lunedì 5 dicembre 2016

"Non rassegnamoci al progresso". Intervista a Samanta Airoldi: alla scoperta di "Sofia nel paese dei nuovi mostri."

di Roberta De Tomi

L'abbiamo già conosciuta con due saggi: Pillole di Filofollesofia e Tutto cominciò con una Mela. Ma Samanta Airoldi non si ferma mai, e ci presenta Sofia nel Paese dei nuovi mostri (Silele Edizioni, come per i primi due libri). Un viaggio nella filosofia, adatto a lettori di target differenti, grazie a una penna ironica e coinvolgente, capace di stimolare il pensiero con intelligenza e competenza.
Samanta afferma che, rispetto ai precedenti lavori, qualche cambiamento c'è stato.
Diverse le tematiche affrontate, finalizzate a mettere a nudo quei mostri che spengono il nostro cervello. Chi sono questi mostri? Come possiamo combatterli? Cosa è bene e cosa è male in questa Società, attraversata da una profonda crisi che investe ambiti diversi in maniera trasversale?
Sentiamo cosa ci dice Samanta, come sempre in compagnia dell'inseparabile amica Sofia.


Ciao Samanta, ben ritrovata su Words! Vengo subito alla prima domanda, a partire dal titolo del tuo nuovo lavoro. Chi sono i nuovi mostri cui ti riferisci?

Ciao Roby, sempre un piacere e un onore rispondere alle tue interviste che "indagano" nei complessi meandri della mente di Sofia ;-)
Il mio terzo libro Sofia nel Paese dei Nuovi Mostri vuole essere un breve saggio di critica sociale in cui, sempre attraverso un dialogo immaginario tra me e il mio alter ego, la mia FiloSofia, scandagliamo le ipocrisie e le incongruenze di un paese in cui predominano le voci di chi urla e di chi, con mille escamotages, cerca di spegnere i nostri neuroni, la nostra facoltà critica e razionale al fine di manipolarci dall'alto.
I nuovi mostri sono coloro che ci mettono il guinzaglio ma lo lasciano allentato al punto giusto da darci l'illusione di essere liberi; i nuovi mostri sono i populisti che parlano alla pancia per uccidere la testa... ma i nuovi mostri siamo anche noi quando ci lasciamo distogliere, addomesticare, quando cadiamo nella trappola di crederci liberi solo perché possiamo andare in un centro commerciale a comprare cose inutili o a farci una manicure, quando cediamo a bisogni indotti e mettiamo la testa sotto la sabbia quando, invece, si tratta di occuparci di questioni sociali/politiche/economiche che riguardano tutti. I nuovi mostri sono sia gli uccisori della consapevolezza sia chi sta al gioco e non fa nulla per rendersi consapevole e parte attiva del tessuto sociale.

Di primo acchito, pensiamo per assonanza ad Alice nel Paese delle Meraviglie; ma a quanto pare, qui di meraviglie ne vediamo poche. O forse, una la troviamo, ovvero Sofia. Come si pone in rapporto a questo paese?

In effetti il titolo l'ho scelto proprio in contrapposizione alle "meraviglie" di Alice, da sempre una delle mie eroine del cuore.
Sofia è razionalità, logica, facoltà critica a prescindere da qualsivoglia appartenenza. Sofia è proprio la volontà di non appartenere a nulla e a nessuno "a priori" ma di scegliere consapevolmente tutto ciò che si può scegliere; questo tema emerge molto bene nel capitolo che ho dedicato alla questione "Identità" la quale è un costante rapporto osmotico tra "progetti" passati e "processi" in corso.
Sofia deve sempre porsi Super Partes, un po' come la famosa nottola di Minerva di cui parlava Hegel: arriva sul finire del giorno per valutare quello che è accaduto ed esprimersi a mente fredda, scevra da qualunque ti po di coinvolgimento.
Per questo il filosofo non può fare politica dentro un partito secondo me: la Filosofia non ha colore politico e non appartiene a nessuno...è di tutti perché la razionalità e la logica sono di tutti!

Il terzo libro di Samanta Airoldi
Quali tematiche affronti e con quali finalità?

Affronto tematiche sociali e politiche contemporanee: la distribuzione delle risorse (Rawls e Nozick); l'identità (Aristotele e Taylor); la categoria "Tempo" quale unica bussola per orientarci (Kant); la necessità dell'alternanza politica attraverso la mia teoria degli "step", ovvero il Funzionalismo Sociale in cui mi ispiro a Kuhn; l'attuale dispotismo morbido o dittatura mascherata (Tocqueville); la nascita dei bisogni indotti e le perversioni comunicative.
Il fine dei miei libri resta sempre uno: indurre alla riflessione! Io non voglio né mai vorrò convincere nessuno, voglio solo stimolare il pensiero, lasciare quel "quid" che fa riflettere anche dopo aver finito il libro

Rispetto ai tuoi precedenti lavori, come si pone questa tua opera?

Beh Sofia cresce...e io invecchio ;-) Rispetto ai precedenti (Pillole di Filofollesofia e Tutto cominciò con una Mela - Silele Edizioni) il linguaggio è un pochino meno pop e un po' più analitico, pur mantenendo sempre semplicità e ironia che sono le mie chiavi di lettura del reale.
Ci sono più riferimenti alla società attuale e un po' meno metafore; lo stile è un po' più analitico ma sempre di agevole lettura in quanto il mio obiettivo è arrivare a tutti e non solo agli accademici già esperti della materia.

Come nei precedenti, troviamo anche alcuni capitoli dedicati al rapporto cinema e filosofia? In caso affermativo, come si sviluppano?


Non ci sono interi capitoli dedicati al rapporto Filosofia e Cinema come accadeva, invece, negli altri due.
Però ci sono riferimenti a un paio di film per esemplificare determinate situazioni che stiamo vivendo in prima persona talvolta, senza neppure rendercene conto, in particolare faccio cenno a Hitchcock e Orson Welles.

Stiamo vivendo una fase di profonda crisi che ci investe tutti. In questa crisi si stanno manifestando le più stridenti contraddizioni, tra generazioni Social che nella comunicazione vera non risultano così "social" ed (altro esempio) eccesso di informazioni che sono controbilanciate da un abbassamento dei livelli di conoscenza con tanto di casi crescenti di analfabetismo funzionale. Come filosofa, come ti poni rispetto a questa situazione? Ci sono risposte o soluzioni dal tuo punto di vista? Evoluzioni che prospetti?


Come ogni strumento i Social di per sé non sono né positivi né negativi, tutto sta nell'utilizzo e l'utilizzo è socialmente determinato. Inutile sostenere che ognuno fa come preferisce perché è la società che condiziona, fino al punto di determinare, le vite dei soggetti singoli.
Il problema sta sempre nella mancanza di consapevolezza: i più giovani usano i Social come strumento redentore per crearsi un'altra identità fuggendo virtualmente da un reale in cui non si sentono capiti, appagati, rispecchiati. Le frustrazioni colpiscono in modo crescente le nuove generazioni che vivono in una società che non li ascolta e non parla il loro linguaggio e dunque, i Social diventano un'opportunità per tirare fuori quello che dal vivo non riescono a comunicare.
Per gli adulti il discorso cambia: un adulto ha il dovere di lavorare su sé stesso e sulle proprie ombre al fine di essere un essere umano ma anche un cittadino responsabile e pienamente cosciente e consapevole delle proprie scelte e azioni. Oggi assistiamo a un bombardamento mediatico in cui le informazioni vengono spezzettate, rimescolate e lanciate come proiettili a raffica, a una velocità impressionante in modo che nessuno abbia il tempo di elaborarle e riflettere.
Viviamo nell'epoca degli slogan e delle immagini che hanno sostituito i discorsi e i ragionamenti articolati secondo sequenze logiche. Oggi venderebbe libri solo Seneca con i suoi aforismi e le sue massime "mordi e fuggi", Aristotele sarebbe considerato borioso perché spiegava tutto, spiegava troppo, costringeva a pensare.
Soluzioni? Il mio motto è: "non rassegnamoci al progresso"! O meglio: non subiamo un progresso imposto dall'alto ma impariamo ad analizzare tutto con la nostra testa e non accettiamo mai che qualcuno si permetta di dirci "Taci e Obbedisci!"

Il primo libro di Samanta
Una curiosità: sulla cover del libro ti ritroviamo moltiplicata in look diversificati. Che cosa vuoi comunicare con questa immagine?

Ho voluto comunicare che dentro ognuno di noi esistono mille infinite personalità, mille sfaccettature diverse che, di volta in volta, si alternano a seconda della situazione.
Il bene e il male, l'intelligenza e l'ottusità non stanno mai solo da una parte della barricata ma sono trasversali alla società.
Per questo, dopo due anni dentro, ho capito che sono contraria alla logica dei partiti: non esiste un partito che faccia solo cose positive o solo cose negative.
Come ognuno di noi è un prisma dai mille volti, come ognuno di noi è un mix di idee vincenti e idee non opportune in quel momento, lo stesso vale su scala amplificata per il sociale e la Politica.

Una domanda sul ruolo delle intellettuali donne in questa società: malgrado le battaglie, sembra che, ancora una volta, l’intelletto femminile e le donne di cultura vengano fagocitate da un sistema maschile (maschilista) o considerate di serie B. Condividi ciò? Come vedi il rapporto donne-intelletto-cultura-società? E come vedi le donne che si occupano di cultura? (Per cultura intendo ovviamente anche il sociale e la politica). Stiamo tornando a un ruolo subalterno della donna? O altro?


I passi da fare sono ancora moltissimi e tutti in salita purtroppo!
La parità di genere nelle istituzioni ancora non viene garantita e da molti nemmeno promossa. Si parla di merito: perfetto ma guarda il caso, ad essere messe sotto giudizio sono sempre donne giovani e attraenti, mai uomini!
Sulle riviste finiscono le ministre o le sindache non per quello che hanno detto o fatto ma, prevalentemente, per il loro abbigliamento o le loro leve stories. Inutile negarlo: la parità effettiva ancora non esiste!
Per fortuna oggi sempre più donne anche molto giovani scelgono di dedicarsi alla politica e al Sociale, dai Municipi, ai Comuni vedo con piacere che ci sono consigliere e assessore giovani e appassionate alla causa ma, tuttavia, vige ancora il vecchio pregiudizio secondo cui le donne se vogliono fare figli non possono anche avere il tempo per dedicarsi ad un mestiere impegnativo come la Politica: nessuno chiede ai parlamentari o ai ministri se hanno figli, quanti ne hanno e come fanno ad occuparsi di loro.
Di recente sono stati introdotti i 15 giorni obbligatori di congedo parentale per gli uomini: beh io introdurrei 6 mesi obbligatori in alternanza alle compagne. Finché non ripartiamo da un'equa distribuzione dei ruoli dentro le famiglie non usciremo da questa impasse in cui le donne restano indietro o, comunque, relegate a ruoli minori e gli uomini salgono ai vertici perché a casa hanno mogli, baby sitter e domestiche che pensano a tutto.
Basti pensare che nella storia della repubblica Laura Boldrini è stata appena la terza presidentessa della Camera donna..un po' poco direi!

Tornando al libro: come ti approcci al lettore? Come ti poni, cosa eviti di fare e cosa, invece, vuoi che arrivi a chi ti legge?

Mi approccio con serissima ironia: attraverso un dialogo ironico e irriverente tra me e Sofia, cerco di far emergere le contraddizioni e le ipocrisie del reale in cui siamo collocati.
Mi pongo in modo giocoso: prendo il lettore per mano per farlo viaggiare con me e Sofia stimolandolo ad osservare tutto con occhi obiettivi e critici, spronandolo a riflettere senza cadere nelle trappole sociali sparse ovunque.

Mi pare che tu stia lavorando a un altro libro… Tu e Sofia siete inarrestabili! Qualche anticipazione?

A te non sfugge mai nulla eh... Sì sto lavorando a un quarto libro che, a dire il vero, sarà un pamphlet dal taglio un po' diverso, in collaborazione con una cara amica che si occupa di tutt'altro: saremo un po' la Gatta e la Volpe, lei molto più pratica di me, io sempre un po' con la testa in aria per osservare, meditare, valutare. Sarà un libricino divertente, ma per ora non anticipo altro

Il secondo libro di Samanta
Altri progetti e/o obiettivi?

Da Vegana convinta per il futuro ho il progetto di unire Filosofia Politica ed Ecologia e di mostrare come esse siano due facce della medesima medaglia, inscindibili l'una dall'altra: la Politica comincia dalle piccole scelte e azioni concrete di ogni giorno (cosa mettere nel piatto, cosa acquistare, con quali materiali vestirsi, con quali prodotti lavarsi, come spendere il proprio denaro, con quale mezzo spostarsi) tutto il resto sono solo parole!

Grazie, come sempre, per aver dato a me e Sofia la possibilità di farci conoscere meglio :-)

Leggi anche l'intervista sulle Pillole per cui CLICCA QUI

Leggi anche l'intervista su Tutto cominciò con una mela
CLICCA QUI



Scheda tecnica del libro
Sofia nel Paese dei Nuovi Mostri
di Samanta Airoldi
Genere: Saggio- Filosofia
Editore: Silele
Collana: The other
Prezzo: 11 €
Pagine: 100
ISBN: 9788899220662
La pagina di Silele Edizioni: clicca qui

Nessun commento:

Posta un commento