qualche detrattore lo ha bollato come romanzo pornografico (ottimo, oltretutto). Senza considerare target e obiettivi del libro. Forse la dottoressa Johansson avrebbe potuto dare qualche spiegazione in più, ma forse ha ritenuto noiose spiegazioni che avrebbero bloccato il fluire degli eventi.  E' certo che nel metodo utilizzato abbiamo il germe che ci spinge ad approfondire le tematiche dal punto di vista scientifico, magari con un click. La Dottoressa non ha voluto fare troppo la dottoressa. Ha cercato di dare delle indicazioni pratiche. Vediamo come.

Una serata che vede coinvolti dieci personaggi, oltre la Doc. La situazione ricorda quelle letterarie che da Boccaccio e De Sade, ci proiettano nella dimensione ridanciana di una licensiosità priva di freni. Il senso della serata è proprio questo: far crollare i muri inibitori. La dottoressa Johansson racconta le sue esperienze: dalla scoperta del corpo da parte di un'amica italiana cui insegna ad apprezzarsi e amarsi, arriviamo a esperienze con maschietti poco avvezzi all'ars amatoria o, al contrario, con uomini molto disinibiti. Ai racconti della dottoressa, si alternano le azioni dei personaggi, ciascuno dotato di un proprio complesso. Dalla ragazzina che attende di perdere la verginità, al ragazzo un po' impacciato, troviamo la donna priva di inibizioni, e uomini che, al contrario, sono inibiti da una cultura machista che blocca l'espressione della loro omo/bisessualità. I desideri proibiti li troviamo in Colette, inibitissima, come il grigio impiegato che ha problemi con l'altro sesso al punto da essere affetto dal male della lumaca (e qua leggetelo!).
Poi abbiamo il finale: un'esplosione di erotismo, lo scioglimento dalle inibizioni - laddove I cento colpi di spazzola di Melissa P. si erano fermati per lasciare spazio al poco credibile finale della Cenerentola redenta - dopo che Ingrid ha svelato tanti piccoli segreti, tra giochetti e tecniche da mettere in atto per conseguire il piacere.

La serata si presenta rovente e non per peculiari condizioni climatiche. Fin dalle prime pagine ci troviamo catapultati all'interno di un ambiente disinibente, grazie alla resa di dettagli soltanto in apparenza secondari. Dalla stampa erotica descritta nella prima pagina, entriamo nel mood della vicenda in cui la Doc Ingrid Johansson accoglie gli ospiti con la massima cortesia e un tocco di ambiguità e provocazione. L'attrazione scatta fin da subito, alcuni movimenti erotici iniziano e si fermano, invogliando il lettore a giocare di fantasia ma non troppo. Di seguito la sessuologa inizia a raccontare le sue esperienze. Queste esperienze diventano l'occasione per spiegare ai pazienti come agire in certe situazioni: dal bacio al petting, arriviamo a rapporti sessuali a due o multipli. Non mancano alcuni riferimenti al sadomaso (soft, tanto che la comunità BDSM potrebbe storcere il naso, anche se non come ha fatto con la trilogia delle Cinquanta Sfumature). Relazioni vaniglia ma non troppo. Sarebbe meglio dire, al peperoncino?

Gli argomenti  sono toccati tutti o quasi, le azioni sono esplicite, ma mai volgari. Uno dei principi su cui si basa la "filosofia-Doc Johansson" è il rispetto per l'altro. Che sia uomo, che sia donna. Accanto, una lezione infrangi-taboo per lui, ma forse più indicate per le lei italiane, scisse ancora tra il dualismo santa-puttana, madre-amante. La dottoressa fa spesso riferimento al contesto italiano (o meglio latino), mettendo in evidenza quel background machista in fase declinante ma non troppo contro cui si scontrano e affondano le conquiste delle Rivoluzioni Sessuali. Al centro del suo lavoro, Ingrid mette il corpo: il corpo libero e liberato. Un corpo da amare, non da esibire per mero esibizionismo.

La misteriosa Doc Johansson
sul sito di HOW2 Edizioni
Il sesso è quindi un gioco.  Non sempre deve essere legato a una dinamica di sentimenti. Attraverso il sesso si scopre se stessi, ci si ama e libera di quei desideri che la repressione porta a censurare, spesso con gravi conseguenze a livello psicologico. Il sesso è conoscenza di sé. E la conoscenza è pericolosa: da ciò discendono secoli di oscurantismo che a oggi hanno un loro retaggio nel machismo che fatica a cedere il posto a posizioni più liberali. C'è anche una componente perversa, ma mai ai livelli di De Sade..."La doc più sexy del Web", come direbbe qualcuno usando termini abusati, insegna a osare, ma mai per sottomettere o a fare del male. Nel suo libro c'è il lato anche estetico del sesso. Certo non parla di alcune pratiche diffuse che sfiorano la perversione; non parla di dogging e fisting, molti argomenti sfuggono. Il discorso BDSM avrebbe dovuto essere sviluppato in maniera più estesa e legata al contesto. Manca qualche approfondimento scientifico, ma come già scritto sopra, non è nemmeno l'intenzione del libro.

La Dottoressa Johansson parla di tecniche. Spiega come dare un bacio alla francese e non lo intende solo come "apostrofo rosa tra le parole ti amo"; spiega diverse tecniche sessuali, andando incontro a difficoltà di natura fisica o psicologica dei casi presi in esame. Mostra in azione tutte le parti del corpo, rivolgendosi a tutti, uomini e donne, esperti o meno (soprattutto meno esperti). Smaschera le frustrazioni e le inibizioni rivelandone il lato distruttivo rispetto alla vita di tutti i giorni. E i pazienti, gradualmente, si abbandonano ai suoi consigli, fino alla fine... un finale con tanto di cliamax. E quell'epilogo che ci fa capire che oltre alla Doc libertina, c'è una donna innamorata.  Si tratta di un amore che non ammette catene. Perché l'amore vero, è quello votato alla libertà.

Dal punto di vista tecnico, il Manuale del Sesso è scritto in maniera semplice, ma efficace. L'autrice, complice lo staff di HOW2, ha reso ogni esperienza con dovizia di particolari, anche minimi, ma mai superflui. C'è un crescendo nei racconti, spesso vivi e molto sensuali (ma mai troppo volgari) che ci ricollegano a una narrativa erotica leggera, ma non banale anche se già sentita. Narrativa e manualistica si intrecciano, consentendo al lettore di catapultarsi nel mondo della Doc, avendo l'impressione di essere parte del convivio. E alla fine della lettura, restano consigli utili, magari da approfondire, idee sul corpo e sul sesso precise, e la curiosità sul personaggio di Sax e dell'autrice. A questo punto ci si chiede... ci sarà un seguito?

Per conoscere la Doc, visita la pagina autori HOW2 Edizioni
 

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