lunedì 29 agosto 2016

Segnalazione: Il segreto del Voltone di Diego Collaveri

di Roberta De Tomi

Abbiamo già avuto il piacere di conoscere Diego Collaveri, ma questa volta non ci imbattiamo nel suo curioso (sia per il nome che per l'indole e la relativa vocazione alle indagini) Ispettore Quetti. Protagonista de Il segreto del Voltone (Fratelli Frilli Editori) è l'Ispettore Botteghi che con la sua squadra, a seguito del ritrovamento di un cadavere nel canale del Voltone,  scopre il diario di un artificiere dell'esercito di liberazione in cui si fa riferimento all'occultamento di un qualcosa avvolto da un alone di mistero.
Da qua la pista si apre su un passato scandito dai battiti della Storia ma sempre sulla scorta della ricerca dell'assassino. E per l'ispettore Botteghi la via non sarà certo sgombra da ostacoli.
Ma andiamo a scoprire qualcosa di più del romanzo di Diego Collaveri.


La trama de Il segreto del Voltone
Livorno. A seguito del ritrovamento del corpo di un crocerista americano nel canale del Voltone, sotto Piazza della Repubblica, il commissario Botteghi e la sua squadra vengono in possesso di un vecchio diario appartenuto a un artificiere dell’esercito di Liberazione, di stanza a Livorno per le operazioni di sminamento nel 1945. Poche righe sbiadite alludono al coinvolgimento del militare, con il gruppo di partigiani che per primo era entrato nella città abbandonata, nell’occultare un qualcosa di segreto proprio sotto la piazza dove galleggiava il cadavere. Inizia così un’indagine dove i fantasmi del passato e del presente s’intrecciano con la storia di quegli uomini, all’ombra di un oscuro patto segreto. Ostacolato dall’Ambasciata Americana, da vecchi spettri fascisti e dagli eredi dei partigiani scomparsi, riuscirà Botteghi a smascherare l’assassino senza svelare un segreto più grande di lui?

Dall'incipit
"La vigorosa luce del sole mattutino, apparsa da dietro le colline, scintillò sull’orizzonte del mare placido al di là del porto. L’aria salmastra, già calda, viaggiava leggera sulla debole brezza che spirava da Ovest, portando con sé i profumi del pesce fresco dai pescherecci ormeggiati nella Darsena. L’estate, quell’anno, se l’era presa comoda; nonostante fossimo già a fine settembre il clima e le temperature non avevano niente da invidiare a quelle di pochi mesi prima. Meglio così, il turismo non può far altro che bene all’economia distorta di questa città. Per quanto riguardava me invece, non essendo un frequentatore di scogli e stabilimenti balneari, ero solo infastidito dal traffico delle auto in arrivo e partenza dai terminal d’imbarco per le isole.
Nemmeno nella zona Sud, dove la costa è più selvaggia, era possibile passare in santa pace. C’era sempre un’orda di auto lasciate in doppia fila, in prossimità degli accessi al mare, che generava snervanti e ripetuti strombazzamenti di clacson, capaci di rovinare persino il piacere del tepore solare.
Ma in fondo poi cosa me ne fregava? Alla fine quella era solo l’ennesima giornata che avrei speso cercando di dimenticare i miei tormenti, buttandomi nel lavoro, quindi tanto valeva prendersela comoda.
I rumori della città, che si stava svegliando, salirono fino alla finestra aperta del mio piccolo appartamento.
Ero già sveglio da un po’, cullato come sempre dalla solita insonnia, ma quella mattina facevo davvero fatica ad alzarmi. Allungai una mano fino al comodino e sfilai dal pacchetto una sigaretta.
Il fumo della prima boccata salì leggero fino alle travi logore del soffitto, per poi ristagnare non trovando una via di fuga. I miei pensieri galleggiavano nell’aria come quella nuvola grigia, che si contorceva su se stessa. Lo stridere dei gabbiani affamati, appollaiati sul tetto, mi giunse feroce alle orecchie. Quelle bestiacce non erano certo una gran compagnia, specie appena sveglio, ma erano
l’unica che avevo.
Il trillo del cellulare sul comodino risuonò violento nella stanza."

L'autore: Diego Collaveri
Classe 1976, nato a Livorno, dal 1992 al 2000 ha lavorato in campo musicale, collaborando con EMI Music. Nel 2000 si confronta con la scrittura nel circuito dei concorsi di poesia e narrativa, da cui ottiene riconoscimenti e le prime pubblicazioni. Nel 2001 si dedica alla sceneggiatura per la commedia teatrale e l’anno successivo per il cinema breve, per poi arrivare alla prima regia con cui vince il concorso Minimusical indetto da “La Repubblica” e Fandango, con cui successivamente collaborerà. Ha seguito un percorso didattico/formativo con vari registi italiani(Paolo Virzì, Davide Ferrario, Ruggero Deodato, Francesco Falaschi, Umberto Lenzi), studiando anche Storia della Cinematografia, mentre lavorava con alcune compagnie di musical. Nel 2003 fonda la Jolly Roger productions, etichetta indipendente per produzioni video. Nel 2006 viene invitato dall’Università di Pisa, dipartimento Cinema Musica Teatro, nell’ambito del seminario “il cinema classico Hollywoodiano”. Nel 2009 viene inserito nell’Enciclopedia degli Scrittori Contemporanei. Nel 2013 alcuni suoi racconti noir sono apparsi sul settimanale “Cronaca Vera”. Dal 2014 collabora con LaTelaNera.com come critico cinematografico. Da gennaio 2015 è tra i docenti della Scuola di Scrittura Carver di Livorno con il corso di sceneggiatura e storia del cinema “Scrivere per il cinema”. Nel genere noir è autore di L’Odore Salmastro dei Fossi e della serie Anime Assassine.

Scheda Tecnica del Libro
Il segreto del Voltone
di Diego Collaveri
Casa Editrice: Fratelli Frilli
Collana: I Tascabili Noir
Pag: 250
Prezzo: €11,90
ISBN: 9788869431296
Info di contatto
Sito autore: www.diegocollaveri.it
Pagina FB www.facebook.com/DiegoCollaveriautore.



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