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martedì 16 ottobre 2018

Segnalazione: Mable – Macaron e una tazza di tè vol. 2, il romance storico di Giulia Masini

di Words

Mable non trepida per i ricevimenti della Stagione; la sua vita è votata alla perfezione dell'etichetta, a scapito delle emozioni che cerca di mantenere sotto controllo. Tutto dipende dalla rigida educazione che ha ricevuto; educazione che, grazie o a causa di Riley Holland, ben presto sarà messa in discussione. Che cosa accadrà alla nostra Mable? Lo scoprirete leggendo il secondo volume di Mable – Macaron e una tazza di tè di Giulia Masini.




Mable – Macaron e una tazza di tè vol. 2: la trama

Inghilterra, 1865.
Mable è forse l’unica debuttante a non attendere con trepidazione i ricevimenti della Stagione, e la colpa è di sua madre, una donna rigida e votata all’etichetta. Il matrimonio, d’altronde, è solo un contratto che deve portare vantaggi ad ambo le parti.
Mable evita qualsiasi comportamento che non si addica a una signorina perbene. È così brava a mantenere il controllo delle proprie emozioni che fa fatica a lasciarsi andare persino in compagnia delle sue amiche più care.
Questo, finché non incontra Riley Holland. Il giovane inizialmente sembra perfetto per lei: è educato, ricco e molto affascinante. L’idea che si è fatta di lui, però, s’infrange nell’attimo in cui lo sente accettare una scommessa alquanto discutibile che ha come vittima una debuttante che lei conosce.
Indignata e delusa, Mable scopre una parte di sé che mai avrebbe immaginato di possedere: dispettosa, incosciente e anche poco raffinata.
È così che tra i due inizia una lunga battaglia a colpi di battute pungenti e ripicche, fino a quando…

Estratti

1)
 – Riley guardò lo zio. Per un attimo valutò la possibilità di rivelargli che non aveva mai avuto intenzione di assecondare le sue richieste, ma la scartò. Se teneva alla propria sanità mentale, doveva continuare a fargli credere che stesse cercando una ragazza da sposare. In caso contrario lo zio sarebbe stato capace di proporgli qualche giovane lady e allora sarebbe diventato molto più difficile gestire la cosa.
– Figliolo?
– Potete stare tranquillo – lo rassicurò e, dopo aver afferrato uno dei bicchieri dal tavolino accanto, vi versò un paio di dita di cognac e lo porse allo zio.
L’uomo accettò il bicchiere con un gesto del capo. – Tranquillo… – borbottò, poi si rianimò di colpo. – Quindi vuoi dirmi che hai trovato una donna accettabilmente adeguata?
Questa mi giunge nuova! – Cosa intendete per accettabilmente adeguata?
– Lo sai benissimo, figliolo. Stiamo parlando della futura contessa di Coventry.
– State guardando troppo avanti, zio. Al massimo sarà la signora Holland.
– Ma prima o poi diventerà contessa. Il titolo ti spetta di diritto. – Fece una pausa, poi gli scoccò un’occhiata ansiosa. – Quindi? – lo incalzò.
– Quindi cosa?
– Non m’inganni, giovanotto. Di chi si tratta?
Solo a quelle parole Riley si rese conto che, parlando di una “signora Holland”, aveva appena fatto intendere allo zio che esistesse davvero una giovane lady cui era interessato. Si diede dell’idiota e trattenne a fatica un sospiro esasperato. A quel punto non gli restava altro da fare. – Non c’è niente di ufficiale, ma sì, ho conosciuto una ragazza che rispecchia le vostre e le mie aspettative.
– E di chi si tratterebbe, se è lecito domandarlo?
– Non voglio dirvi niente fino a quando le chiederò la mano.
– Mi vuoi far morire dalla curiosità?
– Adesso pensate di morire anche per un sentimento del genere?
– Si può morire di qualunque cosa.
Riley scoppiò a ridere. – Non di certo per la troppa curiosità!
– Almeno descrivimela.
– È una ragazza interessante.
Suo zio saltò in piedi e per poco non si rovesciò l’intero contenuto del bicchiere addosso.
– Interessante? E che diamine significa? È forse storpia, brutta come una strega? È forse una contadina? – disse con un’espressione terrorizzata. Poi aggiunse puntandogli il dito contro: – Sappi che potrei chiudere un occhio su una ragazza storpia o brutta, con molta probabilità chiuderei un occhio anche se la ragazza in questione fosse sia storpia che brutta, ma non potrei proprio farlo con una contadina. Eh, no! Accettabilmente adeguata, ricordi, ragazzo?

2)
Un improvviso bagliore; pochi secondi e un tuono scosse l’aria. Mable sussultò talmente forte che il ventaglio le sfuggì dalle dita. Si accucciò a terra per raccoglierlo proprio nell’attimo in cui un altro lampo squarciava il cielo. Senza poterne fare a meno, portò le mani alle orecchie e rimase arricciata su se stessa, in attesa che un altro tuono la scuotesse dall’interno. Poi, mentre tratteneva il fiato, si sentì afferrare per le spalle e sollevare di peso; un attimo dopo era al sicuro fra due braccia calde e confortanti. Non ebbe bisogno di alzare lo sguardo per capire che si trattava di Riley Holland, il suo profumo di sigaro e acqua di colonia era inconfondibile. Ma cosa ci faceva lì?
Un altro fragoroso tuono scoppiò con violenza proprio sopra di loro, la pioggia venne giù subito dopo, prima lentamente, poi sempre più incalzante e infine violenta, e tutto intorno si fece fosco e assordante. Confuso. Mable si sentì sospingere verso il centro della pista da ballo e si ritrovò con le spalle addossate a una delle colonne del palchetto centrale, ancora più vicina al signor Holland. Inspirò, espirò e poi tornò a inspirare. Fu in quel momento che si rese conto che non era in cerca di ossigeno, ma di quell’odore, quel perfetto connubio; una droga che droga non era, ma che sembrava toglierle ogni controllo. E Mable non voleva perdere il controllo. Ma allora come mai lo stava stringendo? Perché si sentiva così al sicuro tra le sue braccia? E per quale insensato motivo stava sollevando il viso? E, soprattutto, perché Riley Holland la stava guardando in quel modo e si stava avvicinando a lei? Fissandolo negli occhi nocciola si disse che doveva porre fine all’assurdità della situazione, ma invece di prenderlo a pedate, allontanarlo o semplicemente redarguirlo si sollevò sulle punte e andò incontro a quelle labbra che mai avrebbe immaginato di voler baciare.

– Nota –

Mable - Macaron e una tazza di tè è il secondo di una serie in cui racconto la vita di quattro amiche. Quattro romanzi, uno per ogni amica.
La particolarità di questa collana è che non solo i romanzi sono concatenati tra loro, ma si svolgono nello stesso lasso di tempo dando origine a degli intrecci di trama tra l’uno e l’altro romanzo.

L'autrice: Giulia Masini
Nasce a Lucca nel 1973. La sua passione per la scrittura inizia quando è poco più di una ragazzina con la scrittura di alcuni racconti che custodisce gelosamente fino a quando le viene voglia di riprenderne in mano alcuni per svilupparli in modo più articolato. Nel 1997 nasce il suo primo romanzo: L’Orlando Blu, che pubblica in formato e-book nel luglio del 2015 con StreetLib SelfPublishing e nel dicembre del 2015 in esclusiva su Amazon.  Segue poi il secondo romanzo “Il Sigillo dei Kerrey”, storico ambientato nell’Irlanda della seconda metà dell’800. Nell’aprile del 2016 pubblica “Come Acqua e Cielo”, primo romanzo contemporaneo dedicato ai più giovani. Nel Giugno 2016, in esclusiva su Amazon, pubblica un altro storico “Maybelle Tentazione Proibita”. Nel luglio del 2018 pubblica Janie - Macaron e una tazza di tè vol. 1 e nell’ottobre dello stesso anno il secondo volume della serie Macaron e una tazza di tè, dedicato a Mable.


Scheda tecnica del libro

Mable – Macaron e una tazza di tè vol. 2

di Giulia Masini
Editore: Self
Genere: romance storico
Formati: Cartacei - Ebook
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