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mercoledì 4 aprile 2018

Recensioni: Scritture Aliene - Albo Gold

di Words!

Nove racconti, nove stili
a confronto, tutti accomunati da un progetto in cui l'eccellenza si esplica attraverso le miriadi declinazioni della sci-fi.
Dalle invasioni aliene allo strapotere di divinità di svariato tipo, passando per casi misteriosi e strani traffici, la finestra si apre su una serie di mondi possibili molto complessi. Il lettore si trova spesso in bilico, coinvolto dalle vicende narrate ma, al contempo, reso conscio delle molteplici visioni di un'esistenza che spesso pone degli aut-aut dolorosi.
Escludo dalla rosa Il caso amicizia 2017, di cui sarà fatta una presentazione, mentre si procederà a una recensione dei singoli contributi di Scritture Aliene - Albo Gold (GDS Editore).
Leggi la segnalazione su "La Penna Sognante": clicca qui.



Tra utopia e distopia, i racconti dell'Albo Gold, a cura dello scrittore Vito Introna, dispiegano scenari variegati, ciascuno dotato di una propria compiutezza e di una visione che va oltre il pretesto letterario o l'effetto volto a catturate il lettore nel cerchio della fascinazione. I racconti non sono soltanto storie ben costruite e di piacevole lettura; alla loro base troviamo topoi che ci pongono di fronte ad antichi temi e interrogativi legati al senso dell'esistenza, alla presenza di una divinità piuttosto che di un sistema deterministico, passando per il rapporto tra essere-umano e macchina/tecnologia, nonché tra le dimensioni temporali passato-presente-futuro.

La raccolta si apre con il lavoro di Donato Altomare: "In un mondo perfettamente felice" narra una vicenda calata in un mondo in cui la felicità sembra garantire una condizione di perfezione assoluta e invalicabile. La crisi subentra non appena si crea una falla in questo sistema, per cui lo stesso lettore si trova a interrogarsi sulle implicazioni di questa perfezione. Con una scrittura limpida, sorretta da dialoghi efficaci e puntuali, l'autore tocca un argomento spinoso e interessante, senza scadere nella banalità.

Contaminazioni nipponiche, che arrivano direttamente dai manga e dagli anime, caratterizzano la prosa di Claudio Cordella. L'autore intesse una storia ambientata nella Serenissima Repubblica del Leone, con i riferimenti a una xenofobia e un'intolleranza crescenti che ci riportano a diversi fatti di cronaca contemporanea; a fare da contraltare all'odio, "La Neve dei Tenshi" - che intitola la vicenda - scritta con eleganza e una forte attenzione ai dettagli. Elementi classici si intrecciano all'attualità, portando la narrazione a una dimensione del presente che consente al lettore una piena identificazione nella storia.

Il terzo racconto parla di redenzione, con un lampante riferimento alla sacra natalità, ma calata in una dimensione astronomica differente. Il destino è infatti nel ventre di una giovane aliena: "Per l'eternità" di Monica Serra narra una fuga per la salvezza che avvince e, insieme, attrae il lettore nell'orbita di numerosi riferimenti biblici. L'azione s'intreccia ai momenti che ritraggono la protagonista alle prese con la propria condizione di futura madre; una giovane "eletta" di cui l'autrice propone un ritratto disincantato ma anche toccante. Morte e nascita si intrecciano senza soluzione di continuità, in un eterno ritorno ricco di richiami ancestrali.

Ugo Spezza, con il suo "Opzione Zero", ci dà  un bel saggio di action. Anche qui troviamo una penna molto attenta alla resa dei dettagli, in cui si si ravvisa un background scientifico che va di pari passo alla capacità di coinvolgere il lettore in una storia fortemente cinematografica e visiva. Non mancano momenti ad alto tasso emotivo che diventano l'elemento centrale dell'azione. Antagonisti sono dei fantasmi contro cui una piccola comunità gioviana deve combattere, non senza dover attingere a diverse strategie.

Visionario, frammentario, di grande forza espressiva: è il racconto di Alessandro Forlani. "Le vittorie dei consoli" evoca dinamiche di potere antiche, protratte nei secoli a venire e nel futuro, con un intreccio molto articolato che approda a un finale capace di sorprendere. Il filo della narrazione, non sempre facile da seguire, è tirato con un'abilità che va oltre il mestiere rodato, per una vicenda ricca di idee.

"Surrogati" di Marco Alfaroli sviluppa un tema classico della sci-fi: l'invasione aliena con le implicazioni legate alla presenza di una razza diversa da quella umana. Anche in questo caso la tematica xenofoba diventa centrale, ponendosi come nodo cruciale il cui scioglimento non sarà facile per i protagonisti, alle prese con "strani fantasmi". Alfaroli sviluppa un ottimo crescendo, complici un ritmo ben dosato ed elementi narrativi orchestrati con linearità.

"Nel freddo di Titano" di Marco Vecchi vede protagonisti quattro intrepidi poliziotti alle prese con un traffico di droga interplanetario. La componente poliziesca si intreccia a quella fantascientifica, ponendo il lettore nella posizione di interrogarsi sul mistero di una situazione in cui anche i sentimenti trovano uno spazio importante (senza mai cadere nel miele). Lo sviluppo della trama è tradizionale, lineare ma ricco di momenti di tensione e colpi di scena che avvincono.

"Il caso amicizia 2017" di Roberta De Tomi indaga su un episodio di contatto tra esseri umani e alieni, riportandolo in un contesto marittimo contemporaneo, ovvero la Senigallia della spiaggia di velluto. I protagonisti sono due giovanissimi umani, alle prese con i loro dubbi, i sogni e una vicenda fuori dall'ordinario.

"E' il freddo" di Sandro Battistini chiude in maniera emblematica la raccolta. Attraverso una narrazione in prima persona, che porta il lettore a indossare i panni dell'essere protagonista e narratore della vicenda, si ha l'impressione di assistere a una vicenda, filmata in soggettiva. Un essere che fagocita senza sosta, trasmettendoci una sensazione di gelo esistenziale assoluta. Un gelo che ci riporta a una condizione di solitudine esistenziale; un ritorno alle origini, uno sprofondare negli abissi siderali da cui tutto ha (avuto) inizio e in cui perdersi. Ci si potrà anche ritrovare?

Per concludere.

L'Albo Golg di Scritture Aliene include racconti che spalancano mondi in cui perdersi e ritrovarsi, dove azione, emozione, riflessione si intrecciano con forza. Le penne sono capaci di lasciare una traccia indelebile; non si ripetono mai, e anche quando sviluppano vicende analoghe, scavano nell'infinito, tracciando le mappe di un universo ancora denso di mistero. Un'antologia di alto livello, caratterizzata da una forte omogeneità, malgrado le differenze stilistiche che emergono. Una sci-fi che ha voglia di raccontare e di raccontarsi, di lasciare nel lettore un segno. E ci riesce alla grande.

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