lunedì 16 maggio 2016

Intervista a Gaia Chon: dal Manuale di Yoga il self help che coniuga corpo e anima, guardando alla pienezza della vita

Gaia Chon autrice del
Manuale di Yoga e un vulcano
di idee e attività!
di Roberta De Tomi

Per questa volta non parlerò di narrativa, anche se la materia umana trabocca in questa intervista. Protagonista è Gaia Chon, autrice del Manuale di Yoga (HOW2 Edizioni), esempio di libro di letteratura self-help in cui la Counselor e Naturopata Olistica (e non solo... Gaia è anche artista e attrice e ha un blog in cui tratta argomenti di diversa natura, in particolare legati all'amore e all'eros) ci introduce in quell'affascinante pratica che è lo yoga. Una medicina per il corpo e per l'anima, come ci svela la nostra intervistata. Sentiamo cosa ci racconta Gaia...



Gaia all'opera con lo yoga
Ciao Gaia, benvenuta su Words! Comincio questa intervista chiedendoti di raccontarci qualcosa della tua formazione. Sì perché, come leggiamo anche sul tuo sito (e qua facciamo qualche salto indietro nel tempo) quando gli altri bambini, si ammalavano prendevano le medicine, tu ti avvalevi di altre tecniche… quali?
Ciao! intanto grazie mille di questa opportunità per far conoscere meglio il mondo  così variopinto che non sempre riesco a trasmettere nel modo giusto. Posso dire che sono cresciuta in una famiglia “allargata” e molto influenzata da culture e tradizioni orientali quali la meditazione, il buddismo, la medicina tibetana. Ho iniziato a praticare yoga con costanza fin dall’età di nove anni e ho sempre desiderato conoscermi e migliorarmi attraverso lo studio dell’antropologia, della naturopatia e della psicologia.
Ora sono una vera “professionista del benessere” infatti mi sono diplomata come Counselor e Naturopata Olistica per divulgare questo sapere ed aiutare le persone a ritrovare il proprio equilibrio psico-fisico.

Il tuo stile di vite è sempre stato improntato a ciò che ora è sempre più diffuso e continua a essere etichettato come “alternativo”. Yoga, discipline olistiche… le consideri veramente in questo modo? E come le concepisci in rapporto a ciò che è tradizionale in quanto legato al nostro background occidentale?
In effetti quando ero piccola tendevo quasi a vergognarmi dei metodi con cui venivo curata in casa, o anche solo a modi di pensare molto lontani dalla massa con cui io invece crescevo. Mi sentivo confusa e spesso diversa. Oggi per fortuna siamo nella cosiddetta “età acquariana” in cui tutti possono conoscere strumenti e tecniche che vengono da lontano e possono servire a contrastare quello che è lo stress quotidiano; quello che credo, però, è che andrebbero contestualizzati, ossia non ha senso pretendere che una persona cambi improvvisamente, ma piuttosto è preferibile che inserisca delle buone abitudini in quello che è il suo stile di vita.
Questo lo dico soprattutto agli insegnanti troppo integralisti: meglio aiutare le persone a compiere piccoli passi verso il benessere naturale, piuttosto che cambiamenti drastici.

Quanta natura e quanta filosofia c’è? O sono due aspetti di una medesima medaglia?

Io credo che a un certo punto la persona che pratica yoga o meditazione da tanti anni senta il richiamo della natura: camminare tra i boschi, respirare l’aria pura, dormire nel silenzio anziché nel frastuono della città. Ammetto che questo momento per me non è ancora arrivato, forse perché sono anche un’artista e non potrei portare avanti tanti progetti stando così lontano da treni e comodità. Però mi ritaglio spesso degli spazi in cui “ricaricare” le energie in luoghi naturali come il lago, il mare, o l’eco-villaggio toscano in cui vive la mia famiglia.

Un altro scatto in pieno yoga
Arriviamo alla pubblicazione con How2. Com’è avvenuto l’incontro con questo editore?
Come dice il titolo della mia rubrica radio,”Nulla è per caso”. Infatti non è mai stato tra i miei pensieri il pubblicare un libro sullo yoga!
Un giorno un lettore del mio blog “timangioamore”, in cui si parla di sesso e amore, mi ha proposto di scrivere un manuale di seduzione a quattro mani. Lui conosceva la casa editrice che di questo argomento aveva già pubblicato tanto. In verità proprio, in quanto saturi di questo argomento, i collaboratori di How2 mi hanno proposto di dedicarmi al settore olistico, per loro, mondo sconosciuto.
Da un lato credo a oggi che avrebbe avuto molto più successo un mio libro sull’eros, visto che proprio in quel periodo ero molto attiva attraverso performance, progetti fotografici e una mia rubrica erotica per una tv bolognese. D’altro canto, però, il libro sullo yoga mi ha permesso di prendere consapevolezza di quanto avevo da dare e da dire agli altri su questo argomento.

Manuale di Yoga… com’è nato?
Questo libro è nato prima come e-book con il titolo Come riequilibrare i chakra con lo yoga, ma come ho sostenuto fin dall’inizio meritava di diventare cartaceo, anche per la tipologia di persone che poteva avvicinare, come io stessa amo la carta, sottolineare e tenere libri sul comodino.
Una volta divenuto cartaceo, abbiamo anche capito che questo titolo spaventava, in un qualche modo sembrava già per esperti. E così, semplicemente, ora è il mio Manuale di Yoga .
In realtà avevo molte resistenze: quando sei sempre stata “la piccola” di questo mondo ti sembra quasi di essere spocchiosa nel pubblicare le tue opinioni in merito, e anche di dover rappresentare nel migliore dei modi tutto l’insegnamento che ti è stato tramandato negli anni..
Questa è stata però anche la mia forza, sentendomi portavoce di tutto un mondo, per cui non ho mai avuto timore nel parlare del libro, dalle radio alle televisioni, alle conferenze. Un’energia inaspettata, ma che è anche la ragione per cui sono ora felice del libro: in un certo senso mi sembra di restituire ciò che ho ricevuto... con una logica karmica, per usare un linguaggio yoga..

Come si struttura questo libro?
Ho cercato di scrivere in maniera molto semplice, pensando alle domande classiche che mi pongono gli allievi nelle prime lezioni..quindi mi sono chiesta cosa poteva essere utile a chi si avvicina a questa antichissima disciplina per la prima volta o senza conoscerne la parte teorica.
Nel libro spiego innanzitutto cosa è lo yoga in quest'epoca così confusa e contaminata, in cui vengono proposte rivisitazioni moderne, a volte efficaci altre meno, in alcuni casi addirittura dannose.
Ho chiarito che esistono tanti metodi e che ognuno potrà trovare la via adatta a sé, esattamente come ci sono stati grandi Maestri e Guru a cui possiamo fare riferimento scegliendo la figura più positiva per noi.
Ho deciso di non pubblicare molte fotografie di posizioni fisiche o asanas perché quelle si trovano tranquillamente nella palestra o corso sotto casa; ma ciò che non viene insegnato per precisa scelta o per mancanza di tempo a lezione è la visione olistica che sta dietro alla pratica. Senza questa consapevolezza lo yoga verrà praticato come una ginnastica esotica e porterà solo in piccola parte i suoi tanti benefici.

Gaia è una professionista nel suo ambito
ma è anche sempre pronta a imparare
con umiltà e grande determinazione
Di Chakra si sente parlare spesso ma esattamente, in cosa consistono?
La tradizione yogica sostiene che in noi convivono moltissimi punti e scorrimenti energetici, tanto che esistono delle vere e proprie “mappature dell’energia” usate sia nella medicina ayurvedica che tibetana e cinese, come spiegano chiaramente agopuntori e osteopati.
In particolare sono stati individuati sette punti chiave, i famosi sette chakra principali a cui sono associati immagini, simboli e suoni.
In generale possiamo pensare a questi come a delle “ruote” che determinano in noi lo scorrimento dell’energia che è anche vitalità, entusiasmo, voglia di vivere, salute... e sarebbero dunque la causa di insofferenza e problematiche quando non sono in equilibrio.
La principale via per riequilibrare i chakra è sicuramente lo yoga.

Stesso discorso per lo Yoga… di che Yoga ci parli nel libro e su quali idee si fonda?
Nel libro cerco di spiegare che cosa sia lo yoga alle sue radici, ossia nella concezione del termine “yug” che in sanscrito significa unire, come questa pratica cerca infatti di unire mente e corpo.
Accenno alle principali e tradizionali forme di yoga perché credo che ognuno dovrebbe trovare la sua via, quindi non esiste un unico metodo, anzi, solitamente in una lezione si integrano più tecniche come ad esempio l’Hata Yoga che è fisico con il Nidra Yoga che è la parte legata al rilassamento guidato. Io ad esempio insegno Maitri Yoga che appartiene alla corrente del buddhismo tibetano ed è sicuramente un approccio più morbido e adatto a tutti gli occidentali. Pratico però anche altre forme di meditazione: il libro stesso si fonda sugli insegnamenti che ho raccolto in tanti anni grazie a maestri italiani, indiani e tibetani.

A chi si rivolge il libro? Ci sono persone in particolari situazioni a cui lo consigli fortemente? Ad esempio persone con disequilibri energetici o psichici…
Penso che sia davvero per tutti: per chi non conosce lo yoga può essere utile per capirlo meglio, ma anche i colleghi e operatori olistici potranno usare il mio manuale come integrazione alla loro tecnica, essendo un libro pieno di spunti e riferimenti anche a cromoterapia, cristalli, mantra e soprattutto una buona parte dedicata a rilassamenti da me ideati e testati in tanti corsi.
In particolare io credo e spero che questo testo sia un faro. Ognuno di noi può attraversare un momento di crisi o smarrimento, accettarlo è il primo passo, poi che preferiamo avvicinarci allo yoga attraverso il corpo, o la voce, o la meditazione è indifferente.
Sarò soddisfatta se con questo libro riuscirò a trasmettere che possiamo alimentare la luce interiore per spezzare il buio della paura e depressione.

Come ti sei approcciata alla scrittura e quali sono altre discipline che hanno influenzato questo libro e tutto il tuo lavoro?
Diciamo che anche qui la mia “famiglia allargata” mi ha dato un imprinting non da poco: entrambi i miei genitori, ricercatori spirituali e insegnanti, hanno pubblicato saggi e romanzi, mio zio era un giornalista. Inoltre diversi esperti di discipline olistiche che conosco hanno scritto libri, perciò diciamo che anche se inizialmente non ho detto nulla a nessuno né chiesto consigli, la notizia della mia prima pubblicazione non ha stupito particolarmente.
Amo scrivere da quando sono piccola, ho tenuto moltissimi diari e mi sono cimentata in racconti e poesie, ma in questi ultimi anni avevo trascurato molto questa passione considerandola quasi un capriccio adolescenziale.
Devo dire Grazie ad un uomo con cui ho avuto una breve relazione e che mi ha lasciato un grande senso di smarrimento interiore.. così un po' per gioco, un po' per sfogo, ho aperto il blog timangioamore in cui ho parlato di delusione sentimentale, di rapporti che logorano, ma anche di sessualità, di anoressia, di violenza sulle donne. Questo mi ha riavvicinata alla scrittura, ed ecco che il Manuale di Yoga è stato scritto di getto e in poco tempo.
Forse non sarà perfetto, ma è veramente creato per arrivare alle persone con semplicità e immediatezza, come cerco di fare con gli allievi dal vivo.
Sicuramente è stato influenzato dalla mia formazione magistrale prima, in counselling e naturopatia poi. Ho imparato negli anni che non ha senso riempirsi la bocca di parole complicate, se si vuole aiutare gli altri ed accompagnarli in una via di benessere e ricerca interiore, bisogna parlare... con il cuore.

Un altro scatto "in azione"
Chi sono i tuoi maestri?
Mia nonna in primis, anche se è mancata qualche anno fa, vive in me.
E’ stata una donna con un’infanzia molto faticosa e un trauma che l’ha resa ipovedente fin da bambina, eppure questo non le ha impedito di avere due figli, lavorare in un giornale, avere grinta da vendere! Mi ha ripetuto fino allo sfinimento che non dovevo preoccuparmi di quello che pensava la gente e di ragionare con la mia testa.
Per sempre, gli amici e parenti si ricorderanno di quante risate facevamo insieme!
La mia maestra spirituale è Ananda Mayi Ma, molto conosciuta nel mondo yogico quale Guru che si diceva andasse per ore in stato di trance e a cui ancora oggi sono dedicati molti templi. A lei mi rivolgo ogni volta che non sono certa di compiere la scelta giusta e allora mi affido allo Spirito.
Mia maestra è anche mia madre, quale portavoce della medicina tibetana in Italia, ma anche i miei allievi sono miei maestri poiché ogni lezione mi insegnano ed aiutano a tirare fuori energie che non sapevo neanche di avere.

Quanto è difficile trattare temi di questo tipo alla “platea” occidentale? 
Sai è molto strano per me trovarmi in questo periodo storico... perché se per anni ho desiderato essere accettata e non dovermi costantemente giustificare per scelte spirituali o abitudini mie o della mia famiglia, oggi al contrario l’olismo è di moda.
In particolare a Bologna, dove vivo, c’è stato un vero boom e solo nella via dove insegno si trovano un bar ed un bistrot vegano, due centri yoga, un centro che propone dei corsi... insomma pare che improvvisamente tutti amino discipline e filosofie che per anni erano considerate di nicchia.
In verità molti si avvicinano con una certa superficialità, perciò insegnare oggi è davvero difficile! Mi capita spesso sia nei corsi che nelle conferenze o meditazioni, di incontrare persone che hanno già provato tanti metodi diversi, che magari arrivano con la presunzione di saperne più di te perché hanno partecipato a un festival in India o leggono giornali del settore.
Ora, da un lato è bellissimo vedere tanta curiosità ed entusiasmo, dall’altro...  c’è un pò la tendenza ad essere tuttologi. Io stessa, che sono counselor olistica e naturopata accreditata e che insegno yoga ormai da quindici anni, continuo a seguire aggiornamenti con grande umiltà.
Forse è solo perché quando si parla di “energia” tutti si sentono coinvolti, ma credo sia importante rispettare la formazione e competenza di ognuno.

Nell’affrontare il tema del tuo libro, dai dei consigli/suggerimenti in merito allo stile di vita da adottare?
Nel manuale oltre alle posizioni yoga e l’introduzione teorica, c’è una parte di “consigli della nonna” proprio per imparare a purificare o liberare le energie, inoltre propongo l’alimentazione più indicata per chi intende praticare, senza cadere però in estremismi e ricordando come sempre che le scelte drastiche e improvvise non sono mai consigliate.
Lo yoga è chiaramente una scelta di vita e non solo “un’attività”, ma lo diventa con il tempo, un po' alla volta, in maniera naturale.
Un esempio pratico: non serve a nulla dire a una persona arrabbiata di non farlo, ma sarà con l’esercizio costante di tenere la mente nella gioia e positività che impareremo ad arrabbiarci meno, non per buonismo, ma per non creare stress inutili a noi stessi.

Non solo esperta del settore... Gaia è anche attrice
Dove possiamo acquistare il libro?
Il libro si può acquistare come e-book o cartaceo, direttamente online nei tradizionali circuiti Amazon, Feltrinelli, Ibs, in alcuni casi ci può essere un po' di confusione e dunque si trova ancora con il titolo vecchio “Come riequilibrare i chakra con lo Yoga”.. in ogni caso edizione How2 .
Dal vivo mi troverete al Festival dell’Oriente di Milano sia con una conferenza che allo stand; a giugno presenterò il libro con un aperitivo ayurvedico genuino e sfizioso, poi proseguirò con uno stage di yoga vicino a Rimini... insomma basta tenersi aggiornati sui miei spostamenti, ho sempre qualche copia con me!

Gaia tu sei un vulcano, sempre attiva anche sul piano artistico. Tieni workshop, sei attiva in performance, conduci una trasmissione (la citerò nel profilo biografico)… hai insomma dei ritmi vertiginosi. Come affronti tutto e come la tua formazione influisce sul tuo vissuto?
Mah guarda.. in realtà faccio molto meno di quello che vorrei fare, proprio perché poi mi accorgo di esaurire le energie e di aver bisogno di fermarmi.
Fino a cinque-sei anni fa tenevo molto separati il mondo artistico da quello spirituale, e bisogna riconoscere che se uno ti sprona a competere, ad esibirti, a gareggiare, l’altro ti invita ad entrare nell’ascolto, nella condivisione, a collaborare.
Questa grande dicotomia mi ha creato non pochi disagi e soprattutto il senso di tradire sempre un po' uno dei due ambienti; poi finalmente sono riuscita ad unirli, a trovare un equilibrio tra le due vie.
Oggi continuo con il teatro, ma cerco collaborazioni in linea con me ed i miei ideali: realizzo performance e spettacoli legati all’ambito del benessere, della difesa dei diritti in ambito lgbt, alla ricerca della gioia ed espressione di sé. Mi piace anche provocare con intelligenza, quindi spronare le persone a superare i propri limiti e tabù come con il cortometraggio “Children” che è una costola del blog timangioamore e risultato delle suggestioni nate da alcuni progetti fotografici..
Credo che ad un certo punto ho capito che essere realmente me stessa era più importante del diventare famosa o ricca, in questo senso la mia formazione mi ha condizionata molto.
Quando studi per alleviare il dolore delle persone, che sia attraverso una posizione yoga utile alla schiena, o una meditazione per alleviare il senso di rabbia, ti accorgi di quante energie si sprechino prima a stare male, poi a cercare di stare nuovamente bene.

Gaia Chon... preparata, vulcanica e...
affascinante!
Quali sono i tuoi obiettivi, i tuoi sogni?
Il mio sogno più grande è che prima o poi le persone mi accettino per quello che sono e che anzi, smettano di chiedermi cosa sono.
Un’insegnante di yoga, un’attrice, un’italiana o una cinese?
Quante domande e definizioni! Ogni volta che cerchiamo di etichettare qualcosa o qualcuno gli togliamo un po' di energia e possibilità di espressione. Molte volte mi sono trovata con persone che mi avevano conosciuta in un ambito, sconvolte di trovarmi in un’altra veste... come il cliché dell’insegnante di yoga asessuata o che non dovrebbe andare ad un concerto! Io continuo a vivere ogni parte di me, anche quando rischio di non essere accettata o come quando un ragazzo mi disse che mi avrebbe lasciata se avessi continuato a scrivere e parlare di eros perché per lui era impossibile da accettare.
Non ho un obiettivo preciso al momento ma sento, per una volta nella vita, di essere sulla strada giusta .

E secondo la tua esperienza, lo Yoga concilia i sogni, dà lo sprint per mettersi in gioco… o altro?
Lo Yoga ti insegna ad ascoltarti, per questo è maestro temuto e chiarificatore al tempo stesso: puoi mentire agli altri, puoi procrastinare, fingere di non sentire davvero quello che vuoi, ma il tuo corpo ti manda dei segnali, in meditazione arrivano delle immagini, i sogni della notte cominciano a farsi più eloquenti. Durante la pratica un buon insegnante dovrebbe dedicare anche qualche attimo alla comprensione di questi segnali o alla possibilità di condivisione tra gli allievi.
Una volta accettati i propri limiti e bisogni, si potrà vivere con maggiore consapevolezza, andare dritti al bersaglio!
(NdW: Le foto sono state fornite gentilmente dall'intervistata)


Scheda tecnica del libro
Manuale di Yoga
di Gaia Chon
Genere: self-help/salute e benessere
Editore: HOW2 Edizioni
Anno: 2015
Formati: E-book e cartaceo
Acquistabile su tutti gli eStore.
Link sito HOW2: http://www.how2edizioni.it/salute-e-benessere/manuale-di-yoga.html

Contatti autrice

Sito di Gaia Chon: www.gaiachon.it
Pagina FB : https://www.facebook.com/Gayayoga-434903073295979/
Blog: https://timangioamore.wordpress.com/about/







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