lunedì 20 luglio 2015

Riccardo Gramazio, il mio Sonnifera, un noir in cui la scrittura insegue la scia dei Rolling Stones... e le parole rotolano!

Riccardo Gramazio
autore di "Sonnifera"
(Lettere Animate)
di Roberta De Tomi

Classe 1986 e tanta voglia di creare. Fin dalla più tenera età, il milanese Riccardo Gramazio, che qui andiamo a conoscere, ha sentito la necessità di esprimersi artisticamente attraverso la scrittura, e non solo. Ad alimentare la passione artistica, è il corso di orientamento musicale frequentato nei tre anni di scuola media, che gli permette di imparare a suonare la chitarra e di esibirsi più volte con la giovane orchestra dell'istituto. Da lì, compiuti i vent'anni, ricoprendo la mansione di guardiano notturno,comincia a lavorare al suo primo romanzo e a scrivere canzoni per la propria band, i WAY OUT, della quale lui è il chitarrista. Il disco, Il tempo è nostalgia, autoproduzione del 2009, comprende 6 suoi brani. Il progetto s'interrompe nel giro di un paio d'anni. In mezzo il pessimo rapporto con un'etichetta milanese. Tuttavia il gruppo in poco tempo riesce a togliersi qualche soddisfazione, esibendosi con il nuovo nome di VENERAH anche sul palco dell'Alcatraz e del Legend 54, rinomati locali milanesi. Nel 2010 Riccardo Gramazio autopubblica la prima raccolta di poesie, Potesse solo neve e il romanzo Petali cadenti. Il 2013 è l'anno del secondo romanzo autopubblicato, Sonnifera, e del suo primo il suo primo disco solista Solamente numeri, inciso con l'amico Pat Matrone. A Febbraio pubblica on­line il primo singolo estratto Madre Paranoia con lo pseudonimo artistico di Ricky Rage. Nel Giugno del 2014, Sonnifera viene pubblicato da Lettere Animate Editore, libro di cui andiamo a parlare con lo stesso autore. Un autore che nell'espressione della creatività trova le proprie ragioni d'essere. Ben oltre i grandi numeri, anche se lui è sempre in cerca di stimoli artistici. 


Ciao Riccardo, benvenuto su Words! Tra musica e scrittura, le tue passioni si sono incrociate sulla strada della creatività che hai imboccato già in tenera età. Che cosa ha permesso questo incontro e come si è evoluto nel tempo?
Tutto è avvenuto in maniera naturale. Ho sempre letto e ascoltato molto, provando ad assimilare il più possibile. Una sorta di spugna, direi. La voglia di scrivere qualcosa di mio è arrivata presto. Indole, credo, che il tempo ha rafforzato e arricchito.

Come si sono conciliate e/o influenzate la musica e la scrittura?
C’è una disciplina artistica che prevale sull’altra o sono correlate?Quando vengo colto dall’ispirazione, cerco di capire quale sia la forma artistica più idonea per raccogliere al meglio le sensazioni del momento: un testo in prosa, una canzone o una poesia. La testa è la stessa, ma l’esposizione cambia notevolmente a seconda del percorso scelto. Senza dubbio sono più scrittore che musicista. Tuttavia le canzoni arrivano e, da onesto operaio, ho il dovere di inciderle e di presentarle al pubblico. Di fatto sembrano anche uscire benino...

Nel 2010 sei autore della raccolta poetica Potesse solo neve… puoi parlarcene?
Sono molto affezionato a quel libricino. E’ una collezione di versi classicheggianti e piuttosto intimi, scritti intorno ai vent’anni. Componimenti del tipo non vendono molto e non suscitano particolare interesse, ma possono sfiorare le corde più profonde dell’essere umano. Nel mio caso specifico, la poesia rappresenta un puro esercizio di tecnica e di introspezione.

Arriviamo quindi a Sonnifera. Già il titolo ci induce a pensare a un noir… o leggiamo qualcosa in cui si va oltre le etichette legate ai generi?

Sonnifera è un romanzo strano, difficilmente collocabile. Tocca diversi generi letterari e affronta molte tematiche. Certo, il senso di mistero è alto, ma non penso che il libro possa essere considerato un esempio di noir.

Il protagonista del romanzo è Terry Stones, un cantante fallito che ha uno strano risveglio. Chi o cosa ha ispirato questo personaggio? (Riferimento ai Rolling Stones?)

Colpito: il suo nome d’arte è un omaggio ai Rolling Stones e, nelle ultime pagine, è proprio lui a confermarlo. Inizialmente doveva trattarsi della sua semplice biografia. Avevo una stella del rock, difficile, scorbutica e politicamente scorretta. Una figura assolutamente indisciplinata, anarchica e selvaggia, destinata all’autodistruzione. Volevo raccontare questa vita, concentrando tutte le energie sul rapporto conflittuale tra creatività ed eccesso. In fase di scrittura poi, con la storia in continua evoluzione, Terry è addirittura peggiorato, presentando un’infinità di aspetti. Non vorrei peccare di presunzione, ma questo personaggio è tra i più complessi che un lettore possa trovare.

Chi sono gli altri personaggi e in che modo sono legati a Terry?
Abbiamo un bel cast, ricco di elementi e ben assortito. Alcune figure sono piuttosto particolari, ma non voglio rivelare troppo. In fondo non mi hanno letto in tanti e bruciare l’effetto sorpresa non sembra una mossa azzeccata.

La vicenda è ambientata a Los Angeles. Che ruolo ha questa città nello sviluppo della trama? Rappresenta un contesto, oppure una sorta di personaggio o altro?
Ho sempre amato il rock americano e ho molto apprezzato la scena punk californiana degli anni ʼ90. Ho voluto omaggiare i miei ascolti adolescenziali, ambientando la storia da quelle parti. Poi, lo ammetto, non ho resistito al fascino cinematografico di Los Angeles o della bassa California in generale. Terry parla moltissimo della sua amata e odiata metropoli, rendendola quasi un personaggio in carne e ossa.

In Sonnifera troviamo anche un poeta, Icaro, che si lega al mistero in cui il cantante è coinvolto. Icaro ha un riferimento all’omonima leggenda?
Ripeto, non voglio anticipare molto. Posso solo dire che Icaro ha un ruolo davvero importante.

Oltre alla figura del cantante, la musica si ritaglia uno spazio? In che modo e secondo quale intenzione?
Quando il tuo protagonista è un cantante, beh, diventa difficile non dare spazio alla musica. Il romanzo è pieno di suono, ma non per questo è destinato solo a chi ne mastica. In pratica sono partito dalla musica per arrivare a raccontare fatti e per analizzare la società moderna.

Nel libro la tua scrittura è ragionata o è nata di getto?

Con la penna in mano, a volte ragiono e a volte mi lascio guidare dall’istinto. Il risultato è spesso un ibrido, che presenta due facce asimmetriche, ma comunque ben legate tra loro.

Di solito segui un metodo di scrittura?
Quando scrivo non seguo un metodo preciso, ma necessito della massima concentrazione. Odio perdere di vista il lavoro...

Che cosa rappresenta questo romanzo, per te, e cosa significa averlo pubblicato?
Ogni mia creatura costituisce una pagina di diario, capace di immortalare i pensieri di un determinato periodo. Non so quale forma prenderà domani la mia vita, ma avere in mano le prove tangibili dei miei cambiamenti mi rende più sereno. Sonnifera è una pagina di diario importante, un lavoro che mi rende orgoglioso, a prescindere dal fatto che sia stato pubblicato da una casa editrice interessantissima, trasparente e davvero in forma.

Hai dei maestri, dei modelli di riferimento nella musica e nella scrittura?
Ho molti maestri e, soprattutto, ho tantissimo da imparare. Mi sono fatto travolgere da tutte le forme possibili del rock, dagli anni ʼ60 a oggi, e le mie canzoni sono contaminatissime. In campo letterario, beh, Fight Club di Palahniuk ha ispirato i contenuti di parecchi componimenti.
La lista delle preferenze sarebbe comunque lunghissima...

Hai qualche progetto fuori o nel cassetto?
Sto cercando di ultimare un nuovo romanzo, una sorta di thriller-pulp, una via di mezzo tra Misery di King (con le dovute proporzioni) e, per l’appunto, Sonnifera. E’ ancora presto per fornire dettagli. Per quanto riguarda la musica, il nuovo disco di inediti è in lavorazione.
Per la fine del 2015 dovrebbe essere tutto pronto...

Musica, scrittura o entrambi… cosa sogni nel tuo futuro artistico?
Ho smesso di sognare da un bel pezzo, complici delusione e disincanto. Semplicemente spero di continuare a trovare stimoli, tempo e risorse per produrre materiale.

Infine, dove possiamo acquistare Sonnifera?
Il romanzo è disponibile sia in digitale che in formato cartaceo sui principali negozi on-line.

Se vuoi aggiungere qualcosa…

Aggiungo solo il link del mio blog: http://riccardogramazio.weebly.com/

Grazie per la disponibilità, Riccardo! E ora presentiamo il libro... chi è Terry Stones?
Un cantante fallito e obnubilato da tutti, che si risveglia nudo all'interno di un'abitazione sconosciuta. Terry Stones è atteso da Selene, misteriosa guida al servizio di un ricco e inquietante imprenditore. Quello che sembra solo un incubo si trasforma in un viaggio turbolento nei recessi della mente, del passato e dello show­business. In una Los Angeles più rovente che mai, Terry cercherà la verità sfuggita alla memoria, il nodo che lo ha legato all'enigmatico poeta Icaro.


Scheda tecnica del libro

Sonnifera
di Riccardo Gramazio
Genere: Satira, Pulp, Noir, Introspettivo
Editore: Lettere Animate
Data di Pubblicazione: Luglio 2014
FORMATO: Epub
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