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LABORATORIO DI SCRITTURA: ISTRUZIONI PER PARTECIPARE

Leggete i brani proposti e se vi stimolano, scrivete il vostro contributo. Inviateci il pezzo alla nostra e-mail: wordsonly14@gmail.com, con l'Oggetto "ROMANZO COLLETTIVO WORDS" indicando il titolo del Romanzo che intendete proseguire, con il vostro contributo, il vostro nome e cognome o, nel caso, lo pseudonimo. Il brano verrà inserito seguendo l'ordine di arrivo dei contributi. Si cercherà di effettuare un aggiornamento costante della pagina.
Ci raccomandiamo di scrivere brani che siano attinenti al tema. Quelli che non saranno pertinenti, non verranno aggiunti al romanzo collettivo. Buon divertimento!

Inauguriamo il laboratorio di scrittura, con il primo dei Romanzi Collettivi iniziati nell'ambito dei nostri eventi. 
PRIMO ROMANZO COLLETTIVO

Stalking d’amore (titolo provvisorio)

Roberta sentiva un grande vuoto allo stomaco, ma non aveva fame. Era un vuoto pieno di problemi. Era appena tornata dalla caserma dei carabinieri dove aveva sporto denuncia contro il suo compagno.
Per Stalking.
Entrò in casa dei suoi e subito Riccardo le corse in braccio.
“Ciao mamma” le disse, felice di rivederla.
Roberta aveva gli occhi lucidi per l’emozione.
“Ciao amore mio.” sussurrò all’orecchio del figlioletto “Ora andiamo a casa nostra” aggiunse.
“Non possiamo rimanere dai nonni?”
“Per adesso no, poi vedremo…”
Riccardo la baciò e scese dalle sue braccia. (Bruno Previtali)

Il suo cuore era colmo d’amarezza. Aveva amato il padre di suo figlio più di ogni altra cosa al mondo, anni di dedizione sempre attenta, pronta a tutto, anche quando lui si era trovato nei pasticci. Aveva perso il lavoro, ma il suo cuore non aveva mai messo di battere per lui in nome di Riccardo.
Fino a quel brutto giorno… il giorno in cui aveva deciso di mollarlo, sì, di lasciarlo. Non lo amava più, voleva ritornare a sentirsi libera di scegliere di vivere, ma lui non aveva mai accettato, e per questo non le dava più tregua.
Fino a quando… (Annamaria Citino)

Non era venuto in possesso del suo numero di telefono. Quello che tanto accuratamente aveva tenuto nascosto alle persone a lei più vicine. Aveva cominciato a telefonarle a tutte le ore, a mandarlo messaggi ossessionanti, minacciosi , paventandole di portarle il piccolo, se non fosse rientrata nei ranghi.
Allora si rese conto di essere una donna in catene. (Enrico Bellini)

Roberta aveva ricevuto un’educazione tradizionale, secondo la quale la donna deve essere dolce e sottomessa nei confronti del compagno, per ragioni di “rispetto”, ma soprattutto per evitare di compromettere la reputazione della famiglia.
“I panni sporchi” si sa “si lavano in casa”, non smetteva mai di ripeterle la madre.
Ma ora, Roberta sentiva che era giunta per lei l’ora del riscatto. Era giunta alla piena consapevolezza che l’amore non contempla violenza, pedinamenti, ripicche. Cosa ha a che spartire tutto questo squallore, con il sentimento più bello e nobile del mondo? (Fiorella Carcereri)

L’amore è l’unica illusione che vale la pena vivere. (Antimo Pappadia)

L’amore è una magia che non deve svelarsi male perché così perderebbe il suo fascino, la sua imprevedibilità, la capacità di emozione, la sua spontaneità… (Fiorella Carcerieri)

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