mercoledì 13 aprile 2016

RECENSIONE: Amabili resti di Alice Sebold

di Roberta De Tomi

Il nome della protagonista di questo libro ci riporta alla leggenda della Piccola Susie, citata in numerose canzoni pop americane: una piccola dall'infanzia infelice che viene privata della vita e dunque della possibilità di riscattarsi. Sto parlando di Amabili resti  (Edizioni E/O) di Alice Sebold, bestseller internazionale che tratta tematiche scottanti in un giallo non canonico, contaminato da altri generi. A rendere vincente questo romanzo è la scelta della voce narrante della vittima che, nel suo essere onnisciente rispetto al crimine, osserva dall'alto lo sviluppo delle indagini e lo scorrere della vita all'interno della sua famiglia, sconvolta dal fatto.


Susie è una quattordicenne alle prese con il risveglio della sua primavera. Ha un bagaglio di sogni che non aprirà mai perché un giorno viene convinta dal signor Harvey a seguirlo nel curioso rifugio sotterraneo che si è creato per ragioni tutte da sondare. Qui Susie viene violentata e uccisa dal tizio. Da questo momento la vita della sua famiglia viene stravolta, mentre per la polizia le indagini risultano ardue. Gli eventi scorrono sotto lo sguardo della ragazzina che osserva tutto dall'alto di una postazione priva di etichette o di connotazioni religiose. Così gli anni passano, tra indizi legati al caso e quelli della crescita della sorella Lyndsey e dei compagni di scuola che, a differenza di Susie, hanno la possibilità di provare a vivere i loro sogni.

Un giallo, ma non nel senso classico del termine: fin dall'inizio sappiamo chi è l'assassino, mentre non è lo stesso per coloro che sono rimasti sulla Terra. Amabili resti è stato legato al genere dalla critica anche se, in realtà, pare più un ibrido in cui troviamo anche la narrativa pura e il paranormal.

La narrazione dal punto di vista di una persona morta non è nuova, se pensiamo a La morte arriva per posta di Cristopher Pike (1986); ma Sebold ha dato una compiutezza unica al suo lavoro raccontando, oltre il giallo, la vita di un gruppetto di adolescenti.

Storie di adolescenti che crescono, all'interno di una narrazione in cui il passato di Susie si intreccia al presente scandito dalla sua assenza. Quello che sorprende nella sua narrazione è la mancanza di senso di vendetta nei confronti di Harvey, uomo apparentemente pacato ma in realtà non nuovo all'uso della violenza; eppure l'assassino riesce a trincerarsi dietro la normalità che funge da perfetto paravento e, anzi, è il padre di Susie, convinto della sua colpevolezza, a cacciarsi nei guai.

Nel libro non mancano momenti ad alta tensione cui si alternano quelli legati al ritratto di una vita famigliare minata dalla tragedia di Susie. La morte della ragazzina è la scintilla che fa emergere le tensioni più o meno latenti tra i genitori, ma anche le problematiche della sorella, in ombra dopo il fatto.

L'autrice delinea personaggi che mostrano un'evoluzione nel corso degli anni, ben oltre lo scioglimento di un enigma. Susie racconta tutto con una delicatezza disarmante, rivelando l'unico vero rimpianto: il non poter assaporare il piacere del corpo, al risveglio al momento della morte. Dal suo cielo, libera da convinzioni religiosi che quasi sembrano voler smentire tutte le costruzioni e le epifanie erette nei millenni dagli esseri umani, la ragazzina sembra un'Alice che ha attraversato uno specchio scoprendo una realtà più consistente di quella in cui ha vissuto. Meno rocambolesca di quella del racconto di Carroll, ma non per questo meno incisiva ed enigmatica.

Le descrizioni ambientali, minimali, lasciano spazio soprattutto ai dialoghi, precisi e avvincenti e alla delineazione di situazioni variegate in cui si mettono sempre in evidenza i rapporti tra le persone. Quello che l'autrice sembra voler sottolineare, ben oltre i sofismi e le rivelazioni, sono i cambiamenti che la morte porta nei vivi, mentre per Susie tutto è fermo, come sospeso su una nuvola.

Questa sospensione è resa in modo toccante grazie a una scrittura dotata di personalità, in cui convivono i lati diversi di una medaglia. Se da una parte non ci sono preziosismi o ricerche linguistiche particolari, dall'altra nelle parole che scorrono fluide, a tratti senza accadimenti degni di un thriller mozzafiato, ravvisiamo il richiamo agli aspetti più sfuggenti della vita, ovvero alle grandi domande poste con particolare riguardo alla morte.

Per concludere
Amabili resti è un romanzo che fonde giallo, narrativa pura al paranormal, senza presentare ritmi concitati. L'autrice ha compiuto una serie di scelte straordinarie, sia per come tratta la morte violenta di una ragazza ma soprattutto per come tratta gli eventi successivi alla morte di Susie, emozionandoci ma instillando in noi i germi di una riflessione sull'adolescenza, sulla vita e sulle conseguenze che una morte può avere tra le persone. Da leggere.

L'autrice: Alice Sebold
Classe 1963. Nel 1999 ha pubblicato Lucky (Edizioni E/O, 2003), un libro di ricordi sullo stupro subìto nel 1981, quando studiava all’Università di Syracuse. Nel 2002 ha pubblicato Amabili resti, un successo editoriale in tutto il mondo, da cui Peter Jackson ha tratto l’omonimo film. Nel 2007 le Edizioni E/O hanno pubblicato La quasi luna.

Scheda tecnica del libro
Amabili resti
di Alice Sebold
Traduzione: Chiara Belliti
Editore: E/O
Anno prima edizione: 2002
Prezzo: € 16,50
E-book: sì
ISBN: 9788876415135
Link pagina editore: http://www.edizionieo.it/book/9788866325734/amabili-resti


Nessun commento:

Posta un commento