sabato 21 novembre 2015

La biblioteca - #iraccontidifiorella

di Fiorella Carcereri

Allora avevo venticinque anni e non mi ritenevo certo un’esperta in fatto di amore e relazioni in genere. Al contrario, ero umilmente convinta di essere una novizia in quel ramo. Mi limitavo a condividere le lezioni, i viaggi ed i passi falsi del cuore che avevo avuto la fortuna di sperimentare su me stessa o di cui ero stata testimone. Fino a quel momento, avevo avuto solo due storie.


Tuttavia, sapevo di avere qualcosa da condividere, avevo avuto due irrevocabili storie d’amore, sebbene diverse tra loro per caratteristiche e durata. Nel corso di quell’ultimo anno avevo raggiunto la sublime consapevolezza degli aspetti positivi delle mie storie sfortunate, ma anche la consapevolezza della bellezza di tutte le storie d’amore, indistintamente.

Una sera di agosto ero andata al cinema con un gruppo di donne. Erano quattro donne di diversa estrazione sociale, diversa età, le quali stavano attraversando periodi diversi delle loro vite, tutte insieme in un’unica auto. Io stavo seduta sul sedile posteriore, il capo appoggiato al finestrino, in ascolto della narrazione delle esperienze di quelle donne più mature. Ad un certo punto, ebbi la repentina rivelazione che, in amore e nelle relazioni in genere, non esiste il concetto di pari opportunità.
Il sesso femminile, considerato nel suo insieme, ottusamente rifiuta di accettare che il viaggio di ciascuna nel mondo dell’amore è e deve essere diverso. Io ero un tipico esempio di questo pensiero.
La mia biblioteca romantica possedeva soltanto due racconti, due storie. Altre biblioteche private avevano accumulato, nel corso degli anni, scaffali e scaffali di amore e dolore. La condizione della mia vita amorosa aveva spesso indotto familiari ed amici ad indagare sulla mia vita sessuale e sulla mia felicità. Nei momenti più bui, mi ero chiesta le stesse cose: “C’è qualcosa in me che l’altro sesso trova biologicamente repellente? La mia biblioteca relazionale espanderà mai la sua collezione di storie d’amore?”.

Solo molti anni dopo ho scoperto che tali domande non hanno senso. Nessuna collezione di storie d’amore è migliore di un’altra e nessuna è giusta o sbagliata.
Ma allora, se nel nostro subconscio lo sappiamo, perché continuiamo a bramare apertamente le relazioni del nostro vicino?

In quella sera d’agosto, ascoltando le confessioni sentimentali di quelle donne più mature, giunsi alla conclusione di avere un punto di vista complesso in fatto di storie d’amore. Tutti i racconti, brevi o lunghi, hanno un’introduzione, una parte centrale ed una conclusione. Lo stesso vale per le relazioni. Ci saranno sempre un protagonista ed un antagonista. E poi, alla fine, arriverà un mascalzone, una malattia, la morte, la povertà, un maledetto ex, o semplicemente la sfiducia. Le pagine di tutte le autobiografie d’amore inevitabilmente finiscono ed è proprio la diversità delle storie che ho sentito in quell’auto in quella sera d’agosto che mi ha aiutato a comprenderne lo splendore.
Sedevo con gli occhi chiusi, assimilando la bellezza sfaccettata di quelle storie. La cruda verità è che non tutte le storie hanno un lieto fine, non tutte le storie durano nel tempo, non tutte le favole hanno un principe e non tutti i drammi finiscono con il matrimonio. Alcune storie non avranno mai una conclusione netta e resterà sempre una ferita aperta nel cuore.

Di conseguenza, tutti voi che state vivendo una storia, voi single, voi con una storia appena conclusa alle spalle, voi nel bel mezzo di un divorzio, voi rimasti vedovi da poco, voi che rimpiangete un amore perduto o maledite un amore non corrisposto o voi che, proprio in questo momento, state rileggendo una storia d’amore del passato, non disperate, e non guardate le storie degli altri come un modello da imitare.
Quando sei felice in amore, significa che anche le storie precedenti, seppur sbagliate, hanno dato il loro meraviglioso contributo a farti arrivare dove sei ora. Sono quindi grata alle donne di quella sera di agosto e a me stessa per essermi finalmente riconciliata con i miei passati amori.


Inedito, 2012

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