mercoledì 11 novembre 2015

There di Leonardo Patrignani: un appassionante viaggio "nell'aldilà"

di Roberta De Tomi

Vi ricordate (se l'avete vista) la serie Streghe? E vi ricordate che a un certo punto, Prue ha sviluppato il potere della proiezione astrale? Per chi non l'avesse visto: il personaggio interpretato da Shannen Doherty riusciva a scindere una parte di sé dal corpo, trasportandosi in un altro luogo. Nel thriller paranormal There (Mondadori), di Leonardo Patrignani orbitiamo (è il caso di dirlo e non solo riferendoci agli angeli bianchi che troviamo nelle celebre serie televisiva) nell'ambito delle proiezioni astrali, o meglio delle OBE (acronimo che sta per Out of Body Experiences, tradotte in italiano, esperienze extracorporee). In questo lavoro però l'autore amplia notevolmente la questione, intrecciandole con le esperienze di premorte, la preveggenza e con l'eterno quesito legato al post-mortem collocato al di fuori da qualsiasi ferrea concezione religiosa. Tali tematiche sono inserite all'interno di una vicenda appassionante, ricca di colpi di scena, nata da una penna di grande talento. Vediamo le ragioni per cui vale la pena di leggere questo libro che, definire "bello" è riduttivo.




Un intreccio articolato, sviluppato privilegiando l'azione, narrata dal punto di vista della protagonista - che troviamo anche in veste di narratrice in prima persona - e ingredienti al posto giusto: sono questi alcuni degli aspetti che rendono There vincente. Ma non solo. Diciamocela tutta: nel proliferare di storie ben raccontate e ricche di belle trovate, quella di Leonardo Patrignani porta una ventata di novità. Ma è soprattutto lo stile dell'autore, il suo dischiudere le porte sul buio di un'anima infranta (quella di Veronica) senza mai scivolare nella retorica del banale e riuscendo a coniugare in maniera perfetta azione e introspezione, quello che mi porta a sollevare il pollice a favore di questo romanzo.
Ma vediamo cosa accade.

In un giorno come tanti, in una banca di Milano, nessuno si sarebbe mai atteso l'incursione di un uomo che inizia ad aprire il fuoco sui clienti. Veronica non avrebbe mai pensato che "quell'uomo" avrebbe colpito a morte sua madre. Da quel "Giorno senza Senso" (come lo chiama lei) inizia la caduta in un abisso cupo cui s'intrecciano OBE e strane situazioni. All'inizio la ragazza non vuole crederci, ma la realtà supererà la fantasia al punto che Veronica si troverà a prendere un aereo all'improvviso per avere le risposte ad alcune domande che la porteranno sulla strada di ulteriori, sconvolgenti scoperte.

La vicenda si colloca prevalentemente a Milano; l'autore non si perde in descrizioni dettagliate ma restituisce alcuni scorci della città in maniera efficace e sempre in maniera funzionale alla narrazione. Non c'è spazio per la resa di dettagli che risulterebbero "di troppo". Stesso discorso per l'azione, scandita da momenti apicali d'effetto che anche nei momenti più incredibili, restano congruenti e verosimili riuscendo al contempo a stupire il lettore per la loro originalità. Anche i dialoghi sono efficaci senza mai risultare ridondanti o "retorici".

Tra i personaggi spicca indubbiamente la protagonista, Veronica, di cui seguiamo il difficile percorso di rielaborazione di un lutto che sembra averla ridotta all'ombra di se stessa. Veronica non è un personaggio scontato: ha una complessità di cui l'autore coglie le sfumature minime. Intorno vertono personaggi che, grazie al dialogo o all'azione, sono delineati in maniera completa e mai stereotipata. E' il caso di del giovane neurochirurgo Samuele Mora o del grande specialista, studioso delle esperienze di premorte, Raymond Laera, tutti delineati attraverso le loro azioni e schizzi rapidi e concreti.

La scelta di sviluppare tematiche quali le OBE risultano peculiari nel contesto di un'editoria italiana satura di buone proposte ma forse "un po' ritrite", almeno nell'ambito del fantastico. There è un viaggio adrenalitico "nell'aldilà", non inteso nei canonici termini religiosi, ma secondo concezioni su cui, attualmente, sono aperti diversi capitoli di studio. Il riferimento è, a questo punto, al "Cogito ergo sum" cartesiano ma soprattutto alle proiezioni della coscienza nonché alle sue  relative collocazioni e dislocazioni nel tempo e nello spazio. In merito a quest'ultimo punto, nel romanzo si assiste a una moltiplicazione dei piani in cui la coscienza si esplica, ben oltre quello della realtà, ponendoci nell'ottica di riflettere su termini quali coscienza, vita e morte. Il tutto avviene senza offrire reali risposte, come vedremo anche nel finale, compiuto ma che  lascia aperti ampi spiragli sulle esperienze narrate.

La penna di Leonardo Patrignani travalica le apparenze avvalendosi di immagini semplici ed efficaci. Ci avvolge e colpisce a livello emotivo ma, al contempo, ci appassiona con trovate che denotano un'inventiva ricca e stimolata da diverse suggestioni.

Per concludere

There si legge in un fiato. Affascina, fa riflettere, si distingue grazie anche a una penna talentuosa e ricca di inventiva. Interessante il tema trattato e relativo alle OBE, bei colpi di scena. Fa pensare a una trasposizione cinematografica... chissà...

L'autore: Leonardo Patrignani
Classe 1980, scrittore, musicista e doppiatore, scrive fin dalla più tenera età. E' noto per la trilogia di Multiversum, che è tradotta e diffusa in 18 paesi. There è un romanzo auto-conclusivo i cui diritti sono stati acquisiti in alcuni paesi del mondo.

Scheda tecnica del libro
There
Leonardo Patrignani
Genere: Thriller/Fantastico
Casa Editrice: Mondadori
Collana: Chrysalide
Formati: Cartaceo 18,00 €; Ebook: 6,99 €
Pagine: 372
ISBN: 9788804649205


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