sabato 28 aprile 2018

"La Festa Internazionale del Libro": il resoconto di una giornata in bella compagnia

Un momento della Giornata Internazionale
del Libro al Circolo Culturale di Brento
Intro di Words! - Resoconto di Loris Arbati
Foto di Miriam Bruni

Un pomeriggio dedicato agli autori e alle autrici che, attraverso i loro libri, ci danno un saggio della loro creatività, ci trasmettono saperi condivisi, ci raccontano storie di vario genere o, infine, comunicano emozioni e situazioni in versi. Il tutto si è svolto nel suggestivo scenario dell'appennino bolognese, dove sabato 21 aprile alcune belle penne si sono radunate per celebrare "La Festa Internazionale del Libro". Di seguito il resoconto dell'evento.

Loris Arbati con Fabrizio Carollo
Scrive Loris Arbati:

"Lo scorso 21 aprile, presso il Circolo Culturale di Brento, ameno borgo del Comune di Monzuno, in un contesto ambientale unico, posto ai piedi del Monte Adone, una delle cime più belle del Contrafforte Pliocenico, si è svolta la "Festa Internazionale del Libro". Voluta dal dottor Ermanno Pavesi, Vicesindaco e Assessore alla cultura, l'iniziativa prende spunto dalla "Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore", prevista il 23 aprile di ogni anno.
Davanti a un pubblico interessato alla letteratura, si sono alternati, presentando i loro ultimi lavori, alcuni scrittori e poeti.

Katia Brentani
(autrice ed editrice) ha presentato "Scocc'mel", antologia di 49 racconti, realizzati da un numero analogo di scrittori italiani e ispirati a brani di cantanti e cantautori bolognesi.
A seguire, la poetessa Miriam Bruni ha illustrato la sua ultima silloge "Credere nell'attesa". Si tratta di una raccolta di componimenti asciutti ed essenziali, caratterizzati da una metrica ricercata, ricca di musicalità.
La palla è poi passata a due autori di prosa.
Roberto Carboni ha presentato il noir "Dalla morte in poi". Scritto in prima persona, il romanzo si sviluppa come una vicenda in cui i lettori possono identificarsi. Un dramma, insomma, che potrebbe capitare a ognuno di noi.
Dal noir all'horror, il passo è breve, grazie a Fabrizio Carollo, scrittore, nonché grande appassionato di fotografia, che con "Sette rintocchi" ritorna alle origini. Sette racconti diversi, ma tutti accomunati da una grande tragicità.
Con Yulesy Cruz Lezcano, la poesia è tornata protagonista grazie all'opera "Tristano e Isotta la storia si ripete", trasposizione ai giorni nostri di un grande classico della letteratura, ambientata in Emilia Romagna.
Loris Arbati e Roberto Carboni
Ho poi proceduto alla presentazione del romanzo "Alice nel labirinto" della scrittrice Roberta De Tomi, unica vera novità dell'anno (secondo me!). Geniale far crescere la protagonista, Alice, nata dalla penna di Lewis Carroll.
In seguito, il poeta Mauro Fornaro ha illustrato la sua "In quanti siamo rimasti in questo caffè". Si tratta di una silloge sanguigna, composta nel suo inconfondibile stile americano, incentrata sulla difficoltà del vivere.
Con Cristina Orlandi, il viaggio narrativo reca il titolo di "Bologna meravigliosa". L'opera consiste in una serie di racconti che mostrano alcune caratteristiche e peculiarità della città Dotta, poste in modo romanzato.
Con Alessandra Pozzi, al suo debutto editoriale, abbiamo potuto conoscere "Quotidiano d'ombra": un'altra antologia di racconti, tutti a sfondo drammatico, ben scritti e raccolti all'interno di una bella opera prima.
Ha chiuso l'evento la mia opera: "La favola del vecchio bosco", una storia per bambini, ma diretta agli adulti, incentrata sulle condizioni del nostro ambiente naturale."

La giornata si è chiusa in allegria, con i partecipanti disponibili a chiacchierare con il pubblico; il tutto a dimostrazione che i libri possano essere ottimi collanti sociali, nonché scrigni in attesa di essere aperti, rivelando tesori dal valore incommensurabile.  

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