martedì 25 ottobre 2016

Recensione: Biancaneve Zombie di Elena Mandolini, tra horror, paranormal e fiaba, la fantasia è di casa

di Roberta De Tomi

E un bel giorno... Biancaneve si destò. Grazie al bacio del principe? Sì, no, forse... O meglio, le versioni classiche della celebre fiaba ci riportano l'aneddoto del bacio salvifico che permette alla bella principessa di risvegliarsi, trovando l'amore della sua vita. Nella versione di Elena Mandolini, autrice che si è già fatta notare per i suoi cimenti (clicca qui per leggere l'intervista fatta un po' di tempo fa), le cose vanno un po' diversamente. Biancaneve, infatti, si sveglia scoprendo di essere diventata uno zombie. Uno zombie di George Romero o di Lucio Fulci? Di Claudio Vergnani o di Isac Marion?  O, più semplicemente, lo zombie di una fiaba rivisitata e corretta? Vediamo la recensione di Biancaneve Zombie (DAE Editore)

L'incipit di Biancaneve Zombie ci porta nel cuore di un'azione sanguinolenta che ci lascia a bocca aperta. Sicuramente i fautori di Disney&Co resteranno sorpresi, forse un po' disgustati. Ma il titolo non inganna e la protagonista ci coinvolge e trascina nella sua vicenda, facendoci scoprire lati inediti, conditi da una serie di disavventure in bilico tra horror e fantasy.
Ma vediamo la trama.

Al suo risveglio, Biancaneve scopre di non essere più umana, bensì un mostro affamato di carne viva. Il suo corpo e il suo volto non sono più quelli fulgidi di un tempo, le sue forze dipendono da quegli alimenti di cui si deve nutrire per placare la fame che la dilania. Biancaneve, non è però da sola: con lei ci sono i sette nani. Le sono accanto, la sostengono tra mille dolori e sacrifici, gli stessi che Biancaneve deve affrontare, insieme alle cause che l'hanno resa uno zombie. Per lei inizierà una discesa negli Inferi che la porterà a una serie di scontri e incontri, in cui non mancherà una speranza d'amore accesa da una fiamma intesa e bruciante.

A questo punto, la domanda è legittima: che zombie è quello in cui è stata trasformata la principessa? Quello che incarna la coazione a sfamarsi, come avviene per Romero? O quello che è frutto di un antico rito, come per Fulci? O, ancora, sono quelle creature flatulenti che ci descrive magistralmente Claudio Vergnani nel romanzo I vivi, i morti e gli altri? O è lo zombie consapevole di Marion, protagonista di situazioni comico-grottesche che stemperano decisamente l'horror? La risposta per la Biancaneve di Elena Mandolini è molteplice: si tratta di uno zombie alle prese con istinti primordiali ma, contemporaneamente, pieno di interrogativi. La sua condizione è il frutto di una condanna apparentemente priva di sbocchi, la fame la dilania e la fa disperare; al contempo, però, Biancaneve riflette sull'orrore delle sue azioni, avendone piena coscienza. E' uno zombie dotato di un preciso senso etico, e questo la rende sicuramente una creatura interessante e molto umana.

Biancaneve, essere di una sensualità disarmante e ben diversa da quella che abbiamo radicata, è la protagonista del romanzo, nonché un personaggio a tutto tondo perfettamente cesellato, complice anche quel rapporto con la madre di cui l'autrice delinea diversi aspetti in modo toccante. La sua caratterizzazione è pregnante: l'autrice è capace di farci calare nei suoi panni, facendoci percepire pensieri e immagini intime della fanciulla. Molto buona è anche la caratterizzazione degli altri personaggi che, attraverso azioni e dialoghi, emergono in tutte le loro peculiarità. Meno approfondita Grimilde che risalta come la classica cattiva da fiaba; una cattiva che funziona e alla grande.

La trama è ben articolata: da un inizio decisamente lento, legato al punto di vista narrativo della protagonista, arriviamo a un velocizzarsi degli accadimenti in cui i generi (fiaba, horror, paranormal, romance) si fondono realizzando una storia di una certa originalità. L'autrice reinventa, attingendo a un ampio pozzo di citazioni, letterarie e cinematografiche. Forse la storia avrebbe potuto essere ampliata maggiormente e avrebbe potuto avere, in particolare verso la fine, alcuni elementi orrorifici in più (ad esempio nella battaglia con Grimilde). Ma indubbiamente i colpi di scena e i relativi sviluppi funzionano tutti e risultano coinvolgenti.

A dare forza alla storia è la scrittura: l'autrice padroneggia con sicurezza la materia e come per Il signore dei racconti, coniuga chiarezza mentale e fantasia, elementi questi che consentono a Elena Mandolini di costruire vicende in cui difficilmente ci si perde. A questo si aggiunge uno stile pulito e limpido, capace di prendere per mano il lettore portandolo nel cuore della storia, senza ricorrere a lusinghe. Colpisce molto anche la ricchezza delle idee: l'autrice ne ha, diverse e vitali, cosa che manca a tante opere che troviamo in giro (magari di ottimo livello ma strutturate su moduli troppo rodati). L'autrice ha il coraggio di osare, ben oltre la saturazione del racconto sullo zombie - decisamente inflazionato - percorrendo la strada, non facile e osteggiata dai puristi. della contaminazione. E lo fa bene, senza mai perdere di vista la coerenza e la congruenza dei contenuti.

Per concludere
Biancaneve Zombie è un romanzo ricco di idee e re-invenzioni, con una protagonista che, nel corso della vicenda si evolve insieme al ritmo narrativo.. Ottimo personaggio principale, trama solida, tante citazioni. Qualche (o forse più) purista potrebbe non apprezzare lo scivolamento della trama verso la parte più fiabesca/avventurosa (anche se l'atmosfera dark permane), ma occorre dare merito all'evoluzione del personaggio che imprime la direzione alla trama. Altro merito va al coraggio di sperimentare. Buona e limpida la scrittura di un'autrice che conferma versatilità e competenza.      

L'autrice: Elena Mandolini
Classe 1982, romana doc, laureata al DAMS, ha due Master in ambito cinematografico e si è specializzata ulteriormente negli ambiti dei Social Media e dell'Organizzazione di Eventi. Ha all'attivo diversi racconti, manuali e romanzi, tra cui "Il signore dei racconti", anche questo edito con DAE Editore.  L'abbiamo già conosciuta in questa intervista per cui clicca qui
Potete conoscerla ancora meglio visitando il suo sito: http://www.elenamandolini.com/

Prossimamente pubblicheremo anche l'intervista a Elena Mandolini, che racconterà com'è nato questo romanzo! 


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