mercoledì 30 settembre 2015

"Una casa di petali rossi": la penna emozionale di Kamala Nair e un viaggio in India, tra presente e passato

di Roberta De Tomi

I colori e i profumi di un’India colta in tutte le sue contraddizioni. Natura e cultura sono in un conflitto stridente al punto che l’infrazione alle regole sociali sfociano (o sembrano sfociare?) in una punizione scontata sia da chi ha commesso l’infrazione, sia dalle persone cui "il reo confesso" è più legata (in questo caso, i famigliari). Una casa di petali rossi di Kamala Nair è questo e oltre. Una caduta nei vortici dell’amore; un viaggio nell’India in bilico tra tradizione e modernità, tra spezie, odori e colori che esplodono in una sinestesia calda e avvolgente. Lampante l'ispirazione al Giardino segreto di Burnett, rivisitato e corretto dall'autrice, capace di intessere una trama ricca di suggestioni e misteri.



Dall’America all’India, il viaggio di Rakhee non è soltanto fisico. L’impatto con l’ambiente di cui è originaria per parte di madre, ma che non ha mai visto, è turbolento, considerando le difficile circostanze della partenza. Emblematica è anche la stagione in cui si colloca la vicenda che vede coinvolta Rakhee bambina; l’estate vede in azione adolescenti e pre-adolescenti protagonisti di diverse opere letterarie (da Stand by me a It, entrambi di Stephen King, arrivando a Un sogno lungo un’estate di Barbara Baraldi), caricando questo periodo dell'anno di metafore legate al passaggio dall’infanzia all’adolescenza.

Il romanzo si apre con Rakhee adulta in fase di realizzazione nei diversi ambiti esistenziali. La giovane donna fugge dal futuro sposo e intraprende un viaggio finalizzato a riconciliarla con il suo passato. A questo punto, la giovane donna fa corrispondere l'itinerario fisico a quello mentale, a ritroso nel tempo; tradotto “in lettere”, attraverso il flashback Rakhee ci introduce in un mondo denso di misteri e sinestetiche suggestioni, in una vicenda che dal romance si tinge di tocchi di mistero e di piccoli e grandi drammi che toccano il cuore e i sensi.

In questo contesto, Rakhee, ospite della sua famiglia indiana, passa le sue giornate tra giochi, scoperte legate alle usanze locali e alla sua famiglia. Un giorno, durante una delle sue scorribande, s’imbatte in una porta che, secondo la zia, deve restare chiusa. La ragazzina, incuriosita dal veto, non resterà a lungo con il dubbio sospeso: riesce a svelare l’arcano pervenendo a verità cruciali relative al passato di sua madre.

Nel romanzo, l’amore irrompe, travolge e fa vacillare le convenzioni sociali. Se però, da Romeo e Giulietta ad Anna Karenina, passando per i classici della letteratura mondiale, i più grandi amori sono quelli che sfociano nella tragedia, in Una casa di petali rossi, si apre uno spiraglio. L’amore sembra avere la meglio nel momento in cui vengono spezzate le catene della convenzione. Catene rugginose che spesso fanno sanguinare cuori rassegnati, in attesa del riscatto da parte di chi arriverà. Azzeccato il parallelismo con il Ramayana, poema epico  che viene ampiamente citato nel libro.

Quello di Nair si configura come un  romanzo sensuale, non tanto nel suo essere erotico (non c’è alcuna traccia di scene di sesso, neppure implicita), quanto nel suo parlare ai sensi, grazie alla restituzione di colori, profumi, rumori (la pioggia, la natura in generale) sapori (diversi i momenti dedicati ai piatti tipici) che ci trascinano in una dimensione sospesa nel tempo e nello spazio. Una casa di petali rossi commuove, coinvolge grazie a un buon mestiere che però non cade mai nello stereotipo.

La narrazione è semplice e scorrevole, la storia narrata in prima persona da Rakhee ragazzina ci consente di assumere un’ottica “dal basso”, priva di malizia, in un personaggio che anche in età adulta, si presenta come pulita. Alla fine ci troviamo catapultati in una vicenda simile a Il giardino segreto di Burnett il libro che per temi, personaggi e ambientazioni, ha maggiormente ispirato l’autrice e di cui ravvisiamo, soprattutto nella parte centrale, le affinità. Il ritmo lento della narrazione traccia uno scenario a tratti fiabesco e suggestivo; assenza e presenza, i pieni e i vuoti di azione si intrecciano creando un connubio forte e l'incontro tra Oriente e Occidente.

Per concludereUna casa di petali rossi è un romanzo suggestivo, toccante, che scivola alla lettura e ci consente di compiere un suggestivo viaggio nell’India dalle mille contraddizioni e dai mille contrasti. Una lettura ricca di suggestioni, grazie a una penna delicata che disarma e avvolge. Un libro incantevole, dalle atmosfere fiabesce in cui la realtà crea bruschi ma mai incoerenti contrappunti.

L'autrice: Kamala Nair
Nata a Londra, ha vissuto fin da piccolissima negli Stati Uniti. Dopo essersi laureata presso il prestigioso Wellsley College, è tornata in Europa per proseguire gli studi, prima a Oxford, poi al Trinity College di Dublino, dove ha conseguito un master in Scrittura creativa. Attualmente vive a New York. Una casa di petali rossi è il suo primo romanzo.

Scheda tecnica del libro
Una casa di petali rossi
di Kamala Nair
Anno: 2012
Casa Editrice:Nord
Collana: Narrativa Nord
Genere: Narrativa
Formati: Cartaceo e Ebook
Prezzo di cover: 16,60 €
ISBN: 9788842919254

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