venerdì 22 gennaio 2016

Recensione: Unforgettable Rain di Hunter H. Gilmour... e se l'amore avesse una scadenza?

di Roberta De Tomi

Un'idea originale da cui trae spunto e si sviluppa una storia leggera, in bilico tra passione, romanticismo e fantascienza (molto "fanta"). Con un finale inatteso, diciamocela tutta. Già perché il nostro enigmatico autore, Hunter H. Gilmour (che abbiamo già conosciuto su Words!) sembra far presagire un finale, e poi arriva la mazzata. E il lettore potrebbe pensare a un seguito. O forse... ci fermiamo qui? Ecco la recensione di Unforgettable Rain (Delos Digital)


Che cosa accadrebbe se l'amore durasse un anno? E' questa l'idea da cui Hunter H. Gilmour sviluppa una vicenda d'amore calata in un una dimensione distopica in cui l'amore "ha la scadenza". Quello che propone l'autore è un racconto lungo, dallo sviluppo semplice; si tratta di una lettura gradevole, anche se potrebbe essere il nucleo per un accattivante romance erotico-fantascientifico.
Ma vediamo la trama.

Murray e Rain: un incontro casuale, un'attrazione erotica irresistibile e poi la scoperta dell'amore. Ma c'è quel vincolo che impedisce di vivere questo amore fatto di contrasti: la scadenza legata a un dispositivo imposto dal governo per impedire che l'amore duri più di un anno; allo scadere del termine, i due innamorati cancellano i ricordi legati alla persona e alla relazione e tornano a vivere altre storie, sempre con la stessa impostazione. Ma... c'è un ma. Uno scienziato che sembra abbia trovato il rimedio a questa imposizione e che, proprio per questo, è scomodo.

Nella forma scelta dall'autore, ovvero il racconto lungo, la vicenda è sviluppata in maniera rapida e agevole. I dialoghi sono frizzanti e i numerosi riferimenti musicali, nei titoli di ogni capitolo e nella vicenda, denotano un background ricco per un autore che non pecca di fantasia. Numerose sono anche le citazioni dirette e indirette tratte da film (indiretta: Maledetto il giorno che t'ho incontrato) e alcune atmosfere che intrecciano Liala, Jackie Collins, Sveva Casati di Modignani, Danielle Steel, ovviamente rivedute e corrette da un tocco futurista che ci ricorda vagamente il Nuovo Mondo di Huxley. 

Un racconto gradevole, scene erotiche sensuali e ben delineate, un'escalation ben orchestrata. L'autore avrebbe potuto dare qualche coordinata in più sia rispetto al dispositivo che "controlla l'amore", sia rispetto alla figura dello scienziato. Inoltre i personaggi non spiccano per personalità ma rispetto al tipo di racconto possono essere accettati, in quanto incarnano un sentimento prima che una persona.

Un altro aspetto è la conduzione verso il finale, dove l'autore avrebbe potuto introdurre qualche accadimento in più: i due protagonisti arrivano forse un po' troppo facilmente allo scienziato e così all'ultima grande scelta. Infine, i nessi con l'amore a scadenza non sono troppi chiari, in particolare in riferimento al primo capitolo che vorrebbe essere introduttivo, ma sembra a parte rispetto al resto della vicenda.
"Spacca" il finale, molto cinematografico: il lettore pensa a una soluzione e invece... bé qua si resta basiti. L'autore ci sorprende!

La penna è semplice, pulita, capace di regalare emozioni forti, anche se a volte cade in una retorica  stereotipata della frase che mira all'effetto (non sempre gradita). Il lettore legge il racconto in un fiato e, a parte qualche imprecisione, tutto scorre fluido.

Se l'autore decidesse di sviluppare un romanzo più esteso, la materia sarebbe ottima. Chissà...

Per concludere
Unforgettable Rain: una storia d'amore, leggera,  raccontata con sensuale delicatezza e con semplicità. L'idea dell'amore "a scadenza" è originale, ma nel racconto soffre un po' per l'assenza di alcuni ampliamenti che avrebbero reso la narrazione ancora più interessante e, soprattutto, completa. Qualche imprecisione e stereotipo, ma anche tante citazioni che derivano da un background ricco di riferimenti. Finale che lascia a bocca aperta. Vicenda molto gradevole, indicata a chi ama le storie d'amore e d'evasione.

L'intervista e la scheda del libro



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