mercoledì 30 dicembre 2015

Da L'angelo del risveglio a Il posto del mio cuore, Emily Pigozzi ci racconta delle sue "donne" e dei suoi romanzi

Intervista a Emily Pigozzi,
autrice de "L'angelo del risveglio" e
"Il posto del mio cuore"
di Roberta De Tomi

L'abbiamo già conosciuta qui su Words! grazie al romanzo Un qualunque respiro (Butterfly Edizioni - ecco l'intervista e la recensione ) che ha segnato il suo debutto (bello e profondo) nel mondo della prosa, dopo quello nella poesia con Amore e Oro (Bonaccorso). Emily Pigozzi, affascinante autrice e attrice virgiliana, continua a "raccontare" le donne e i sentimenti, cercando sempre nuove soluzioni narrative e vicende appassionanti. Emily ci parla di due opere: L'angelo del risveglio (Delos) e Il posto del mio cuore (0111 Edizioni).



Emily Pigozzi e le sue "donne"
Ciao Emily, bentornata su Words! Dopo Un qualunque respiro hai continuato il tuo cammino di autrice… con quale evoluzione, dal tuo punto di vista? C’è stato un cambiamento, una revisione degli approcci con la scrittura?
Ciao Roberta, grazie a te, felice di essere qui! Allora…dopo Un qualunque respiro, nato quasi di getto, diciamo che mi sono applicata: sto studiando le varie tecniche narrative, cercando di migliorare e cimentarmi in vari progetti con umiltà e impegno. Il mio primo romanzo è servito a farmi capire che potevo approcciarmi alla narrativa in modo serio, e ha liberato la mia ispirazione.

Arriviamo alle tue nuove opere, a partire da quella uscita con Delos, ovvero L’angelo del risveglio. Si tratta di un romance e ti chiedo: quali e quante gradazioni di “rosa” ha, e che storia ci proponi?
In questo caso, molto rosa! In realtà mi piace parlare dei miei romanzi come di storie “al femminile”, in varie gradazioni di rosa, ma sempre ricche di spunti di riflessione e di vita vera. Nel caso de L’angelo del risveglio mi sono divertita a mettere finalmente insieme una piccola favola romantica che avevo nel cuore da molto tempo: sono molto legata a questo lavoro perché mi sono divertita tanto a scriverlo, ho sognato io per prima coi miei personaggi…quei sogni belli, che ti fanno addormentare con il sorriso.

In questo tuo lavoro hai cercato di mantenerti in linea con la tradizione del genere o hai cercato di introdurre elementi “differenti”?
L’ho fatto a modo mio, con una storia ricca di spunti di riflessione sulle paure del crescere, su quanto ci segni il nostro background, sul desiderio di ricominciare e, perché no, sull’impegno e la magia che mettono nel fare le cose le persone di tutti i giorni, quelle che ci circondano.

Nel titolo possiamo trovare già alcune indicazioni relative alla protagonista, Serena. È davvero un angelo o meglio, una donna angelicata, o ha altri tratti? È un’eroina della vita quotidiana? Raccontaci qualcosa di lei.
Sì, lo è. E’ una ragazza di ventiquattro anni, nata in un quartiere popolare e cresciuta dalla mamma, ragazza madre, e dal nonno. E’ un’infermiera che mette nel suo lavoro tanto cuore, e che ha paura di credere nelle favole perché è convinta che non possano capitare a una come lei. E’ un angelo moderno: una ragazza vera, piena di dubbi ma anche di passione per la vita, di voglia di amare.

E Pietro è davvero e soltanto un playboy dalla vita sregolata?
All’inizio, Pietro è il classico stereotipo di playboy da rotocalco, quelli che vediamo sulle riviste patinate: bellissimo, dannato, con il mondo ai suoi piedi. Ma il Pietro che si risveglierà al fianco di Serena è una persona totalmente diversa, pronta a ricominciare e a mettersi in discussione, con tanta voglia di sentimenti puri.

La scelta dell’ambientazione (l’ospedale) nasce da particolari ispirazioni? Serie-tv, da una tua idea di collocare l’amore in un ambiente dove spesso prevale il dolore o altro?
Nasce dal fatto di averne sempre sentito parlare! Mia madre è un’infermiera, per cui conosco bene le difficoltà e la fatica che questo lavoro comporta, ma anche le soddisfazioni. Mi piaceva l’idea di una protagonista infermiera, perché mi piace parlare di ciò che conosco, mi sembra di dare al tutto una maggiore dimensione di realtà.

Il secondo lavoro di cui parliamo è Il posto del mio cuore. Qui si parla soprattutto di un percorso di formazione che vede protagonista Alma Libera (nome bellissimo). Che ruolo ha l’amore nelle vicissitudini della giovane?
Grazie! E’ davvero un nome speciale per me, e racchiude tante cose, oltre all’essenza stessa del romanzo, per il quale però è stato volutamente scelto un titolo più commerciale, ma anche più esplicativo. Alma è guidata dall’amore: non solo per una persona in particolare, ma per la scoperta di sé, la vita stessa. E’ innamorata della vita, curiosa delle sue mille possibilità. I suoi amori la sporcheranno di sé, ma è la sua essenza il cuore della storia.

Alma Libera nasce in una paesino della bassa emiliana e cresce nel periodo del dopoguerra. Perché hai scelto proprio questa zona dell’Italia in riferimento al contesto storico?
Ho scelto questa zona perché la conosco bene, conosco la sua gente, i suoi “vecchi”, attraverso i racconti delle mie nonne e delle loro famiglie. Già allora era gente moderna di cuore, operosa, intraprendente. Il contesto storico poi lo amo molto: trovo incredibilmente affascinante l’Italia del secondo dopoguerra, del boom, delle contestazioni…vicina, ma già lontanissima.

Per questo libro, hai effettuato delle ricerche storiche, hai scelto di proporre aneddoti legati all’epoca? In che modo?
Da sempre mi interesso di storia e costume del Novecento, dai fatti di cronaca alla cultura, la musica, il teatro, ovviamente la letteratura… Alcuni sono racconti di mia nonna, in particolare gli aneddoti sulla seconda guerra mondiale. Altre sono piccole grandi storie che mi sono state raccontate, e sulle quali ho poi fatto muovere i miei personaggi aggiungendo mie invenzioni.

Dal punto di vista stilistico, come hai lavorato? Che cosa hai voluto evidenziare di questo romanzo? E dell’Angelo del risveglio? Cosa invece, per entrambi, ha evitato di fare?
In entrambi i romanzi, ho lasciato che fossero le mie protagoniste a parlare, a raccontarsi: indubbiamente, L’angelo del risveglio ha uno stile più immediato, confidenziale, e lascia ampio spazio all’amore: ne Il posto del mio cuore c’è una ricerca che si avvicina molto alla poesia, e un linguaggio più forte, raffinato. In entrambi però ho evitato di appesantire la narrazione, rimanendo su uno stile molto scorrevole.

Che cosa ami di uno e dell’altro in particolare?
Sarà banale, ma li amo entrambi: de L’angelo del risveglio amo il fatto che sia una di quelle storie romantiche, che ti fanno sognare quando ti senti giù, un po’ come un bel telefilm da rivedere all’infinito. Il posto del mio cuore per me rappresenta molto, è un collage pieno di cuore, di ricordi, un affresco di figure particolari e piene di sfumature.

Finora nei tuoi lavori abbiamo incontrato protagoniste femminili. Hai un’idea di donna in particolare? Quale?
I miei romanzi parlano di donne, perché le adoro. Adoro le nostre contraddizioni, le nostre complessità, il nostro porci delle domande. La nostra vita è molto più complessa, nel bene e nel male: senza dubbio, più intensa.

Che cos’è l’amore di cui scrivi e come si pone rispetto alla vita?
L’amore è sempre, a mio parere, qualcosa che cerchiamo: non necessariamente l’amore di un uomo, ma l’amore stesso. Una scintilla di vita.

Cosa significa per te scrivere?
La scintilla di vita della quale parlo sopra! E’ sempre stato un istinto, un bisogno, un modo profondo di esprimermi, anche di capirmi.

Hai un sogno in testa o nel cassetto… più o meno scritto?
In testa, ovviamente, riguarda i miei figli, il loro futuro: per lo scrivere ci sono tanti progetti, ovviamente spero di migliorare, in tutti i sensi.

Dove possiamo trovare i tuoi lavori (parliamo di tutti, anche dei precedenti)?
Li trovate in tutti gli store online, disponibili sia in cartaceo che in digitale (tranne L’angelo del risveglio, che è solo in versione ebook)

Oppure, potete contattarmi tramite la mia pagina facebook

I romanzi di Emily Pigozzi

L'angelo del risveglio: qualche parola
L'incontro tra in'infermiera, Serena, e Pietro, incallito playboy, avrà le sue conseguenze... tutte da leggere.

Scheda tecnica del libro
L'angelo del risveglio
di Emily Pigozzi
Editore: Delos
Collana: Passioni Romantiche
Genere: Narrativa Rosa
Anno: 2015
Pagine: 88
In vendita su tutti gli Estore
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Il posto del mio cuore: qualche parola
La vicenda di Alma Libera, collocata nella Bassa emiliana degli anni Cinquanta, ci porterà nel cuore della ricerca della propria strada.... sulla scia della divinazione dell'"oracolare" Delfina.

Scheda tecnica del libro
Il posto del mio cuore
di Emily Pigozzi
Casa Editrice: 0111 Edizioni
Collana: La Rossa
Genere: Narrativa
Anno: 2015
Pagine: 158
Formati: cartaceo e ebook
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