domenica 3 aprile 2016

Recensione: Balla per me di Cristina Biolcati

di Roberta De Tomi

Una vita troncata nell'attimo di un incidente. Un aldilà che si presenta come un limbo e in quel limbo Davide ripercorre alcune tappe della sua vita. L'amore, i sogni, la famiglia, gli aneddoti divertenti; tutto scorre con disarmante semplicità in questo racconto lungo di Cristina Biolcati. Balla per me (self-publishing) è un piccolo pezzo di vita vissuta che si svolge in un corollario di attesa per quel che sarà. Senza divinità, un po' come avviene nel romanzo Amabili resti di Alice Sembold, dove una visione sostanzialmente non religiosa si cala in quella che è la vita, trasfigurata nell'atto del ballo.



Un racconto scritto con una delicatezza disincantata ma anche ricco di sfumature che dal sentimento ci porta a un umorismo mai becero. Balla per me è un racconto in cui la morte diventa vita a 360°. Nella sospensione della condizione di Davide, protagonista e voce narrante, non troviamo tracce di rancore o di inquietudine. Non c'è la paura di un giudizio ma l'attenzione alla vita che si sprigiona in ogni parola.

Tutto ha inizio con l'incidente in cui Davide, centauro studente di Architettura, perde la vita. Oltre alla famiglia, lascia Alice, l'amore della sua vita, e un bagaglio di ricordi che ripercorre a tappe.

Il flusso di ricordi si snoda lungo il percorso di una narrazione che scivola, fluida. L'impressione è che, prima di un racconto, Balla per me sia un monologo. L'autrice è abile nel coniugare il lato sentimentale con quello ironico, regalandoci piccole e delicate chicche d'umorismo. Ma è soprattutto la delicatezza nell'affrontare la morte, tra i temi-tabù per antonomasia, da una prospettiva non religiosa e alternativa che tocca profondamente chi legge. Forse, in alcuni punti, c'è qualche sforamento nella retorica un po' paternalistica (ad esempio quando racconta della sua passione per la moto, fatale) ma nella semplicità della parola, l'autrice apre uno scenario già visto ma riproposto in modo personale.

Il personaggio di Davide è ben delineato; accanto troviamo altri personaggi cui l'autrice dà una buona connotazione, grazie anche all'arma dell'ironia; ironia che stempera momenti più "didascalici" ma mai saccenti, in cui si palesa il ripristino di una scrittura che mira a insegnare. Cristina Biolcati non pecca mai di presunzione; al contrario, il suo racconto guarda alla vita oltre la morte e in tal senso ne è una celebrazione genuina e limpida.

Il ballo diventa l'espressione più alta di una visione in cui non c'è tensione alla sperimentazione, ma solo lo scorrere del passato di Davide con i suoi eventi quotidiani, non eclatanti ma toccanti perché pulsanti come cuori che alimentano corpi mai stanchi. La vita è, in una parola, semplice nella sua complessità.

Per concludere
Balla per me è un racconto più simile a un monologo in cui il protagonista, morto, ripercorre alcuni tratti della sua breve esistenza. Narra la vita in tutti i suoi aspetti, senza mai scadere nel banale, malgrado la semplicità. Tocca, emoziona e ci riguarda da vicino senza clamori. E' insomma la poesia (in prosa) delle piccole cose, quel ballo che vibra di energia oltre le credenze.

L'autrice: Cristina Biolcati
Classe 1970, nasce a Ferrara ma vive a Padova. Laureata in Lettere, è una grande appassionata e autrice di poesia. Ama l'arte, la filosofia e la lettura, collabora per alcune riviste online, dove scrive recensioni e articoli di attualità. E naturalmente alimenta la sua passione per lo studio con grande costanza.


Scheda tecnica del libro  
Balla per me
di Cristina Biolcati
Genere: Narrativa/Racconto lungo
Anno: 2015
Pag 32
Link Amazon: http://www.amazon.it/Balla-me-Cristina-Biolcati-ebook/dp/B018Y6916A

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